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Home | ©2016 La Finanza sul Web | Articolo visto 6324 volte 31 maggio 2016

La terza guerra mondiale? Inizierà l’anno prossimo

Di Arnaldo Vitangeli  •  Inserito in: Geopolitica, Primo Piano

Fa bella mostra di sé nelle vetrine delle librerie londinesi un libro con copertina rossa e sagoma nera di un carro armato tra le esplosioni in bianco di granate. Il titolo è : “2017: guerra con la Russia”.  Parrebbe un libro di fantapolitica, se non fosse che a scriverlo è stato sir.Richard Shireff ,  fino a due anni fa vicecomandante della NATO in Europa.

Il succo del libro è questo: tra un anno  esatto, cioè a maggio 2017 ,Putin invaderà i Paesi Baltici e l’Ucraina, quindi bisogna batterlo sul tempo, con una guerra preventiva.

Il ragionamento ricorda quello del lupo nella favola di Fedro: il lupo e l’agnello, spinti dalla sete, vanno ad abbeverarsi allo stesso ruscello: “superior stabat lupus, longeque inferior agnus”, cioè il lupo più a monte e di gran lunga più a valle l’agnello. E siccome il lupo si vuol mangiare l’agnello, prima lo accusa di intorbidargli l’acqua, poi di averlo calunniato sei mesi prima, e siccome sei mesi prima. “ non ero ancora nato!”, obietta l’agnello  tremante, “e allora è stato tuo padre”, ribatte il lupo, e gli salta addosso e lo sbrana.

La differenza è che Putin non è un agnello, ma il Presidente di una potenza atomica. Il che significa che se l’ipotesi folle di un attacco preventivo davvero si realizzasse, si arriverebbe dritti dritti alla terza guerra mondiale.  Guerra atomica, ovviamente, per cui anche la copertina del libro di sir. Richard Shirref è mendace.

A questo punto assumono davvero un aspetto inquietante  le considerazioni “fuori onda” della Regina d’Inghilterra,  da noi rese note una settimana or sono (vedi “lafinanzasul web” e web mind rete di intelligenze” su youtube). Dimentica – forse – di avere gia’ un piccolo microfono applicato al vestito, ai maggiordomi che l’aiutavano nella vestizione per  l’annuale discorso  al Parlamento, esasperata per la banalita’ del testo scritto per Lei dal Capo del Governo britannico, la Regina aveva detto che, secondo informazioni che le giungevano dai massimi vertici militari: “Sta arrivando una tempesta  tanto violenta che l’Inghilterra non ne ha mai viste di uguali” e che “la seconda guerra mondiale  sembrerà una gobba sulla strada al confronto” , concludendo con un sibillino “si fanno i necessari preparativi per abbandonare la nave”.

Ovviamente il “fuori onda” non è stato trasmesso dalla BBC, che si apprestava a registrare il discorso della Regina, ed anzi il direttore della emittente londinese prima ha cercato di minimizzare l’episodio,  “ Sua Maestà  da’ molto fiato alla bocca negli ultimi tempi”, ha detto ai presenti,  ammonendo poi la  troupe a “ignorare, dimenticare, cancellare dalla memoria” quello che avevano udito.

L’idea di una “guerra preventiva” alla Russia può sembrare demenziale, ma la dottrina Wolfowitz  adottata dal Pentagono proprio questo contempla, cioè stroncare sul nascere con attacchi preventivi ogni (presunta) minaccia alla supremazia globale degli Stati Uniti, che debbono restare l’unica superpotenza globale.

Che la Russia possa essere stroncata con un attacco preventivo è però inimmaginabile. Ne sanno qualcosa tutti quelli che ci hanno provato, da Napoleone ad Adolf Hitler. E nell’era delle armi nucleari un attacco  alla Russia ed una terza guerra mondiale significherebbero solo la distruzione di gran parte del nostro pianeta.

A dar fiato alla bocca più che la Regina sembra essere dunque l’ex vicecapo della Nato in Europa. Ma a preoccupare, più che le sue parole, è lo scenario che si va delineando, col tentativo in atto da parte degli Stati Uniti di circondare la Russia con le basi missilistiche in Polonia ed in Romania, con lo stanziamento di truppe Nato nei Paesi Baltici, con le pilotate “primavere colorate” in Ucraina ed altrove, e questo clima di guerra che si  comincia a respirare.

Ora tutto dipende dall’esito delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.  E qui siano davanti ad un ulteriore paradosso. Tutto il mondo sedicente “democratico” di qua e di là dell’Atlantico tifa per la Clinton. Dimenticando che l’ex Segretario di Stato tra le tante cose ha la diretta responsabilità della sollevazione  contro Assad in Siria e della guerra di Libia, che volle fortissimamente, coi bei risultati che tutti conosciamo.  Il riso a bocca aperta, stampato sul suo viso esagitato nella sua campagna elettorale, e’ il riso della jena.

 Va peraltro sottolineato come il sorriso della Clinton, fino a pochi mesi fa unica vera candidata del partito democratico, sia messo  a dura prova dall’ascesa di Sanders, primo candidato alla nomination dichiaratamente socialista e molto lontano dalla politica bellicista dei Clinton. Le possibilità di vittoria di Bernie Sanders sono abbastanza scarse, nonostante una rimonta inimmaginabile (almeno per la stampa politica, che da decenni non azzecca un pronostico), ma di certo i suoi voti e i suoi delegati peseranno, al punto che la Clinton ora parla di offrirgli la vicepresidenza

Trump per contro e’ detestato da tutte le forze “politicamente corrette”, sia in America che in Europa. E’ considerato un “populista” cioe’ un demagogo, un arrivista, un mezzo pazzo.

Ma Trump dice che Putin e’ un galatuomo, che di lui ci si puo’ fidare, e se andra’ alla casa bianca, la prima cosa che vuol fare e’ cancellare questa strategia pazzesca della guerra preventiva, e cercare un accordo ragionevole con la Russia.

Ma allora tra la Clinton e Trump, chi è il vero pazzo da legare?

(Di seguito il video di WEBMIND sul fuorionda dell regina Elisabetta)

 

 

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Autore: Arnaldo Vitangeli » Articoli 113 | Commenti: 435

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