Europa Nord America Centro America Sud America Africa Asia Oceania

Home | ©2014 La Finanza sul Web | Articolo visto 14606 volte 14 maggio 2014

Le rivelazioni sul “complotto” contro Berlusconi: esiste ancora la sovranità nazionale?

Di Arnaldo Vitangeli  •  Inserito in: Finanza Internazionale, Video

Le rivelazioni dell’ex Ministro del Tesoro USA Timothy Geithner, sul piano di alcuni “funzionari europei” che lo avevano avvicinato, durante l’ autunno 2011, allo scopo di ottenere un aiuto per far cadere il governo di Berlusconi, hanno fatto il giro del mondo, provocando commenti di sdegno e silenzi imbarazzati.

I fatti sono noti: Berlusconi aveva vinto di larga misura le elezioni nel 2008, e il suo governo era rimasto in carica nonostante la defezione di Fini che, forse credendo fosse arrivato il suo momento per sostituire l’ex Cavaliere come leader del centrodestra, era uscito dalla maggioranza con i suoi deputati.

Altrettanto nota è l’avversione di alcuni leader europei e alti funzionari di Bruxelles per il governo di centrodestra italiano, accusato di populismo e di scarso europeismo, principalmente per la sua riluttanza ad applicare le misure di austerità volute dalla Troika.

Sul finire del 2011 improvvisamente lo spread, ossia il differenziale tra i tassi di interessi dei Buoni del tesoro italiano rispetto a quelli dei Bunt tedeschi ha iniziato ad impennarsi fino a raggiungere la quota disastrosa di 574 punti base il 9 novembre del 2011.

Pur appartenendo all’eurozona cioè adottando l’euro come la Germania, lo Stato italiano a quel punto doveva pagare per i suoi titoli a lungo termine oltre il 5,7%  in più rispetto allo Stato tedesco.

Una situazione insostenibile cui seguironono le dimissioni del governo Berlusconi e la nomina di Mario Monti, docente di economia dell’Università Bocconi e consulente Goldman Sachs in Europa.

La ragione dell’improvvisa e inarrestabile crescita dello spread era stata motivata allora con una “crisi della fiducia” dei “mercati” rispetto alla possibilità che il governo Berlusconi affrontasse la crisi economica esplosa nel 2008 (ossia 3 anni prima).

Molti osservatori tuttavia hanno sostenuto che la caduta del governo non era stata causata dalla sfiducia di neutri ed asettici mercati, ma da manovre politico-economiche pilotate dall’estero.

Tre anni dopo la caduta di Berlusconi sono arrivate le conferme: prima le indiscrezioni riportate da Alain Friedman secondo cui già a primavera 2011, ben prima della crisi dello spread, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva ricevuto Mario Monti per sondare la sua disponibilità a guidare un nuovo esecutivo, poi la bomba di Geithner sull’intervento diretto di burocrati europei per sostituire il governo legittimo di un Paese sovrano con un governo “tecnico” di loro gradimento.

Da allora l’Italia ha visto succedersi ben tre governi senza mai andare al voto.

L’anomalia dell’andamento dello spread nella fine del 2011, e le sue reali cause erano state già sottolineate da questa testata in un video di un anno fa che oggi appare più che mai attuale. Lo riproponiamo ai nostri lettori.

E’ da sottolineare che tutta questa vicenda dimostra due fatti estremamente gravi:

Il primo è che l’attuale funzionamento del sistema finanziario e la separazione tra tesoro e banca centrale hanno di fatto limitato enormemente la sovranità democratica, costringendo gli Stati a cercare la liquidità necessaria per il funzionamento della pubblica amministrazione nei mercati finanziari che, lungi dall’essere liberi e indipendenti, sono in realtà controllati da un ristrettissimo numero di grandissimi investitori.

Il secondo è che la “dis-Unione Europea” si mostra ormai come una realtà lontana dalla democrazia, monopolizzata da alcuni importanti Stati, primo fra tutti la Germania, e amministrata da burocrati indifferenti alle aspirazioni e agli interessi dei popoli europei (a cui peraltro non devono rispondere elettoralmente).

Ma c’è un’altra riflessione tutta italiana che si impone e riguarda quella che forse è la nostra maggiore debolezza, ossia l’incapacità di essere una comunità nazionale.
In Francia, negli USA o in qualsiasi altro grande Paese una simile interferenza con la sovranità nazionale e l’autodeterminazione democratica avrebbe suscitato sdegno e rabbia bipartisan, in quanto non è Berlusconi la vera vittima del “complotto” quanto la libertà del popolo italiano di scegliersi i suoi governanti. Qui da noi invece non è sembrato vero alle opposizioni di poter sfruttare il “re straniero” per colpire il nemico interno, cosa che peraltro è una nostra secolare tradizione che è alla radice delle dominazioni straniere che si sono succedute in Italia da secoli.

“Ahi serva Italia, di dolore ostello,nave sanza nocchiere in gran tempesta,non donna di provincie, ma bordello!”

 Scriveva così il sommo Dante nel 6° canto del purgatorio, deprecando le lotte intestine, la corruzione e il mal costume dilaganti. A quanto pare secoli dopo le cose non sono cambiate affatto.

 

ScarsoMediocreSufficienteDiscretoBuono
Loading ... Loading ...

Autore: Arnaldo Vitangeli » Articoli 113 | Commenti: 435

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook

0 Commenti   •  Commenta anche tu!

Nessun Commento ancora. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento   •   Leggi le regole

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Abbonati

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua casella email

Inserisci la tua email: