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Home | ©2016 La Finanza sul Web | Articolo visto 3040 volte 29 febbraio 2016

Terna: presentato il Piano Strategico 2016-2019

Di Redazione  •  Inserito in: Notizie dalle Società

 

Rafforzamento del core business con il consolidamento dell’impegno per lo sviluppo della rete elettrica e l’integrazione della rete acquisita da FS: questo l’obbiettivo primario del piano strategico 2016-2019 presentato da Terna, la società a maggioranza pubblica (Cassa Depositi e Prestiti) il cui “core business” è la trasmissione ed il dispacciamento dell’energia elettrica.L’impegno economico complessivo sarà di 3,3 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi di euro in RAB (remunerazione del capitale investito nettto –Regulatory Asset Base-  ai fini regolatori), con impatto mitigato sulla tariffa elettrica e sull’indebitamento del Gruppo, grazie anche all’apporto di capitali privati e finanziamenti UE.
Il valore degli asset regolati (RAB) sale a 14,7 miliardi di euro nel 2019, con un tasso di crescita medio annuo del 4,6% fino al 2019.
Il piano strategico prevede peraltro anche la promozione di nuovi business nell’ambito delle Attività non Regolate e lo sviluppo dei servizi per terzi, dei progetti Interconnector e l’identificazione di nuove opportunità di investimento in Italia e all’estero. Si stima che queste attività contribuiscano alla crescita dell’EBITDA per circa 200 milioni di euro nell’arco di Piano.
Particolare cura continuerà ad essere riservata alla riduzione dei costi:grazie all’efficientamento dei processi e alla razionalizzazione dei costi si prevedono ulteriori benefici che a regime supereranno i 15 milioni di euro l’anno, che si aggiungeranno ai 30 milioni di euro annunciati con il Piano precedente.
Il piano strategico 2016-2019 punta anche al miglioramento del Free Cash flow: la flessibilità ed il sostegno alla remunerazione per gli azionisti verrà supportata da un Free Cash flow cumulato per circa 2 miliardi di euro nell’arco di Piano.
E’ previsto inoltre il mantenimento di una struttura del capitale solida e un miglioramento dei ratio finanziari. Il rapporto tra Indebitamento Netto e RAB si manterrà inferiore al 60% in tutti gli anni di Piano e ci sarà una graduale riduzione dell’Indebitamento Netto a partire dal 2018-2019.

L’Amministratore Delegato Matteo Del Fante nel presentare il Piano Strategico del Gruppo Terna per il periodo 2016-2019, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., presieduto da Catia Bastioli, ha sottolineato tra l’altro:
“Nel corso del 2015 abbiamo centrato tutti gli obiettivi previsti nel precedente Piano e finalizzato l’acquisizione della rete elettrica di FS, un’operazione strategica per il sistema Paese. Inoltre, siamo riusciti a completare con grande successo il progetto di ricambio generazionale annunciato lo scorso anno, che ci ha permesso di portare in Terna oltre 300 giovani professionisti. Il Piano Strategico presentato si delinea nel percorso del nuovo quadro regolatorio e prevede un approccio ancor più selettivo per gli investimenti da realizzare sullo sviluppo della rete elettrica nazionale e delle interconnessioni con l’estero, guardando verso il completamento del mercato elettrico europeo. Questo consentirà benefici in termini di minori costi per imprese e famiglie e anche a livello ambientale, grazie alla crescente integrazione delle rinnovabili nella rete. Questo Piano conferma ancora una volta il nostro impegno per garantire una solida e flessibile struttura finanziaria e per offrire ritorni ancora più attrattivi ai nostri azionisti”.


Gli investimenti

sulla rete nazionale

Dal 2005 il Gruppo Terna ha effettuato investimenti per circa 10 miliardi di euro, per rafforzare la rete elettrica nazionale, ridurre le congestioni della rete e il differenziale tra i prezzi zonali dell’energia. Nel futuro Terna continuerà a svolgere il proprio ruolo istituzionale, in Italia e in Europa, e a garantire una maggiore integrazione del sistema elettrico, promuovendo meccanismi utili al bilanciamento energetico. Le future infrastrutture verranno realizzate con tecnologie all’avanguardia, in grado di garantire una sempre maggiore attenzione agli aspetti ambientali e di sostenibilità.
Nei prossimi 4 anni il Gruppo Terna prevede un impegno per lo sviluppo della rete elettrica che raggiungerà circa 3,3 miliardi di euro, evidenziando uno sforzo ancora maggiore rispetto a quanto previsto dal precedente Piano Strategico, ma con un impatto limitato sulla tariffa e sul debito netto. Di questi, 2,6 miliardi di euro rappresentano gli investimenti che verranno realizzati sulla rete elettrica nazionale e che entreranno nella tariffa elettrica, ai quali si aggiungeranno investimenti finanziati da contributi UE per complessivi 300 milioni di euro, oltre a circa 400 milioni di euro per il progetto Interconnector Italia-Francia.
A parità di periodo, il nuovo Piano presenta un impegno maggiore per circa 400 milioni di euro rispetto al piano precedente, anche in virtù dell’integrazione della rete FS e di un’accelerazione dei progetti strategici.
Il valore degli asset regolati (RAB) passerà dai 12,3 miliardi del 2015 ai 14,7 miliardi di euro nel 2019, con un tasso di crescita media annua nell’arco di Piano (CAGR) del 4,6% (rispetto al 3% del Piano precedente).
Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano l’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” e le interconnessioni con Montenegro e Francia (completamento previsto nel 2019). Un’altra importante opera da poco entrata in esercizio è la “Villanova-Gissi”, una linea che permette di far fronte al consistente deficit energetico dell’Abruzzo (oltre il 30%) e in parte risolve la congestione di rete che limitava lo scambio energetico dal sud al centro Italia.
Occorre poi segnalare, tra gli altri, i progetti di riassetto e sviluppo della rete nelle aree metropolitane di Firenze, Napoli, Milano e Palermo, oltre a quelli avviati per realizzare l’interconnessione delle isole campane.
Il quadro normativo europeo e la nuova regolazione italiana sono sempre più indirizzati verso una progressiva crescita e una ancora maggiore selettività degli investimenti, che privilegeranno le infrastrutture energetiche maggiormente tecnologiche, smart e a basso impatto ambientale, ma soprattutto le nuove interconnessioni elettriche tra paesi confinanti.
Opportunità e sfide che si traducono in nuove infrastrutture per la sicurezza degli approvvigionamenti e una maggiore indipendenza energetica.

