Concessioni demaniali marittime: un passo avanti a Strasburgo?

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Giovedì prossimo, 24 gennaio nella Commissione Mercato interno del Parlamento europeo dovrà essere votata la nuova direttiva sulle Concessioni.

E’ una misura che pende come una spada di Damocle su circa trentamila aziende balneari italiane, che  rischiano di veder decadere la loro concessione demaniale, sulla cui base  hanno affrontato rilevanti investimenti e basato la propria attività. Un settore vasto e significativo della nostra industria turistica rischia così di essere messo in crisi.

Per  risolvere la questione e trovare un’intesa, tutelando le nostre imprese balneari ,la scorsa settimana un gruppo di parlamentari italiani si è riunito a Strasburgo, trovando un’intesa  sull’ipotesi di una nuova definizione di concessione, che escluda chiaramente il settore balneare italiano dall’ambito di applicazione della nuova direttiva, e presentando emendamenti in tal senso.

L’europarlamentare toscano Claudio Morganti ha espresso soddisfazione al termine dell’inc ontro, augurandosi che il commissario Barmier  riapra su questo tema  un dialogo produttivo.

Ma  un altro europarlamentare italiano, Carlo Fidanza, smorzando  l’ottimismo, ha affermato che “non sarà la Direttiva Concessioni a restituire speranze alle imprese balneari del nostro Paese”

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