Atomi per la pace intervista al Segretario Generale Flaei Cisl

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Il convegno svoltosi recentemente a Roma, organizzato dalla Flaei Cisl, ossia il sindacato dei lavoratori elettrici, e che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del settore elettronucleare dei paesi leder al mondo nella produzione di questa energia, rappresenta un prezioso contributo per la conoscenza e l’informazione sul tema energetico in Italia.  

Manca infatti nel nostro Paese un dibattito sereno sull’utilizzo civile dell’energia atomica, in cui, anche sulla base delle esperienze e conoscenze dei Paesi che utilizzano tale tecnologia, in cui un tempo l’Italia era un Paese leader, affrontare vantaggi e svantaggi, opportunità e rischi della produzione di elettricità dall’atomo.

Anche prima del disastro di Fukushima l’informazione e una parte della politica in Italia hanno creato un vero e proprio tabù su questo tema, che si è ulteriormente rafforzato a seguito del disastro della centrale in Giappone.

Oggi tuttavia la crisi economica e le difficoltà di rilancio, legate anche a un prezzo dell’energia nettamente superiore a quello dei nostri competitors, rende assolutamente necessario interrogarsi,  sulla base di un’informazione accurata e obbiettiva, e non sulla base di pregiudizi e non di onde emotive suscitate da eventi drammatici, su vantaggi e svantaggi di un nostro ritorno all’energia atomica.

La Flaei ha dimostrato un notevole coraggio a organizzare una tre giorni su di un tema tanto spinoso.

Vi proponiamo quindi un’intervista esclusiva con il Segretario Generale Flaei Cisl, De Masi, che affronta tra l’altro temi come la questione delle scorie che già ora in Italia vengono prodotte dalla medicina nucleare, la bonifica dei siti radioattivi, il problema dello stoccaggio e quello del riutilizzo civile delle decine di migliaia di testate atomiche di cui recenti accordi tra le maggiori potenze mondiale prevedono una sostanziale riduzione.

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