 

Le Attività non Regolate

e lo sviluppo internazionale

Il Piano Strategico 2016-2019 prevede una maggiore visibilità sull’evoluzione delle Attività Non Regolate del Gruppo, sempre più parte integrante delle attività di Terna. Forti di una leva basata sulle competenze maturate nel core business, da queste attività è atteso a fine periodo un EBITDA margin medio del 50% e un contributo all’EBITDA del Gruppo stimato in 200 milioni di euro nell’arco di Piano.
Le Attività Non Regolate si articolano principalmente nel settore dei servizi TLC, di realizzazione e manutenzione di impianti per terzi e di manutenzione di impianti fotovoltaici; proseguono, inoltre, le attività per la realizzazione dell’Interconnector Italia-Francia, che verrà finanziato con risorse di terzi, e la gestione dei processi autorizzativi per i progetti di interconnessione sulle altre frontiere.
Il Gruppo Terna sarà inoltre impegnato nell’integrazione di TES in Tamini, un percorso che darà vita a una realtà che, si prevede, genererà un EBITDA cumulato di circa 40 milioni di euro nell’arco di Piano.
Nel Piano Strategico 2016-2019 è anche previsto un impegno economico fino a circa 150-200 milioni di euro per attività regolate all’estero, a supporto della crescita e della creazione di valore nel lungo periodo. Tali iniziative saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e una valorizzazione del ruolo industriale di Terna e potranno essere sviluppate anche in partnership.

L’efficienza operativa

Nell’arco di Piano il Gruppo Terna manterrà il focus sui programmi di cost excellence avviati nel 2015, proseguendo nel percorso di miglioramento dei processi operativi e di razionalizzazione dei costi anche con riferimento alla rete FS.
Nei prossimi quattro anni Terna stima efficienze ulteriori sui costi per 10 milioni di euro l’anno per il costo del lavoro e fino a 5 milioni di euro l’anno per i costi esterni; queste ulteriori efficienze vanno ad aggiungersi alle stime di saving previste dal precedente Piano, con il quale sono stati annunciati risparmi per 30 milioni di euro l’anno a fine 2019.

L’innovazione tecnologica

ed i sistemi di accumulo

 

Terna intende sostenere la ricerca di soluzioni tecnologiche innovative a supporto della sostenibilità ambientale – con lo sviluppo di trasformatori innovativi e iniziative per la mitigazione del rumore e dei campi elettromagnetici, volte a mitigare gli impatti delle infrastrutture sul territorio – e proseguirà nello sviluppo di sistemi di accumulo e di sistemi cosiddetti smart, localizzati soprattutto nelle isole maggiori e nel Sud Italia, un settore in cui Terna è pioniere. Nell’ambito dell’innovazione tecnologica il Gruppo Terna ha completato la realizzazione di sistemi di accumulo all’interno della rete elettrica nazionale per circa 50 MW, sui 75 MW complessivamente previsti, utili alla difesa del sistema (sicurezza) e alla riduzione delle congestioni di rete determinate dalle nuove fonti di produzione rinnovabile. In particolare, con lo Storage Lab di Codrongianos e i siti realizzati nel sud Italia, Terna può vantare il primato in Europa per potenza installata e know-how tecnologico.

Il miglioramento del free cash flow

e  la nuova politica dei dividendi

 


L’evoluzione della composizione dei ricavi di Terna derivanti dalle Attività Regolate, anche per effetto del contributo relativo all’acquisizione della rete FS, e delle Attività Non Regolate, unito alle misure in campo per aumentare ulteriormente l’efficienza operativa, consentiranno di produrre significativi benefici sull’EBITDA del Gruppo che si attesterà a oltre 1,6 miliardi di euro nel 2019, e contribuiranno in modo robusto alla generazione di circa 2 miliardi di euro di Free Cash flow nell’arco di Piano.
Queste azioni, unitamente al rigore sugli investimenti, contribuiranno a garantire la flessibilità necessaria per sostenere un’attrattiva politica dei dividendi. La struttura finanziaria di Terna resterà solida e il rapporto Debito netto/RAB resterà al di sotto del 60%, con un indebitamento previsto in riduzione a partire dal 2018-2019.
Per il 2016 gli investimenti si attesteranno a circa 900 milioni di euro, mentre i ricavi sono previsti a circa 2,09 miliardi di euro, con un EBITDA di circa 1,52 miliardi di euro. Infine, si prevede un utile per azione (EPS) di circa 28 centesimi di euro.

Ad esito della definizione delle variabili regolatorie per i prossimi quattro anni, oltre che per effetto delle azioni già intraprese e di quanto previsto dal Piano, la nuova politica dei dividendi vedrà, già a partire dal 2015, una crescita annua del 3%, per arrivare nel 2019 a 22,5 centesimi di euro per azione, con un incremento allineato alla prevista evoluzione degli utili e dei principali parametri patrimoniali. Questa politica riflette comunque un payout complessivo che, nell’arco del piano, si manterrà al disotto del 75%. 

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