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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 30877 volte 22 marzo 2013

Standard Ethics, un’ agenzia di rating sostenibile si aggira per l’Europa

Di Redazione  •  Inserito in: Europa, Finanza Internazionale, Planisfero

di Pierluigi Orati

Si è svolta ieri a Milano, presso il Circolo della Stampa, la riunione di lancio con cui Standard Ethics diventa la prima agenzia di rating europea indipendente per la sostenibilità e la governance.

Dopo 12 anni di attività, conosciuta prima come Aei e poi Standard Ethics Aei, l’agenzia  valuterà le società secondo la forma  “Solicited” ovvero il rating sarà emesso solo su richiesta diretta del ricevente attraverso un rapporto bilaterale, pubblico ed ufficialmente regolato con il richiedente stesso;

“Standard” – Tutti i parametri valutativi saranno sempre uniformati a tutte le indicazioni ed alle linee guida dell’Unione Europea, dell’OCSE e delle Nazioni Unite in materia di governance, sostenibilità e CSR. Non verranno considerati altri elementi di valutazione.

“Independent” – L’emissione di Rating sarà incompatibile con la fornitura di altri servizi, con l’esistenza di legami azionari, interessi economici di altro tipo, ed anche con la comunanza di personale direttivo o apicale tra Standard Ethics ed il richiedente il rating.

Alla regola della richiesta diretta (“solicited”) faranno eccezione le 40 maggiori società quotate italiane e le nazioni, la cui valutazione verrà effettuata annualmente d’ufficio e resa pubblica a titolo di analisi statistica non a scopo di lucro, così come avviene dal 2002. Anche in questo caso si applicano comunque i principi di standardizzazione ed indipendenza.

Tra le norme volte a garantire trasparenza ed indipendenza, vengono applicati principi innovativi nella emissione e nella gestione dei conflitti d’interesse, tra cui, a titolo di esempio, l’emissione dei rating “solicited” ed aggiornamenti avverrà solo dopo la chiusura delle attività delle sedi di negoziazione stabilite nell’Unione Europea e almeno un’ora prima della loro apertura.

La metodologia di Standard Ethics improntata alla chiarezza e alla trasparenza è la seguente: L’agenzia si differenzia dalle altre società e agenzie di rating di CSR e governance perché prende a riferimento solo le indicazioni e le linee guida delle sopra menzionate organizzazioni. Le valutazioni finali sul grado di corrispondenza che le società hanno nei confronti dei valori etici di riferimento, sono espresse sotto forma di 8 classi di rating create nel 2001 da Standard Ethics Aei:

EEE; EEE-; EE+; EE; EE-; E+; E; E-.

Nel caso delle società quotate, la tripla “E” viene assegnata se sussistono alcuni presupposti, tra cui, la previsione statutaria del rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 (e delle principali norme internazionali che la completano), ed in termini generali, l’adeguamento della propria struttura alle norme di responsabilità sociale d’Impresa e corporate governance più avanzate. Per la “EEE” è inoltre richiesta:

1. una posizione competitiva e non monopolistica;

2. un capitale liberamente quotato ed acquistabile e con i medesimi diritti sostanziali (es. no a patti di sindacato);

3. una proprietà ampiamente diffusa e priva di posizioni dominanti (es. grandi azionisti di controllo caratterizzati da evidenti conflitti di interesse);

4. tutti i consiglieri d’amministrazione indipendenti dalla proprietà e sottoposti ad un rigido Codice di Condotta;

5. una procedura che verifichi il rispetto degli standard internazionalmente riconosciuti più aggiornati in materia sociale ed ambientale (ONU; OCSE; UE).

Altri elementi positivi sono: una selezione del personale trasparente (compresi i dirigenti); un organismo indipendente di controllo interno (collegato con l’Assemblea dei Soci ed operativo sino al livello del CdA) per verificare il rispetto della normativa comunitaria e dei principi sui conflitti di interesse, sulla Corporate Governance, su contabilità e finanza straordinaria, promossi dalla UE, dall’ONU e dall’OCSE; un ufficio di relazioni esterne e di comunicazione che in linea con le ultime norme ed il principio “comply or explain”, comunica all’esterno con regolarità ed indipendenza.

Con l’occasione di ieri sono stati anche svelati i “voti” annuali e gli outlook dell’agenzia per le società appartenenti al FTSE-MIB di rating come riportato nella seguente tabella:

 

 

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Autore: Redazione » Articoli 668 | Commenti: 202

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