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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 17305 volte 06 febbraio 2013

Obama contro le agenzie di rating: in arrivo una causa da 5 miliardi

Di Redazione  •  Inserito in: Finanza Internazionale, Nord America, Planisfero

 

Alla fine pare che i nodi siano venuti al pettine. Ad oltre 6 anni dall’inizio della grande crisi economica che ha travolto il mondo,esplodendo in America, con un’onda d’urto che ha investito poi l’Europa e l’Asia, per i responsabili del mondo della finanza, sinora lasciati liberi di operare in una sostanziale assenza di regole, si parla finalmente di imporre norme stringenti, e a chiedere conto di quanto hanno fatto in passato.

A cominciare dalle grandi agenzie di rating, tra le principali responsabili della crisi dei mutui subprime, ovvero della valutazione di massimo credito (tripla A) concessa a titoli risultati poi carta straccia, inducendo innumerevoli investitori privati e istituzionali al loro acquisto.

L’amministrazione Obama ha fatto ora sapere che è intenzionata a far causa a Standard&Poor’s per aver sopravvalutato quei titoli immobiliari, e che intende chiedere un risarcimento di almeno cinque miliardi di dollari.

A incastrare la più importante delle agenzie di rating è stata una Commissione  – la Financial Crisis Inquiry – voluta dallo stesso Obama per indagare sulle eventuali responsabilità delle agenzie di rating nella creazione della bolla speculativa esplosa nella seconda metà del 2007, dando avvio alla crisi finanziaria più grave dal 1929. In due anni di indagini sono state raccolte prove e testimonianze che dimostrerebbero, a giudizio della Commissione, la diretta responsabilità di Standard&Poor’s.

Inutile dire che l’agenzia ribadisce invece di avere emesso rating quanto più possibile corretti, basandosi sulle informazioni in suo possesso.

Ma non è solo negli Usa che le agenzie di rating sono sul banco degli imputati.

In Italia, come si ricorderà, la Procura di Trani, dopo una lunga indagine, ha chiesto il rinvio a giudizio dell’intero staff di vertice londinese di Standard&Poor’s, responsabile del “sovereign rating”, ossia del rating sul debito degli Stati. Secondo i magistrati di Trani le agenzie di rating Standard&Poor’s e Fitch, hanno messo in atto artifici, fornendo intenzionalmente ai mercati finanziari una informazione distorta ed anche falsata riguardo all’affidabilità dei titoli di Stato italiani ed alle iniziative di risanamento e di rilancio economico adottate dal nostro governo. Tutto questo al fine di disincentivare l’acquisto dei titoli del debito pubblico italiano e deprezzare il loro valore.

Sulle molte ombre gravanti sull’attività delle agenzie di rating abbiamo scritto a lungo in questi anni. Ora anche agli occhi della magistratura, oltreché della classe politica e dell’opinione pubblica, cominciano ad apparire le responsabilita’ di queste sedicenti agenzie“indipendenti”, distorsive a cominciare dal loro nome, perche in realtà non sono agenzie ma società per azioni private, la cui indipendenza si sta dimostrando quantomeno discutibile.

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Autore: Redazione » Articoli 657 | Commenti: 381

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