GBexit, Trump, Le Pen. Verso il crollo del mondo unipolare?

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Il “combinato disposto” tra tamburi di guerra in Libia e nel Vicino Oriente, stagnazione dell’economia quale risultato della bolla finanziaria ancora in atto con i crescenti atti di indipendenza nazionali (Ungheria, Brics o comunque gli aumentati disordini monetari sui mercati internazionali delle valute e delle materie prime), e risultati delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti e nella Francia, incluso l’esito del referendum sull’uscita o meno della Gran Bretagna dalla cosiddetta Unione europea, sembra annunciare nel breve-medio termine quel “crollo dell’unità dell’Occidente” che imporrebbe l’irreversibile fine dell’egemonia atlantica, angloamericana, sul pianeta.

 

 

 

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