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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 16791 volte 16 aprile 2013

Gruppo Boero: argina la congiuntura negativa e migliora la posizione finanziaria

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

Con la ristrutturazione operativa, il contenimento dei costi e la cessione di Boat SpA

 

Il Gruppo Boero Bartolomeo è leader in Italia nella produzione di prodotti vernicianti. In particolare esso ha una presenza dominante nei segmenti delle vernici per l’edilizia e per lo Yachting: due comparti in cui la crisi economica si fa sentire con particolare virulenza. In pratica la società genovese, di cui Andreina Boero è presidente e Giorgio Rupnik amministratore delegato, naviga da più di tre anni col vento contro. Ciononostante, grazie ad una serie di misure di ristrutturazione, di contenimento dei costi, di razionalizzazione della produzione, e di attento monitoraggio del capitale circolante, riesce a limitare nel conto economico l’impatto della crisi, e nel 2012 ha addirittura migliorato fortemente la sua posizione finanziaria: da una esposizione di 46,8 milioni al 31 dicembre 2011 a 39,3 milioni alla fine dello scorso anno.

Il conto economico a livello consolidato segna una perdita di 1,8 milioni di euro, pressoché uguale a quella di 1,7 milioni registrata nell’esercizio precedente. Quanto alla Capogruppo per essa la perdite è stata contenuta in  939 mila euro, e verrà integralmente coperta utilizzando, per un pari importo, una quota degli utili portati a nuovo in precedenti esercizi.

 

 

Gli oneri non ricorrenti e la cessione di Boat SpA

 

C’è da aggiungere che  sul bilancio 2012 hanno pesato componenti straordinarie e non ricorrenti per quasi due milioni di euro, solo parzialmente controbilanciate dai proventi della cessione di Boat SpA.

Gli oneri non ricorrenti riguardano, per circa un milione e mezzo di euro, le procedure di riduzione del personale conseguenti al più vasto programma di ristrutturazione in corso. Ad essere ridimensionati sono il

personale della sede e del laboratorio di Genova, nonché le unità operative in provincia di Alessandria, a seguito della chiusura dello stabilimento di Pozzolo Formigaro e della concentrazione di tutte le produzioni nel nuovo e moderno stabilimento di Rivalta Scrivia.

Quanto invece alla cessione del 70% di Boat SpA da parte della Capogruppo Boero Bartolomeo,  l’operazione è stata perfezionata il 14 dicembre con Chugoku Paints B.V., controllata da Chugoku Marine Paints Limited, di cui il Gruppo Boero era licenziatario per le vernici navali.

Una decisione, quella della cessione della partecipazione di maggioranza in Boat SpA, conseguente alle condizioni sempre più difficili di quel segmento di mercato. La flessione del commercio internazionale, la caduta dei noli, l’utilizzo incompleto delle flotte esistenti, hanno fortemente ridotto l’attività cantieristica, e conseguentemente anche la vendita di vernici per navi,  concentratasi soprattutto sull’attività di manutenzione. In questo scenario che non accenna a mutare, ed in cui la concorrenza  si fa sempre più  serrata e selettiva, il Gruppo Boero ha ritenuto di non potere essere competitivo come semplice licenziatario della Chugoku: di qui la decisione di vendere.

Dal punto di vista contabile la cessione ha determinato un provento complessivo di un milione di euro, quale “utile netto derivante da attività destinate alla dismissione”. L’importo comprende 372 mila euro, costituenti l’utile netto realizzato da Boat SpA dall’inizio del 2012 sino al 14 novembre, data della cessione, nonché 629 mila euro di plusvalenza, al netto dell’effetto fiscale e dopo aver annullato l’importo dell’avviamento della ex controllata per euro 753 mila.

 

Il bilancio consolidato

 

Il conto economico consolidato evidenzia ricavi per 85,7 milioni. A parità di perimetro, cioè escludendo dal conto del 2011 il fatturato di Boat SpA,  il bilancio di quell’anno avrebbe riportato ricavi per 99 milioni (il dato storico fu di 114 milioni).

La contrazione del 13,4% nel fatturato è in parte l’evidente conseguenza di una crisi che, come abbiamo già sottolineato, è particolarmente acuta nel settore dell’edilizia (-14,6%) ed in quello dello Yachting (-12,1%), ma è anche il risultato di una precisa strategia di marketing del Gruppo: quella cioè di effettuare un’attenta politica di selezione della clientela.

