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Home | ©2016 La Finanza sul Web | Articolo visto 3586 volte 04 marzo 2016

Italmobiliare utile in aumento, dividendo di 0,40 euro (0,478 per le risparmio), 54,8 milioni l’utile del Gruppo

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

Italmobiliare spa ha realizzato nel 2015 un utile netto di 19,5 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 18,2 milioni dell’esercizio precedente. Più consistente è invece la differenza del dividendo che verrà proposto all’assemblea degli azionisti: 0,40 euro per le azioni ordinarie  contro 0,25 del 2014 e 0,478 euro per le azioni di risparmio (0,39 nell’esercizio precedente).

A livello di Gruppo  poi il bilancio consolidato  salda con un avanzo netto di 54,8 milioni, a fronte della perdita di 50,1 milioni consuntivata nel 2014.

Per una miglior comprensione di questi dati va ricordato che nel corso del 2015 il Gruppo Italmobiliare  ha avviato una profonda fase di ridefinizione del suo perimetro di attività, di cui l’evento più rilevante è l’accordo con il Gruppo Heidelberg Cement per la cessione della partecipazione del 45% detenuta in Italcementi. Tale accordo è soggetto all’approvazione dell’Antitrust, il cui giudizio dovrebbe essere espresso  verso la metà di quest’anno. Dall’aggregazione di Italcementi ed Heidelberg Cement  nascerà infatti  il secondo gruppo mondiale nel settore del cemento, il primo negli aggregati ed il terzo nel calcestruzzo.

Ulteriore evento che ha modificato il perimetro di attività dell’Italmobiliare è la cessione, avvenuta lo scorso settembre, del controllo di Finter Bank al Gruppo Vontobel.

A seguito di queste iniziative il conto economico del 2015 ( unitamente a quello del 2014 per un confronto coerente) è stato riclassificato in base al principio IFRS5 (“risultato delle attività destinate alla cessione” ), classificate poi come “possedute per la vendita” nello stato patrimoniale.

Ciò premesso,l’esercizio 2015 , consuntivando un utile netto di 54,8 milioni, segna un netto miglioramento rispetto all’esercizio precedente, che si era chiuso invece con una perdita di 50,1 milioni.

Il risultato positivo, che  tiene conto anche  dell’apporto delle attività  destinate alla cessione, al netto degli effetti fiscali, è stato supportato in particolare  dall’utile del settore finanziario che si è cifrato in 50,2 milioni, beneficiando delle plusvalenze evidenziatesi nella cessione di Finter Bank, e dal risultato positivo  di Italgen, pari a 6,7 milioni di euro.  In lieve perdita invece Bravo Solutions (-0,2 milioni a fronte di un avanzo di 1,2 milioni nel 2014) dopo costi non ricorrenti di riorganizzazione. Sirap Gema a sua volta , pur registrando un miglioramento della gestione operativa, ha chiuso il bilancio 2015 con un disavanzo di 17,1 milioni, dopo aver accantonato 27,1 milioni di euro  per una sanzione comminata dall’Autorità garante della concorrenza dell’Unione Europea, , cui la società ha opposto ricorso.

Quanto alla posizione finanziaria netta delle attività in funzionamento, essa al 31 dicembre scorso era positiva per 55,6 milioni, mentre quella delle attività destinate alla cessione era negativa  per 2 miliardi e 137,3 milioni. Nel complesso l’indebitamento finanziario netto, pari a 2 miliardi ed 81,7 milioni di euro, segna una diminuzione dell’1,6%.

La posizione finanziaria netta delle società finanziarie interamente controllate a fine 2015 risultava positiva per 139,8 milioni, con un incremento di 62,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2014.

Il patrimonio netto totale a fine 2015 era pari a 4 miliardi e 329,5 milioni, con un incremento di 43,1 milioni rispetto ad un anno prima.

Quanto alla capogruppo Italmobiliare spa, essa, come gi accennato, ha chiuso l’esercizio con un avanzo netto di 19,5 milioni, nonostante una contrazione dei ricavi  e rilevanti oneri non ricorrenti, in parte bilanciati da maggiori dividendi incassati.  Nel 2014 l’utile netto era stato di 18,2 milioni, avendo beneficiato peraltro di plusvalenze  per circa 15,2 milioni derivanti dall’adesione all’OPA su Ciments Francais.

Il Net Asset Value di Italmobiliare al 31 dicembre scorso era pari a 2 miliardi ed 86,2 milioni a fronte di un miliardo e 165,4 milioni di un anno prima.

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Autore: Redazione » Articoli 678 | Commenti: 347

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