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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 16982 volte 25 luglio 2013

Beni Stabili: salgono i ricavi da affitti (ma oneri finanziari ed IMU riducono l’utile)

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci, Flash

“L’azienda sta riuscendo a mantenere una situazione patrimoniale e finanziaria  stabile nell’attuale difficile contesto di mercato”.  Questo il commento di Aldo Mazzocco, amministratore delegato di Beni Stabili Siq, ai risultati di bilancio del Gruppo al giro di boa del  primo semestre 2013.

In effetti nel pieno di una crisi del mercato immobiliare che dura ormai da sei anni, Beni Stabili, forte di una scelta strategica basata fondamentalmente sulla locazione nelle grandi città di immobili commerciali di prestigio non solo è riuscita a mantenere stabilità patrimoniale e finanziaria, ma persino a migliorare alcune voci del suo bilancio, a cominciare appunto dai ricavi da locazione, cresciuti  a 116,3 milioni dai 113,2 del primo semestre dello scorso anno. E non è risultato da poco in uno scenario che vede appunto in calo tendenziale i canoni, ed in aumento tendenziale gli spazi non locati. Per quanto riguarda poi il valore complessivo del portafoglio immobiliare, esso è rimasto nel semestre sostanzialmente invariato : 4 miliardi e 263 milioni rispetto ai 4 miliardi e 269 milioni al 31 dicembre 2012. Ed anche questo è un risultato apprezzabile in un quadro generale che vede le quotazioni immobiliari in calo, e testimonia del pregio degli immobili in portafoglio.

A riportare i risultati complessivi di bilancio più in tono con la crisi che attraversa il settore immobiliare hanno contribuito i maggiori oneri finanziari e fiscali ed una flessione nei ricavi per servizi.

Dopo il rifinanziamento dei  debiti realizzato lo scorso anno con le banche, ad appesantire la situazione finanziaria è stata soprattutto la variazione del “valore equo” dell’opzione di conversione del prestito obbligazionario convertibile in scadenza nel 2018, che ha comportato al 30 giugno passività ed oneri per 7,8 milioni.

Escludendo tale componente, si legge nella relazione semestrale, il risultato netto sarebbe stato pari ad 11,6 milioni di euro, con una flessione di 5,2 milioni rispetto al primo semestre 2012, derivante essenzialmente  dalla riduzione di 4,1 milioni nei ricavi netti di locazione, conseguente essenzialmente all’aumento del carico fiscale dell’Imu, cresciuto di oltre tre milioni rispetto al primo semestre 2012 a seguito della fissazione, avvenuta a fine 2012, delle aliquote definitive da parte dei vari Comuni.

Tirando le somme:  il risultato netto ricorrente di Beni Stabili Siq ha sfiorato nel primo semestre 2013 i 36 milioni di euro, contro i 46,6 del corrispondente periodo dello scorso anno, mentre  l’utile netto, a causa soprattutto dei maggiori oneri finanziari e fiscali è sceso da 16,9 a 3,9 milioni di euro.

“C’è da sperare – ha osservato l’ing. Mazzocco – che la crisi economica stia per finire e che possano arrivare finalmente segnali di ripresa anche per il settore immobiliare”.

 

 

 

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