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Home | ©2016 La Finanza sul Web | Articolo visto 2020 volte 15 novembre 2016

Aumenta il traffico e crescono per Atlantia i ricavi, l’Ebitda e l’utile

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci, Uncategorized

 

Il prezzo più basso dei carburanti ed  i segnali di ripresa dell’economia, pur tenui e discontinui, hanno ravvivato nel primo semestre il traffico autostradale

 

 

 

 

 

Il prezzo basso del petrolio, anche se in Italia si riflette in misura assai contenuta su quello dei carburanti, ed i segnali di ripresa dell’economia, anche se tenui e discontinui, fanno bene al bilancio di Atlantia, che nel primo semestre di quest’anno ha visto crescere, rispetto alla prima meta’ del 2015 oltre al traffico autostradale  anche quello dei passeggeri negli Aeroporti di Roma e quindi i ricavi, il margine operativo lordo, e l’utile del periodo.

Naturalmente l’aumento del traffico è una condizione necessaria, ma non sufficiente, per migliorare la redditivita’. Hanno contribuito infatti a questo risultato una serie di fattori, a cominciare da una gestione come al solito attenta agli investimenti, alla qualita’ del servizio, al controllo dei costi, alla gestione finanziaria, grazie a cui è stato possibile controbilanciare un effetto cambi negativo e la flessione di traffico e di ricavi  riscontrata nelle controllate brasiliane, a seguito della crisi economica in cui versa  il grande Paese latino-americano.

 

Il bilancio semestrale consolidato

 

Tirando le somme infatti i ricavi consolidati hanno raggiunto i 2 miliardi e 566 milioni di euro, con un aumento del 3% rispetto al primo semestre del 2015. Tale somma complessiva è formata da tre distinte componenti: i ricavi da pedaggi autostradali, i ricavi per servizi aeronautici e quelli per lavori su ordinazione.

Più in particolare,  i ricavi da pedaggio sono stati pari a un miliardo e 875 milioni di euro, con un incremento di 65 milioni (4%), che salgono a 105 milioni a parita’ di tassi di cambio. Vi hanno contribuito  la rete italiana per 68 milioni, le concessionarie autostradali estere per 18 milioni, e l’apporto della SAT (Societa’ Autostradale Tirrena), consolidata  a partire dal settembre dello scorso anno.

I ricavi per servizi aeronautici ammontano a 292 milioni, e sono cresciuti rispetto al primo semestre 2015 di 32 milioni (+12%) per effetto sia del traffico passeggeri aumentato che  per l’adeguamento dei corrispettivi.

I ricavi per lavori su ordinazione ed altri ricavi operativi infine  sono stati pari a 399 milioni di euro: 26 in meno rispetto al primo semestre 2015, essenzialmente per i minori ricavi di Pavimental e di Autostrade Tech, a seguito di una minore attivita’ verso committenti terzi.

Sul fronte dei costi, quelli operativi netti  si cifrano in 988 milioni di euro: l’1% in più rispetto ai 977 milioni del primo semestre 2015.

Il risultato è la somma algebrica di tutta una serie di fattori, e precisamente: 15 milioni in meno di costi esterni gestionali  per i minori costi sostenuti da Pavimental e da Autostrade Tech a seguito del minor volume di attivita’; 10 milioni di euro in più di oneri concessori, a seguito dell’incremento dei ricavi da pedaggio sulle autostrade italiane; incremento del costo del lavoro  (al netto dei costi capitalizzati) di 15 milioni di euro (23 milioni escludendo gli effetti della variazione dei tassi di cambio). Al lordo della quota capitalizzata il costo del lavoro nel primo semestre di quest’anno è stato pari a 453 milioni di euro. Ha contribuito all’incremento di questa voce anche l’aumento di 519 unita’ medie (escluso il personale interinale), riferibili essenzialmente ad Aeroporti di Roma, per  migliorare i livelli di assistenza ai passeggeri, far fronte alle più rigide misure di sicurezza antiterrorismo, per la realizzazione del piano di sviluppo degli scali  e per il permanere di vincoli nelle infrastrutture conseguenti all’incendio verificatosi lo scorso anno. Ci sono  da aggiungere i progetti di internalizzare i servizi di pulizia in aeroporto e di manutenzione autostradale delle concessionarie brasiliane, ed infine  il contributo della Societa’ Autostradale Tirrena, entrata nel perimetro di consolidamento.

 

I margini operativi e gli oneri finanziari

 

Detratti dai ricavi i costi, residua un margine operativo lordo (Ebitda) di un miliardo e 578 milioni di euro: 60 milioni in più (+4%) rispetto al primo semestre dello scorso anno. Su base omogenea peraltro l’incremento è di 81 milioni di euro, e ciò malgrado il minor contributo delle societa’industriali del Gruppo,le quali, come gia’ accennato, hanno visto ridursi la loro attivita’, soprattutto per l’avvenuto completamento sulla rete autostradale italiana di alcune opere rilevanti, quale la Variante di Valico.

Ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore  hanno inciso per 454 milioni di euro, misura pressoché analoga a quella del corrispondente periodo del 2015, che fu di 452 milioni.

Il risultato operativo (Ebit) ammonta a 965 milioni, il 10% in meno rispetto al primo semestre del 2015: una flessione derivante essenzialmente  dal maggiore apporto  ai fondi e stanziamenti rettificativi (fondo ripristino delle infrastrutture autostradali e  fondo rinnovo delle infrastrutture aeroportuali) per l’adeguamento conseguente alla riduzione dei tassi d’interesse di riferimento, che ha comportato oneri per 112 milioni di euro, a fronte di proventi per 67 milioni di euro nel primo semestre 2015.

