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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 9232 volte 08 aprile 2013

TARES: PATRIMONIALE MASCHERATA E DUPLICAZIONE DI IMPOSIZIONE

Di Emanuela Melchiorre  •  Inserito in: Flash

Alla conclusione del Consiglio dei ministri di Sabato 6 Aprile 2013 si apprende che “Per quanto riguarda la TARES il decreto dà  ai Comuni la facoltà di intervenire sul numero delle rate e sulla scadenza delle stesse come previsto dal “Salva Italia” (DL 201/2011). […] Viene altresì rinviato all’ultima rata relativa al 2013 il pagamento della maggiorazione di 0,30 euro per metro quadro già previsto dal Salva Italia.”

In attesa di vedere le norme del testo del decreto, si può esprimere un preliminare giudizio: la TARES non salva i contribuenti da un’ennesima stangata di dicembre. Avere rinviato il pagamento dell’aumento TARES a dicembre più che sollevare le famiglie ha sollevato gli uffici tributari comunali o i loro concessionari. Infatti la TARES  come la Tia o la Tarsu non è versata in autoliquidazione, ma dipende da quando arrivano le bollette dei comuni o le fatture delle società concessionarie. Quest’ultimi devono gestire milioni di posizioni individuali (aggiornare schedari, indirizzi, trasferimenti, decessi), dove si perde molto gettito e un gran numero di  famiglie non ricevono notifiche di versamento da anni.

La TARES come è stata ideata si configura come una patrimoniale mascherata e allo stesso tempo rappresenta una sovrapposizione con l’Imu sulla prima casa. Infatti la TARES era stata concepita per caricare sulla tassa rifiuti una serie di costi generali del comune (ad esempio illuminazione pubblica) colpendo indirettamente anche i proprietari di prime case, all’epoca esenti da Ici. L’introduzione dell’Imu anche per i proprietari di prime case ha creato una duplicazione impositiva.

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Autore: Emanuela Melchiorre » Articoli 70 | Commenti: 364

Emanuela Melchiorre è un’economista e una giornalista che ha collaborato con importanti istituti di ricerca nazionali, con il dipartimento di economia pubblica dell’Università La Sapienza di Roma e con l’Investment Centre della Fao. Scrive regolarmente di economia politica e di politica economica su giornali e su riviste specializzate. ---- Emanuela Melchiorre is an economist and a journalist. She has worked with national research institutes, with the Department of Economics at the University La Sapienza of Rome and the FAO Investment Centre. She writes regularly in newspapers and magazines about Economics and Economic Policy.

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