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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 8432 volte 30 ottobre 2013

Le mafie costano all’Europa dai 4 ai 5 punti di “pil”: Piano europeo per combattere la criminalità organizzata:

Di Redazione  •  Inserito in: Finanza Internazionale, Primo Piano

Osservatorio sul Parlamento Europeo

Un piano settennale (2014-2020) volto a combattere la criminalità organizzata, a colpirne le fonti di reddito finanziario ed il riciclaggio del denaro, proteggendo così gli interessi finanziari dell’Unione, è  stato approvato dal Parlamento eurropeo.

“Il costo delle mafie, difficile da stimare, va dai 4 ai 5 punti di PIL solo per l’UE”, ha dichiarato il relatore Salvatore Iacolino (PPE, IT), durante il dibattito. La sua relazione, approvata con 526 voti a favore, 25 contrari e 87 astensioni, “è una lista di azioni concrete da attuare in un orizzonte temporale identificato nella prossima legislatura: una sfida comune ai sistemi criminali”, ha aggiunto.

Per Sonia Alfano, (ALDE, IT), presidente della commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro, “il sistema finanziario europeo è sotto attacco” e la relazione “rappresenta una pietra miliare per questa legislatura perché per la prima volta afferma la posizione inequivocabile del Parlamento contro le mafie”.

Secondo Europol, 3.600 organizzazioni criminali internazionali operano nell’UE nel 2013 e il 70% dei loro componenti provenienti da paesi diversi.

Come proteggere le finanze dell’Unione europea

I deputati propongono di interdire a tutte le persone condannate in via definitiva per criminalità organizzata, corruzione o riciclaggio la partecipazione a tutti gli appalti pubblici nell’intera UE come pure la possibilità di candidarsi o svolgere una funzione pubblica.

Ribadiscono inoltre la loro richiesta di creare una procura europea, retta da un procuratore europeo, per coordinare le indagini nazionali e la lotta contro i crimini che ledono gli interessi finanziari dell’Unione. A tale procura dovrebbero essere garantite le risorse umane e finanziarie necessarie.

L’UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il Crimine) stima che le attività illegali nel mondo corrispondono a circa il 3,6% del PIL mondiale, mentre la Commissione stima che, nella sola UE, la corruzione provoca un danno annuale di circa € 120 miliardi pari all’1,1% del PIL dell’UE.

Giro di vite sulle attività di criminalità

Per tutelare gli interessi finanziari dell’Unione europea bisogna colpire le attività e le fonti di guadagno della criminalità organizzata in modo più efficace, dicono i deputati, che propongono l’abolizione del segreto bancario e dei paradisi fiscali in Europa.

Il Parlamento propone inoltre, sull’esempio italiano, di riutilizzare i beni confiscati alla criminalità organizzata a fini sociali.

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