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Home | ©2016 La Finanza sul Web | Articolo visto 3269 volte 08 marzo 2016

Le donne e l’innovazione architettonica: al via la quarta edizione di arcVision Prize

Di Redazione  •  Inserito in: Notizie dalle Società

 

 

 

L’Italia, si sa, è piuttosto indietro rispetto ai suoi partner europei sul tema delle pari opportunità e della valorizzazione del lavoro femminile.

La politica da anni si propone di correggere questo ritardo, che ha un costo economico oltre che sociale, ma è dalla società civile che arrivano le risposte più efficaci per un migliore utilizzo del talento femminile.

Uno degli ambiti considerati più tipicamente maschili è quello dell’architettura; nonostante negli ultimi anni ci siano stati notevoli progressi (le donne architetto iscritte all’albo sono cresciute del 141%, in 15 anni e oggi le donne sono circa il 40% degli iscritti all’albo), nelle condizioni di lavoro permangono delle differenze. Il guadagno mensile netto dei giovani laureati in architettura dopo 5 anni dal conseguimento del titolo di secondo livello è stato, mediamente, circa del 20% superiore per i maschi: nel 2013, circa 1300 euro contro 1070 delle donne.

Proprio in questo settore  il gruppo Italcementi ha istituito il premio arcVision Prize – Women and Architecture, con l’obiettivo di dare rilievo a figure femminili che abbiano apportato con il proprio lavoro novità di interpretazione progettuale, teorica e pratica, al contesto economico, sociale e culturale in ambito architettonico.

Nato nel 2013, arcVision Prize è ormai giunto alla sua quarta edizione, ed ha selezionato fino ad oggi circa 160 architetti in tutto il mondo. Il premio è riconosciuto a livello internazionale, rappresentando una sorta di Pritzker al femminile.

ArcVision Prize tende a privilegiare per le nomination quelle autrici che operano in condizioni di particolare complessità, sia come campi di intervento progettuale, sia dal punto di vista delle condizioni territoriali. Una fotografia puntuale dell’architettura contemporanea al femminile che ha visto vincitrici delle passate edizioni Carla Juaçaba (Brasile, 2013), Ines Lobo (Portogallo, 2014), Angela Deuber (Svizzera, 2015).

Nei mesi scorsi un gruppo di Advisors da tutto il mondo ha segnalato circa quaranta progettiste, che sono state poi valutate da una Commissione tecnico-culturale, che ha individuato una shortlist di 20 nominations.

La shortlist è ora sottoposta al giudizio della Giuria internazionale riunita a Bergamo dal 7 all’8 marzo presso i.lab, il centro ricerca e innovazione di Italcementi Group.

i.lab, centro ricerca e innovazione Italcementi

La Giuria, volutamente al femminile, è composta da professioniste di eccellenza nel campo dell’architettura e più in generale nella promozione di un’innovazione sostenibile a livello socio-economico.

La premiazione abitualmente prevista all’i.lab Italcementi di Bergamo, avrà luogo alle 17.30 di giovedì 7 aprile, presso il Teatro dell’Arte di Triennale Milano.

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