“il lavoro promesso”

Il libro di Francesco Occhetta che affronta il tema del lavoro nella società contemporanea

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Affrontare il tema del lavoro nella società contemporanea richiede coraggio intellettuale e metodo. Coraggio, perché si è costretti ad immergersi in spaccati di realtà complesse e contraddittorie, conservando lucidità di analisi e schiettezza di giudizi. Metodo, perché il tema del lavoro presenta molteplici sfaccettature, con il rischio concreto di disperdersi nelle valutazioni dei singoli aspetti.
Sono doti, il coraggio intellettuale e il metodo, che certamente non difettano a Francesco Occhetta, autore di questo bel libro che, con una modalità di comunicazione diretta ed efficace sospinge il lettore ad un percorso articolato in 6 capitoli; o , come sottolinea lo stesso Occhetta nella sua Introduzione, in altrettante tappe, “in cui sostare per approfondire il tema e capire come è possibile creare lavoro, quale formazione acquisire, quali sfide culturali affrontare per i nuovi lavori “.

Sotto la lente di ingrandimento dell’Autore scorrono, così i temi essenziali ed attuali del lavoro con riferimenti specifici alla realtà del nostro Paese, colti ed analizzati in una chiave di lettura che si avvale anche dell’importante contributo fornito dalla dottrina sociale della Chiesa, nonché del suo impegno concreto speso su questo versante. Da quello dell’intelligenza artificiale, che delinea nuovi parametri e postula forme di tutela efficaci per evitare pericolosi scadimenti in termini di dignità della persona; alla rivisitazione del ruolo del sindacato nella società contemporanea, allargando il focus della riflessione alle forme di protezione delle nuove figure di lavoratori e alla riconfigurazione del diritto di sciopero. Dal ruolo di crescente importanza del Terzo Settore nella sua galassia composita di associazioni di volontariato, cooperative, imprese sociali, Onlus, etc, e alla correlata necessità di valorizzare il profilo economico della loro operatività senza snaturare quello sociale; al lavoro domestico con le nuove prospettive aperte dall’immissione in questo ambito degli immigrati, da considerare non solo lavoratori, ma , anche e soprattutto, persone a tutto tondo. Dal lavoro e al suo impatto ambientale in termini di salvaguardia dell’integrità del territorio, di tutela della salute del lavoratore e degli altri residenti nella zona interessata dagli insediamenti industriali, traendo spunto dal caso paradigmatico dell’Ilva di Taranto; per giungere alla tappa finale del lavoro e dei giovani, individuando le loro condizioni di precarietà e la necessità di scrivere un nuovo patto intergenerazionale di cui farsi carico da subito. Un capitolo quest’ultimo, corredato da 9 proposte utili per attivare i giovani, presentate sotto forma di schede agevolmente comprensibili e arricchite di una sintetica indicazione bibliografica di approfondimento.
Ce n’è a sufficienza, dunque, per rendersi conto di come l’affermazione iniziale sul coraggio intellettuale e sul metodo trovi in queste pagine una puntuale conferma. Con il significativo risultato per il lettore di trarre la convinzione che il tema del lavoro è al centro della vita democratica del Paese e non soltanto perché in Italia è materia di riserva costituzionale, ma anche e soprattutto, perché rappresenta una sfida culturale, che procede di pari passo con gli altri sviluppi inarrestabili del mondo circostante.
Una sfida, infine, dal significato antropologico e sociale, oltreché culturale. Lo ricorda molto bene nella sua postfazione a questo libro, l’economista di Tor Vergata, Leonardo Becchetti, che attraverso le sue appropriate considerazioni ne valorizza ulteriormente i numerosi e stimolanti spunti di riflessione.

Francesco Occhetta “Il lavoro promesso “ , Milano , Ancora – La Civiltà Cattolica , 2017, pagg.144 , E.15,00

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