Aggiungendo ai ricavi delle vendite e delle prestazioni gli altri ricavi operativi, il totale sfiora gli 87,3 milioni, a fronte di cui i costi operativi ammontano a 90,2 milioni (114,9 nel 2011, comprensivi di quelli di Boat SpA; escludendo questi ultimi i costi ammontavano a d oltre 100 milioni. Vi è stato dunque un risparmio effettivo di circa dieci milioni.

 Il risultato operativo è negativo per 2,9 milioni, che scendono a 991 mila euro al netto delle componenti non ricorrenti. Rispetto al risultato “pro forma” del 2011, che avrebbe segnato un disavanzo di 362 mila euro (il risultato corrente fu in pareggio) la flessione è stata dunque limitata a 629 mila euro, grazie ad una severa politica di contenimento dei costi, e concentrando l’attività sui prodotti a maggior valore aggiunto ed a maggior contenuto innovativo.

Gli oneri finanziari sono ammontati a 1,3 milioni, in linea con quelli dell’esercizio precedente, mentre il totale della gestione finanziaria è pressoché in linea con quello del 2011: 1,2 milioni di euro contro un milione circa.

Tirando le somme, il risultato ante imposte va in rosso per 4,1 milioni, che scendono a 2,9 circa grazie ad imposte positive per oltre 1,2 milioni, e si riduce ulteriormente a 1,8 milioni a seguito dell’utile netto di un milione derivante dalla dismissione di Boat SpA.

Abbiamo già accennato al forte miglioramento della esposizione finanziaria netta di Gruppo, scesa dai 46,8 milioni (48,1 nel “pro forma” al 30 settembre 2012) a 39,3 milioni al 31 dicembre scorso. Un risultato ottenuto principalmente con una gestione più efficace dei crediti, del magazzino, e dei rapporti coi fornitori, che ha condotto ad una significativa diminuzione del capitale circolante.

 

Il bilancio della Capogruppoe le previsioni per il 2013

 

Resta da dire dei risultati della Capogruppo, Boero Bartolomeo SpA. Il totale dei ricavi operativi si è cifrato lo scorso anno in 88,1 milioni, a fronte dei 102,1 dell’esercizio precedente. I costi operativi sono scesi da 102,5 a 90,9 milioni,  grazie soprattutto  alla riduzione in acquisti di materie prime, compresa la variazione delle rimanenze, ed al contenimento nel costo dei servizi. Ma la energica riduzione dei costi, in presenza di una pressoché analoga riduzione del fatturato non è stata sufficiente a riportare in terreno positivo il risultato operativo che, scontando anche oneri non ricorrenti, va in rosso per 2,8 milioni (380 mila euro di disavanzo nel 2011).

Al netto delle componenti operative non ricorrenti, il deficit del risultato operativo scende a 910 mila euro.

La gestione finanziaria chiude in sostanziale pareggio, essendo gli oneri finanziari di un milione e 122 mila euro più che bilanciati  da proventi da partecipazioni e da altri proventi finanziari.

Il risultato ante imposte, negativo per 2,8 milioni è attenuato poi da imposte positive per 1,2 milioni e da utili netti pari a 663 mila euro circa derivante da attività dismesse. La perdita d’esercizio, come già detto, si riduce così a 938 mila euro, integralmente coperta con una parte degli utili di precedenti esercizi, portati a nuovo.

Per quanto riguarda l’andamento del primo trimestre di quest’anno, i segnali sono contrastanti: ad una ulteriore leggera contrazione del fatturato nei primi due mesi del 2013 ha fatto seguito a marzo un miglioramento rispetto allo stesso mese del 2012.

Il management del Gruppo d’altra parte, come già detto, sta ponendo in essere una serie di misure volte al contenimento dei costi fissi ed al potenziamento dell’attività commerciale.

In uno scenario macroeconomico quale quello italiano, è difficile prevedere l’andamento dei prossimi mesi, ma il management di Boero ritiene di poter chiudere il 2013 con un modesto utile, mentre un più significativo recupero di redditività è previsto nel susseguente biennio.

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Autore: Redazione » Articoli 670 | Commenti: 241

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