Europa Nord America Centro America Sud America Africa Asia Oceania

Home | ©2014 La Finanza sul Web | Articolo visto 11952 volte 06 febbraio 2014

Ma perchè sono stati accorpati i decreti IMU e Bankitalia?

Di Redazione  •  Inserito in: finanza italiana

A quanto pare, dovrei fare  una postilla al mio intervento sulla web-tv de “la FINANZA”, riguardo al decreto Imu-Banca d’Italia. Affermo infatti in quella conversazione con Antonio De Martini che la presidente della Camera Laura Boldrini ha fatto ricorso, per la prima volta nella storia della nostra Repubblica alla cosiddetta “tagliola”, strozzando le dichiarazioni di voto dei deputati iscritti a parlare, in modo da non far scadere i tempi per la conversione del decreto..

Ora in rete un parlamentare del PD ha diffuso un video, ripreso da più parti, in cui l’allora presidente della Camera  Gianfranco Fini preannuncia, che avrebbe fatto  ricorso alla “tagliola” se la discussione non si fosse conclusa entro un tempo prestabilito.

Non ci fu bisogno, allora, di mettere in atto questo discutibile strumento, perché l’opposizione, ritenendo evidentemente di aver già raggiunto il suo risultato, rinunciò a proseguire l’ostruzionismo a tempo indeterminato.

Si afferma ora che il primo ad usare la “tagliola” è stato Fini, non la Boldrini, equiparando una minaccia ad un fatto compiuto, che, mi sembra, non sono la stessa cosa.

Ma al di là di queste polemiche  su dettagli, mi sembra più significativo quel che ha  ammesso la stessa Boldrini, la quale ha lamentato di dover essersi” assunta una responsabilità derivante da comportamento altrui, che ha scaricato l’onere di una decisione assai difficile sulla Presidenza della Camera.

” Si trattava, prosegue la Boldrini, di impedire che le famiglie italiane dovessero pagare la seconda rata dell’Imu, come sarebbe successo se non fosse stato votato per tempo un decreto legge che pure conteneva materie tra loro assai diverse. Ecco perché ho dovuto far ricorso a uno strumentp fin qui mai usato nei lavori della Camera”.

Ed è questo uno dei punti centrali della vicenda su cui nessuno ha fatto chiarezza.  Perché mai- forzando la natura stessa del decreto legge -  sono state inseriti in uno stesso decreto due provvedimenti, di cui  uno effettivamente urgente, cioè le misure riguardanti l’Imu, e l’altro, cioè le misure riguardanti la privatizzazione del capitale della Banca d’Italia, che non aveva alcuna urgenza?

La spiegazione più semplice è che l’abolizione dell’Imu servisse così a  trainare (e ad annebbiare…) i provvedimenti che si volevano far passare sulla titolarità e sulla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia e sulla nuova regolamentazione degli utili da distribuire. Ma c’è anche una spiegazione più sottile e preoccupante che comincia a circolare.

Il fatto che  la legge di conversione che  ha fatto seguito al decreto, riguardasse anche l’Imu,  potrebbe  farla ritenere una legge in materia fiscale. E sulle leggi fiscali non è possibile  promuovere un  referendum abrogativo.

Se è stato fatto un simile calcolo, si tratterebbe di un progetto davvero diabolico: il decreto sulla Banca d’Italia sarebbe blindato, a prova di referendum.

Ma il diavolo notoriamente  fa le pentole, e non i coperchi Autorevoli giuristi assicurano infatti che una simile tesi (che cioè la nuova legge sulla Banca d’Italia sia legge fiscale solo perché è stata forzosamente accorpata alla legge sull’Imu)  non  regge .Una cosa è certa: questa vicenda è tutt’altro che conclusa con l’approvazione – a scatto di tagliola – del decreto legge.

Giorgio Vitangeli

ScarsoMediocreSufficienteDiscretoBuono
Loading ... Loading ...

Autore: Redazione » Articoli 656 | Commenti: 479

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook

0 Commenti   •  Commenta anche tu!

Nessun Commento ancora. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento   •   Leggi le regole

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Abbonati

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua casella email

Inserisci la tua email: