Saipem riduce e rifinanzia l’indebitamento

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Si è concluso con pieno successo il processo di  sindacazione di nuove linee di credito a Saipem, per un ammontare complessivo di 4,7  miliardi di euro. Lanciata il 2 novembre scorso, la sindacazione ha visto  una forte domanda da parte di alcune delle maggiori banche nazionali ed internazionali, per  un importo complessivo superiore a quello richiesto dalla società, con una conseguente riduzione degli impegni originari presi  dai sottoscrittori e dai Joint Lead Arrangers.

Completato il processo di sindacazione, Saipem ha firmato il contratto per 4,7 miliardi di euro di linee di credito senior, così suddivise:

Una linea di credito  “Bridge to Bond” di 1,6 miliardi di euro a 18 mesi, prorogabile di ulteriori sei mesi;

una linea di credito “Term Loan”, a cinque anni, anch’essa dell’importo di 1,6 miliardi di euro;

una linea di credito “Revolving Facility” a cinque anni e dell’importo di 1,5 miliardi di euro.

La disponibilità di queste linee di credito scatta dopo il completamento dell’aumento di capitale  per l’ammontare massimo di 3,5 miliardi di euro  approvato dall’assemblea straordinaria degli azionisti di Saipem il 2 dicembre scorso.

I proventi dell’aumento di capitale assieme ai fondi derivanti dal prestito “Bridge to Bond” e da quello  “Term Loan” saranno utilizzati da Saipem per  ridurre e rifinanziare il suo indebitamento attuale.

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