UE: BILANCIO, MORGANTI (ELD), RINVIO VERTICE EQUIVALE A FALLIMENTO UE

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 Per Italia proposte “inaccettabili”. Ma rigoristi non cambieranno idea su tagli

 «Il mancato accordo tra i governi  nazionali equivale al fallimento di questa Europa spaccata, totalmente incapace  di superare le divergenze tra Falchi e Colombe. E questo perché l’Ue, anziché  tagliare gli sprechi partendo dalle sue istituzioni, in primis quello di 180 milioni di euro l’anno  che riguarda la doppia sede dell’Europarlamento, si accanisce sui fondi  all’agricoltura, colpendo i lavoratori onesti».

 L’eurodeputato toscano Claudio Morganti,  membro in commissione Bilanci, ha commentato così la chiusura del vertice Ue  sulle prospettive finanziarie 2014-2020,  iniziato ieri a Bruxelles, dove i governi degli Stati membri non sono riusciti a  trovare un accordo sul bilancio comunitario  pluriennale. Si è quindi deciso di rinviare la discussione ad un vertice  successivo, che si terrà all’inizio del 2013, in cui il presidente permanente del Consiglio europeo,  Herman Van Rompuy, dovrà presentare ai  governi una nuova bozza.

 «Le proposte messe sul tavolo in questi  due giorni erano inaccettabili, in particolare quella di dare un miliardo di  fondi in più alle Regioni d’Italia svantaggiate, quindi a quelle parassitarie  del Sud che sono in cima alle classifiche proprio per una gestione  irresponsabile dei fondi», ha detto Morganti, riferendosi all’idea di Van Rompuy  di destinare alle Regioni più povere del nostro Paese un contributo aggiuntivo  di un miliardo, nell’ambito dei fondi strutturali, per evitare probabilmente che  l’Italia ponesse il veto sul budget.

 «Se da un lato -ha aggiunto Morganti- tiro un sospiro di sollievo  di fronte a questi esiti fallimentari, nella speranza che la prossima bozza del  Consiglio sia più equa nei nostri confronti, dall’altro -ha concluso- non posso che esserne rammaricato, perché è un’utopia credere che, in due mesi, i Paesi rigoristi del Nord Europa possano cambiare le loro posizioni sui  tagli al bilancio, anzi saranno ancora più  agguerriti nel voler aumentarli».

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