Europa Nord America Centro America Sud America Africa Asia Oceania

Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 8907 volte 16 aprile 2013

IL TRAFFICO TELEFONICO: UN ALTRO TASSELLO DEL GRANDE FRATELLO DEL FISCO

Di Emanuela Melchiorre  •  Inserito in: Flash

Non bastavano i controlli dei conti correnti e dei depositi bancari, dei nostri consumi e delle nostre spese private. Ora l’occhio del fisco si concentrerà anche sul traffico telefonico di ciascuno di noi. Ieri l’Agenzia delle Entrate ha emanato una nuova circolare in base alla quale tutti gli operatori telefonici dovranno trasmettere i dati posseduti relativi alle bollette dei telefoni di tutti gli Italiani, fissi e mobili, delle utenze domestiche e di quelle business, degli abbonamenti e delle schede prepagate.

Anche una bolletta telefonica pesante rappresenterà una voce rilevante ai fini del redditometro, il nuovo strumento di verifica fiscale di massa di cui ci siamo occupati in un precedente approfondimento, e potrà far scattare nuovi accertamenti fiscali. Fino a ieri il fisco poteva accedere solamente ai dati relativi alle utenze business, ma con le nuove regole saranno passate al setaccio anche le utenze domestiche e quelle private. Più credito viene acquistato durante l’anno, più si è a rischio di controlli fiscali.

Il censimento delle utenze telefoniche avrà un termine fisso. Per i dati relativi al 2011 il fisco dovrà ricevere le informazioni entro il 30 settembre di quest’anno. Dall’anno successivo si andrà a regime con la comunicazione di ogni nuova informazione entro il 30 aprile successivo. A comunicare i dati presto saranno anche le società dell’acqua, della luce, del gas, degli abbonamenti alla Tv satellitare, le colf, le ditte di ristrutturazioni, che si sommeranno alle comunicazioni già previste relative ai mutui e ai soldi che ognuno ha in banca.

La considerazione di fondo resta immutata: l’introduzione dell’inversione dell’onere della prova è contraria ai principi normativi di uno stato veramente democratico. Con tale sistema infatti  l’Amministrazione potrà accusare di evasione il singolo contribuente sulla base di una semplice presunzione, il quale dovrà dimostrare la propria correttezza, per evitare le sanzioni comminategli, ammesso che abbia i mezzi per anticipare le spese legali e un livello di istruzione adeguato per comprendere come difendersi dalla PA.

ScarsoMediocreSufficienteDiscretoBuono
Loading ... Loading ...

Autore: Emanuela Melchiorre » Articoli 70 | Commenti: 200

Emanuela Melchiorre è un’economista e una giornalista che ha collaborato con importanti istituti di ricerca nazionali, con il dipartimento di economia pubblica dell’Università La Sapienza di Roma e con l’Investment Centre della Fao. Scrive regolarmente di economia politica e di politica economica su giornali e su riviste specializzate. ---- Emanuela Melchiorre is an economist and a journalist. She has worked with national research institutes, with the Department of Economics at the University La Sapienza of Rome and the FAO Investment Centre. She writes regularly in newspapers and magazines about Economics and Economic Policy.

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook

0 Commenti   •  Commenta anche tu!

Nessun Commento ancora. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento   •   Leggi le regole

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Abbonati

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua casella email

Inserisci la tua email: