Stop della Commissione alla coltivazione in Europa di nuove varietà di OGM

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La Commissione europea ha sospeso l’adozione di nuove varietà di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) da parte degli Stati membri dell’UE, fino a quando il Consiglio non si esprimerà sulla proposta avanzata dall’Esecutivo per regolamentare la coltura di Ogm in Europa.

“E’ giusto che si facciano le regole prima di un’eventuale liberalizzazione degli Ogm, affinché il consumatore sia tutelato”, ha osservato l’eurodeputato Oreste Rossi (Eld), sottolineando come recenti studi gettino ombre sulla sicurezza di questi prodotti.

Com’è noto  la coltivazione di prodotti agricoli geneticamente modificati suscita  accesi dibattiti in Europa, mentre negli Stati Uniti ed in altri Paesi essi sono generalmente ammessi. E non si tratta solo del tema vitale per i consumatori della sicurezza alimentare. Sono in gioco fortissimi interessi delle multinazionali americane, che detengono la stragrande maggioranza dei brevetti sugli organismi geneticamente modificati e sono impazienti di  penetrare sul mercato europeo.  Quanto agli agricoltori, essi si dividono in due schieramenti: da un lato coloro che sono attratti da questi nuovi prodotti che per resistenza alle malattie e/o per rese per ettaro appaiono economicamente vantaggiosi; dall’altro coloro che diffidano delle manipolazioni genetiche, e temono soprattutto che le coltivazioni geneticamente modificate finiscano coll’ibridare anche le coltivazioni tradizionali limitrofe “contagiandole” ed imbastardendo così anche il patrimonio genetico tradizionale delle nostre terre, presupposto dei prodotti tipici  e di qualità.

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