Europa Nord America Centro America Sud America Africa Asia Oceania

Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 11935 volte 30 aprile 2013

CRISI: ROSSI (ELD) L’ UE VIGILI SU MERCATO NON REGOLAMENTATO STEP

Di Redazione  •  Inserito in: Flash

“A banche francesi più liquidità da Bce, per scarsa trasparenza su titoli emessi sul mercato STEP”. Interrogata Commissione Ue     

La Commissione Ue verifichi che «il mercato francofilo multi-miliardario degli Short Term European Papers (STEP) non crei condizioni di concorrenza sleale, a danno degli istituti bancari europei che non beneficiano di tale meccanismo».    

Questa la richiesta formulata dall’eurodeputato indipendente Eld Oreste Rossi, in un’interrogazione parlamentare, all’esecutivo comunitario, che mira a fare chiarezza sulla scarsa trasparenza del mercato STEP, dopo che il giornale economico tedesco Die Wieltha messo sotto accusa tale sistema in quanto sembrerebbe esposto a manovre fraudolente da parte degli operatori.   

«Il mercato STEP -ha spiegato Rossi- è un mercato non regolamentato su cui istituzioni finanziarie, e non, emettono e negoziano papers, ossia obbligazioni a breve scadenza meno esposte al rischio di credito, e ad oggi -ha precisato- il suo volume si attesta tra i 400 e i 500 miliardi di euro».     

Ma secondo l’europarlamentare Eld «sono almeno due i fattori che destano sospetti». «Circa il 50% di questi titoli -ha specificato- è emesso da istituti bancari francesi e la Banca centrale di Francia, i cui gruppi sono molto attivi sul mercato STEP, utilizza i dati forniti da una nota società privata francese con un volume di affari di circa 22 miliardi di euro».    

«Tali obbligazioni -ha aggiunto- vengono accettate dalla Bce come garanzia, nonostante questi titoli siano negoziati al di fuori delle borse ufficiali, ed è per questo che dovrebbero scattare maggiori controlli da parte dell’Europa».    

«Infatti -ha sottolineato Rossi- se i dati trasmessi dalla Banca centrale di Francia alla Bce fossero inesatti ─ come nota la stampa tedesca ─ la sopravvalutazione dei rating porterebbe le banche a godere di finanziamenti di gran lunga superiori a quelli che gli spetterebbero, e proprio questo circolo vizioso potrebbe generare conseguenze disastrose per la concorrenza dell’intero settore bancario europeo».

 «Chiedo pertanto alla Commissione Ue -ha concluso- di vigilare di più sulla trasparenza di questo mercato poiché, nel drammatico momento che stiamo attraversando, non si può rischiare di aumentare le tensioni sociali nei Paesi europei in crisi, dove l’accesso al credito è diventato un miraggio».

 

di seguito il testo dell’interrogazione.

 

 

 

Recentemente alcuni giornali economici on line tedeschi hanno trattato il   caso del mercato STEP (Short Term   European Papers) in Francia. Si tratta di un mercato non regolamentato   sul quale istituzioni finanziarie e non, emettono e negoziano papers, ossia obbligazioni a breve   scadenza meno esposte al rischio di credito. Ad oggi il volume dello STEP si   attesta tra i  400 e i 500 miliardi di   euro; una cifra considerevole se ad esempio si pensa che l’intero ammontare   del debito pubblico della Grecia é di poco superiore ai 350 miliardi di euro.   In particolare, però, vanno rilevati alcuni fattori dubbi: – circa il 50% dei   papers negoziati è emesso da   istituti bancari che hanno sede in Francia; – la Banca Centrale di Francia, i   cui gruppi sono molto attivi sul mercato STEP, utilizza i dati raccolti da   una nota società privata francese con un volume di affari di circa 22   miliardi di euro; – prima di concedere il contante ad una banca, la BCE si   trova  a valutare il rischio di ogni   collaterale, usando i dati che nella pratica provengono dalle stesse banche,   senza effettuare ulteriori controlli. Tali circostanze potrebbero innescare due   importanti distorsioni: – considerato che i  papers   degli istituti bancari in questione sono accettati dalla BCE come garanzia   collaterale nelle periodiche aste di rifinanziamento, un aumento sproporzionato   di volume del mercato STEP può indirettamente causare diverse possibilità di   accesso al principale canale di approvvigionamento per le banche europee   quale é, appunto, lo strumento delle aste indette dalla BCE; – se i dati trasmessi dalla Banca Centrale alla   BCE fossero inesatti, generando una sopravvalutazione dei rating, lo scarto, applicato ai titoli   portati in garanzia da una certa banca sarebbe troppo esiguo, con il   risultato che essa beneficerebbe di un finanziamento maggiore di quanto le sarebbe   spettato. Considerato che: – la situazione esposta potrebbe causare   conseguenze negative per la concorrenza del settore bancario europeo e aumentare  le tensioni sociali, soprattutto nell’attuale   fase di credit crunch per molti   Paesi europei, su tutti quelli maggiormente esposti alle misure di austerità;   – il mercato STEP può essere considerato un mercato over the counter, cioè non regolamentato, e quindi più esposto a   possibili episodi fraudolenti da parte degli operatori; chiedo alla   Commissione: – di riferire sulla situazione sopra esposta e verificare se   sussistono condizioni di concorrenza sleale a danno degli altri istituti   bancari nazionali ed europei che non avrebbero beneficiato del meccanismo in   questione; – quali azioni possono essere adottate per aumentare la   trasparenza del mercato STEP.

 

 

 

ScarsoMediocreSufficienteDiscretoBuono
Loading ... Loading ...

Autore: Redazione » Articoli 670 | Commenti: 231

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook

  • TITOLI DI STATO NEL MIRINO, I CONTI NON TORNANO

    Redazione – 1 novembre 2011 Qualche giorno fa l’Autorità bancaria europea (Eba) ha imposto un aumento di capitale alle banche che hanno nei loro bilanci titoli di stato greci, spagnoli, irlandesi,...

  • Riforma del sistema bancario: voti su bonus bancari, capitale e prestiti

    Il Parlamento approverà un tetto per i bonus bancari, rafforzerà i requisiti patrimoniali delle banche e renderà più facile la concessione, da parte delle banche, di prestiti alle piccole imprese,...

  • IL FISCO NON DORME MAI

    L’imposta sui rendimenti dei risparmi degli Italiani da domani subirà l’ennesimo aumento. Tutto il risparmio, insomma, sarà tassato al 26%, con l’eccezione di Bot, Btp e buoni fruttiferi postali nonché...

  • Più concentrazione ma anche più concorrenza nel mercato bancario italiano

    di Filippo Cucuccio Tra i numerosi aspetti che la Relazione della Banca d’Italia di quest’anno tocca, sollecitando considerazioni e riflessioni, ve ne sono un paio che ben fotografano gli andamenti strutturali...

  • La coda dello scorpione

    Banca Centrale-Tesoro: dal  matrimonio al concubinaggio Ma che fine ha fatto il famoso divorzio tra la Banca Centrale ed il Tesoro, introdotto in Italia nel 1981 con una “congiura aperta” (sono parole...

0 Commenti   •  Commenta anche tu!

Nessun Commento ancora. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento   •   Leggi le regole

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Abbonati

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua casella email

Inserisci la tua email: