La Finanza apre l’Osservatorio sul Parlamento europeo

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Da quest’anno la Finanza ha aperto una nuova rubrica: l’Osservatorio sul Parlamento europeo.

L’opinione pubblica italiana, ma anche la grande stampa, focalizzando l’attenzione sul “teatrino” della nostra politica interna, tende  a trascurare ed a sottovalutare ciò che avviene a Bruxelles ed a Strasburgo, salvo poi accorgersi con sorpresa ed a volte con costernazione  che quelle decisioni, quelle “direttive”, sono vincolanti anche per il nostro Paese, e ad esse dobbiamo conformarci, ci piaccia o no.

Riteniamo dunque importante seguire con attenzione e fin dall’inizio i dibattiti ed i commenti che precedono ed accompagnano le decisioni del Parlamento europeo, che oltretutto tra le attuali Istituzioni dell’Unione  è l’unico con legittimazione democratica, eletto direttamente dai cittadini europei.

  • Della sessione plenaria del Parlamento, tenutasi la scorsa settimana a Strasburgo, abbiamo già riferito e commentato alcune decisioni importanti sul piano economico e finanziario, e precisamente le nuove norme europee in materia di società di rating, e la risoluzione adottata in materia di “made in” cioè di marchio d’origine dei prodotti  che entrano nel mercato dell’Unone Europea provenendo da Paesi extracomunitari.

Ma i temi affrontati dai parlamentaari europei la scorsa settimana sono stati molteplici e vari, sotto forma per lo più di risoluzioni non legislative.Illustriamo qui di seguito le più significative.

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