Migrazioni, crisi economica e crisi demografica: quale futuro per l’Italia?

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I principali paesi europei puntano su istruzione, nuove tecnologie e mercato interno per cercare di rimanere competitivi in un mercato globale dove le merci prodotte dai lavoratori “schiavi” del terzo mondo competono direttamente con quelle occidentali. L’Italia invece sembra aver puntato sul modello opposto, distruzione della domanda interna, abbassamento di salari e tutele, allungamento dell’età lavorativa e, soprattutto, immissione nel mercato di una enorme quantità di mano d’opera immigrata, a basso costo e ricattabile. Ma il rischio è che l’identità nazionale, la pace sociale e la democrazia siano travolte.

 

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