GLOBAL CROWDFUNDING DAY: COME SI FINANZIERÀ LA PROSSIMA GENERAZIONE DI GIOVANI IMPRENDITORI

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Il 5 aprile 2013, è stato lanciato il “call to action” globale per invitare le persone di tutto il mondo a venire fuori e a mostrare il loro sostegno a gli imprenditori, nascenti e affermati, incoraggiando attività di crowdfunding. In particolare, il Global Day crowdfunding è un evento che si rinnoverà ogni anno il 5 aprile e permetterà di dimostrare il “potere della folla”, misurato sulla base di quanti soldi possono essere raccolti in 24 ore sui siti di tutto il mondo crowdfunding. L’invito quindi è partecipativo e comunitario, in perfetta coerenza con lo spirito della rete.

Negli Stati Uniti, il crowdfunding è una pratica molto diffusa e presente già dal 2006, per finanziare idee innovative (come avviene su “Kickstarter”, il più noto sito di crowdfunding  che conta più di 300 mila finanziatori e più di 30 milioni di dollari raccolti nei primi 18 mesi di vita – Link alla directory di tutti i siti crowdfunding al mondo ).

È stata scelta la data del 5 aprile perché il 5 aprile 2012 è stato firmato il Jumpstart Our Business Startups Act (JOBS Act) la legge fondamentale che ha già cambiato negli Stati Uniti il modo di creare posti di lavoro e di aumentare il capitale, per stimolare l’economia globale e aiutare le imprese nuove a nascere o quelle già esistenti a crescere.  Il presidente Obama aveva presentato la Startup America Initiative già il 31 gennaio 2011, e nel corso di quell’anno aveva raccomandato diverse riforme volte ad aumentare la capacità delle piccole imprese di raccogliere capitali. Nel febbraio del 2011, tre Crowdfund Capital Advisors,  Jason Best, Sherwood Neiss e Zak Cassady-Dorion, si riunirono e formarono la “Startup Exemption”, con l’obiettivo di creare una lobby a Washington, DC per aggiornare le leggi federali e rendere così legale il ricorso per gli imprenditori al crowdfunding . Il fine dichiarato era quello di raccogliere in tal modo una discreta quantità di finanziamenti iniziali e di micro-investimenti.

Oggi la comunità crowdfunding è diventata globale, amplificatasi soprattutto dopo lo scoppio della bolla speculatva dei subprime del 2008 e alimentata dalla diffidenza crescente nei confronti della finanza speculativa. Attualmente a livello mondiale esistono 452 piattaforme di crowdfunding, con un ritmo di crescita del 63% annuo. L’Italia ancora fatica ad adeguarsi a questa ventata di innovazione finanziaria, fortemente orientata al finanziamento di progetti imprenditoriali, sia per via dell’analfabetismo informatico, ancora largamente diffuso, sia per la diffidenza che gli italiani nutrono nei confronti della rete e dell’utilizzo di carte di credito.

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