La Costituzione spiegata in 30 lezioni

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Ormai da anni puntualmente si ripropone la questione di un adeguamento della nostra Carta Costituzionale in alcuni suoi aspetti all’evoluzione politico/economico/sociale della nostra nazione . Anche il 2016 non sfugge a questa regola con i già delineati cambiamenti che toccano il principio del bicameralismo parlamentare, asse portante del dell’architettura costituzionale italiana .

Ma effettivamente c’è proprio la necessità di mettere di continuo in discussione e di intervenire su questo o quell’altro aspetto, ritenuto ormai obsoleto di quel documento che circa un decennio fa l’allora Presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano , ebbe a definire “ una splendida sessantenne “ ?

Certo non è facile rispondere a questo legittimo interrogativo; anche perché non è così semplice orientarsi in una materia sicuramente complessa e spesso ritenuta ( a torto ) appannaggio esclusivo di giuristi e esponenti delle Istituzioni .  Una valida ragione in più per accogliere con la dovuta attenzione questa recentissima opera di Gianfranco Pasquino , fine politologo e Accademico dei Lincei che proprio alle possibilità di modifiche dedica il capitolo finale . Con il suo linguaggio scientificamente inappuntabile , ma sicuramente più lieve rispetto a certi tradizionali standard accademici , l’Autore propone al lettore utilizzando le lenti della scienza della politica ( pur non disdegnando gli essenziali ancoraggi giuridici ) un affascinante viaggio all’interno della nostra Carta Costituzionale .

Vengono , così , ripercorsi i sentieri a suo tempo battuti dai nostri Padri Costituenti in un’analisi che oltre alla già citata accessibilità di linguaggio presenta almeno due ulteriori positive  caratteristiche .

La prima , che si rivela vincente, è legata all’articolazione delle tappe di questo viaggio. Gianfranco Pasquino non si limita a una mera riconsiderazione dei singoli articoli della Carta Costituzionale , ma affronta alcuni temi di fondo che sono trasversali all’intero apparato costituzionale,  in tal modo conferendo alla sua analisi un apprezzabile grado di sistematicità . Un esempio per tutti : le pagine dedicate all’antifascismo .

La seconda caratteristica , anch’essa di felice impatto sulle attese del lettore , concerne il taglio retrospettivo dell’analisi con cui si offre la possibilità di valutare la “ tenuta “ dei principi affermati attraverso la loro esperienza applicativa maturata sul campo ; nonché gli esiti degli eventuali adeguamenti apportati e la loro aderenza non solo ai cambiamenti della società civile , ma anche e soprattutto al “ nucleo duro” dei principi irrinunciabili , fatti di diritti e doveri , su cui si fonda la nostra Costituzione .

Il debito nominale del titolo di questo libro che riecheggia per espressa ammissione dell’A. quello di un’opera di un altro grande politologo italiano ( ndr Giovanni Sartori “ La democrazia in trenta lezioni “) viene ampiamente ripagato dalle emozioni intense e profonde assolutamente originali suscitate dalla lettura dei trenta capitoletti di questa opera .

Emozioni che favoriscono nel lettore il desiderio di conoscere e approfondire tematiche ritenute non raramente ostiche . In tal modo la lettura di questo libro si propone come contributo concreto all’ abbattimento di quel muro ideale eretto e da molti percepito  nei confronti della nostra Costituzione . Con il risultato non secondario di cogliere un obiettivo sfidante : sentirsi più partecipi di un disegno e di un sogno , generato dai nostri Padri Costituenti , che trovano la loro forza giustificatrice nel loro inveramento progressivo nel tempo .

                                            

Gianfranco Pasquino “ La Costituzione in trenta lezioni “ Ed. UTET – De Agostini Novara 2016 , 156 , E. 14,00

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