Finmeccanica rivendica la sua correttezza in oltre 40 anni di attività in India

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Dopo le ulteriori indiscrezioni di stampa, con la pubblicazione da parte di alcuni quotidiani di stralci  del documento dei carabinieri del Noe, che ricostruisce la vicenda della vendita di 12 elicotteri all’India da parte di Agusta Westland (Gruppo Finmeccanica), e delle commissioni e presunte tangenti  intercorse, Finmeccanica è intervenuta con un suo comunicato nel quale sottolinea la correttezza dei comportamenti da essa tenuti in oltre 40 anni di attività in quel Paese, che rappresenta per il Gruppo uno dei maggiori mercati strategici.

Finmeccanica sottolinea anche che in India operano da molti anni diverse società da essa controllate, le quali hanno sempre agito, nell’ambito delle proprie autonomie gestionali ed operative, nel pieno rispetto delle leggi indiane  e dei principi etici che il Gruppo si è dato.

Ciò premesso, si dice fiduciosa che Agusta Westland possa dimostrare che la propria condotta sul mercato indiano è stata conforme alle disposizioni di legge ed ai principi etici sopra citati.

Finmeccanica infine si dichiara disponibile ad interloquire con le autorità indiane per fare chiarezza sull’intera vicenda, e ribadisce che fornirà piena collaborazione, nel rispetto delle procedure internazionali previste per questo genere d’ indagini.

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