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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 5937 volte 10 maggio 2013

Gioca la Roma, la metro si ferma!

Di Redazione  •  Inserito in: lettere alla redazione

 

Ieri ore 22,05 arrivo a PIRAMIDE con il treno proveniente da Ostia e mi dirigo verso la metro B…tutte le entrate erano state chiuse e non c’era nemmeno l’ombra di qualche inserviente che  desse informazioni..qualcuno vociferav…a che una persona si era buttata sotto un treno a termini,ma nessuno sapeva quando il servizio effettivamente sarebbe ripreso. Vista la situazione mi dirigo nella sala OPERATIVA della LIDO-ROMA per parlare con il capostazione…busso e  mi fanno cenno di entrare….appena dentro non credo ai miei occhiiiiiii!!!! C’erano almeno 12 persone (sicurezza e capostazione inclusi) li dentro indovinate a fare che????? A VEDERE LA PARTITA ROMA-FIORENTINA comodamente attrezzati di decoder e maxi schermo !!!!!LOGICAMENTE nel vedere questa oscenità ho manifestato tutto il mio dissenso ,mostrando la mia tessera alla faccia di qualcuno di loro che disturbato dalla mia presenza mi accusava anche di essere uno dei tanti che non paga la metro!!! IO PENSO CHE IN QUESTO PAESE L’INDECENZA STA DILAGANDO INCONTROLLATAMENTE, NON CREDO CHE QUESTA GENTE ABBIA IL DIRITTO DI PARTECIPARE A DEGLI SCIOPERI (che guarda caso capitano sempre di venerdi!!) ; NE CREDO ABBIAMO DIRITTO DI LAMENTARE LE RUBERIE DEI  OSTRI POLITICI VISTO CHE SI TROVANO NELLA STESSA POSIZIONE DI LORO. UN FATTO GRAVE  PERCHE SI INTERROMPE UN SERVIZIO PUBBLICO OLTRETUTTO IN UN MOMENTO DI EMERGENZA,LASCIANDO TUTTI I CITTADINI IN BALIA DEL MANCATO SERVIZIO E DELL’ASSENZA DELLA SICUREZZA!! p.s  ovviamente li ho denunciati al comune di roma,al messaggero, e se ci sara bisogno andro anche dai carabinieri. Usate i vostri telefonini per denunciare tutti i disservizi che vedete,fate i video!!

Daniele D.O.

 

Gentile Daniele,

le questioni che lei solleva sono estremamente significative e hanno un grande impatto non solo sul nostro sistema economico ma sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.

Il caso da lei riportato mette in luce due problemi di importanza primaria, l’inefficienza della Pubblica Amministrazione e l’impunità di chi manca al proprio dovere; problemi ovviamente correlati tra loro.

Nel nostro Paese paghiamo un costo mediamente molto più alto, rispetto ai nostri partner europei, per servizi di livello nettamente inferiore (chiunque utilizzi, ad esempio, il servizio di trasporto pubblico a Roma sa di cosa parlo), con un doppio danno per la nostra economia, da un lato gravata da imposte insostenibili, dall’altro lato privata di quei servizi indispensabili per lo sviluppo.

Una delle cause è appunto l’impossibilità di perseguire quanti non facciano ciò per cui sono stati assunti. Alla base di questa impunità ci sono tra gli altri i sindacati, inefficienti nel proteggere chi , come i giovani, i precari, i disoccupati, gli stagionali etc, non rientra in una “casta, ma sempre pronti a lottare con le unghie e con i denti per garantire agli inclusi di mantenere i propri privilegi, perché di questo si tratta. Un dipendente pubblico che non fa il suo lavoro e non può essere rimosso non è espressione di un diritto (specie nel nostro attuale contesto di disoccupazione e precarietà diffusa), ma di un privilegio. E’ in sostanza un membro di una piccola “casta”, una delle tante che rendono questo Paese invivibile.

Arnaldo Vitangeli

 

 

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Autore: Redazione » Articoli 656 | Commenti: 435

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