Maggiori oneri più che compensati dalla riduzione di 195 milioni degli oneri finanziari, scesi a 251 milioni rispetto ai 446 della prima meta’ dello scorso anno, a seguito anche  del riacquisto parziale di alcuni prestiti obbligazionari precedentemente emessi, con scadenze dal 2016 al 2019.

Detratti infine oneri fiscali per  246 milioni (30 in più rispetto al primo semestre 2015, per il maggior risultato ante imposte),  l’utile del periodo di pertinenza del Gruppo è pari a 413  milioni di euro: 36 milioni in più rispetto  a un anno prima.

 

L’andamento delle societa’ controllate

 

Qualche rapido accenno infine all’andamento delle singole societa’ controllate. Autostrade per l’Italia, come gia’ accennato, ha registrato un incremento del traffico (misurato in chilometri percorsi) del 3,8% rispetto al primo semestre 2015. A trainare questa crescita è stato il traffico merci (veicoli a tre o più assi) la cui percorrenza sulla rete è cresciuta del 5,1%, mentre l’incremento di traffico dei veicoli leggeri è stato del 3,6%.

I ricavi operativi sono stati pari a 1 miliardo e 850 milioni di euro (+5%) avendo beneficiato sia dell’aumento del traffico che dell’adeguamento tariffario, oltre che dal consolidamento di Societa’ Autostrada Tirrenica, a partire dal settembre 2015.

L’Ebitda, pari a un miliardo e 156 milioni, segna un incremento di 81 milioni (+8%) rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Gli investimenti operativi sono stati pari a 311 milioni di euro: il 30% in meno rispetto al primo semestre 2015, essendo stati completate in quell’anno  le opere principali della Variante del Valico e quelle nell’area milanese relative all’Expo.

I lavori proseguiti nella prima parte di quest’anno riguardano  il completamento delle opere fuori asse stradale della Variante del Valico, l’ampliamento alla terza corsia della A1 nel tratto tra Barberino e Firenze Nord ed il completamento (fuori asse stradale) della tratta Firenze Nord-Firenze Sud; il completamento sulla A14 delle opere nelle tratte Senigallia-Ancona Nord ed Ancona Norda-Ancona Sud ed infine i lavori  sulla SAT sulla tratta Civitavecchia-Tarquinia Sud, aperta a fine marzo.

 

Le attivita’ autostradali all’estero

 

Le concessionarie autostradali all’estero  hanno evidenziato complessivamente un incremento del traffico dell’1,4%, risultante da una crescita  del 5,6% in Cile, del 12,1% in Polonia e da una contrazione del 2,4% in Brasile.

I ricavi operativi , pari a 255 milioni, segnano  una diminuzione del 9%,  per effetto delle variazioni negative dei tassi di cambio. A parita’ di cambio vi sarebbe stato vi sarebbe stato un incremento dei ricavi del 6%.

Il margine operativo lordo (Ebitda) si è cifrato in 188 milioni, con una flessione del 10%; a parita’ di tassi di cambio avrebbe segnato una crescita del 4%.

Come accennato, queste cifre sono la risultante di andamenti diversi nei vari Paesi. In Cile infatti il traffico sulle autostrade in concessione ad Atlantia è cresciuto del 5,6%; i ricavi operativi, pari a 125 milioni, si sono incrementati del 3% (+13% a parita’ di tassi di cambio) e l’Ebitda è risultato pari a 87 milioni (+12%, che sale a +23% a paria’ di tassi di cambio).

Sulla rete brasiliana invece si è registra una contrazione del traffico del 2,4%, in termini di chilometri percorsi. I ricavi operativi, pari a 119 milioni di euro, segnano una flessione del 18% (+2% invece a parita’ di tassi di cambio). L’Ebitda è risultato pari a 76 milioni (-30%). A parita’ di tassi di cambio la flessione sarebbe stata del l11%.

In Polonia sulla concessionaria Salexport Autostrada Malopolska il traffico nel primo semestre di quest’anno ha segnato un aumento del 12,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi operativi assommano a 32 milioni di euro (+7%). A parita’ di tassi di cambio l’incremento sarebbe stato del 13%. Il margine operativo lordo assomma a 25 milioni di euro , con un incremento del 4%, che sarebbe stato del 13% a parita’ di tassi di cambio.

 

Le attivita’ aeroportuali

 

Le attivita’ aeroportuali  rappresentano  per Atlantia un  “core business” che affianca quello autostradale, in una visione di  sistema integrato. Gli scali romani di Fiumicino e Ciampino, con 22 milioni di passeggeri transitati nel primo semestre di quest’anno (+2,8%) rappresentano per Atlantia ad un tempo una solida realta’ con prospettive di forte crescita ed un primo passo in questo settore. Il traffico con gli altri Paesi dell’Unione Europea ne costituisce il 51% del totale, ma anche il segmento extra UE è aumentato del 2,5%. I ricavi complessivi nel primo semestre 2016 ammontano a 399 milioni di euro; quelli per servizi aeronautici, pari a 292 milioni, segnano un incremento del 12% rispetto al primo semestre dello scorso anno. L’Ebitda, pari a 230 milioni, segna a sua volta un aumento dell’8%.

Abbiamo detto che la gestione degli scali romani segna per Atlantia un primo passo. Il 28 luglio scorso infatti  il Consorzio costituito per il 75% da Atlantia  e per il 25% da EDF Invest  è risultato aggiudicatario provvisorio del 60% del capitale, detenuto dallo Stato francese, nella societa’ che gestisce gli scali aeroportuali della Costa Azzurra (Nizza, Cannes, Saint Tropez e Mandelieu). L’aggiudicazione definitiva sara’ formalizzata nei prossimi mesi, dopo le necessarie autorizzazioni amministrative.

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