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Home | ©2013 La Finanza sul Web | Articolo visto 22535 volte 30 luglio 2013

Italcementi: nel secondo trimestre del 2013 migliorano i margini reddituali e cala la flessione delle vendite

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci, Flash

Bergamo, 30 luglio 2013

E’ stata approvata nella giornata di oggi la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2013.

Il risultati del primo semestre rappresentano la media tra due periodi fortemente differenziati, con i primi tre mesi (aprile-giugno) che registrano –rispetto a gennaio-marzo – un sensibile contenimento della flessione delle vendite e, sotto l’aspetto economico, un incremento dei risultati con un più significativo miglioramento dei margini reddituali in rapporto al fatturato.

Il Direttore Generale del Gruppo Italcementi Giovanni Ferrario, ha sottolineato come - nonostante condizioni di mercato ancora difficili, in particolare in Italia – il programma di contenimento dei costi fissi, oltre allo stretto controllo sulla dinamica dei costi variabili, abbia permesso a Italcementi di abbassare il punto di pareggio anche in lieve anticipo rispetto ai piani prefissati

Il miglioramento del cash flow operativo e del working capital hanno consentito di mantenere strutturalmente forte la posizione finanziaria del Gruppo”.

Per quanto concerne le vendite del Gruppo queste hanno segnato, nel primo semestre del 2013  una contrazione nei diversi settori di attività, tuttavia, come si è detto, il trend è stato decisamente più contenuto rispetto al primo trimestre dell’anno. In particolare,il secondo trimestre ha visto nel settore del cemento una considerevole attenuazione del calo in Europa e in Marocco un andamento positivo in Nord America e una stabilità delle vendite in Asia. L’andamento dei volumi in Egitto è stato invece condizionato anche dalla difficoltà di approvvigionamento dei combustibili.

Nel corso del primo semestre la dinamica dei prezzi è risultata generalmente positiva, in particolare in Egitto e Tailandia, con l’eccezione dell’India dove hanno prevalso le pressioni concorrenziali legate anche all’entrata in attività di nuove capacità produttive sul mercato.

Nonostante il favorevole andamento dei prezzi, i ricavi hanno segnato un calo del 6,2% nel semestre (2.156,6 milioni di euro) sia per la contrazione dei volumi che per un sensibile effetto cambi negativo. La contrazione è stata peraltro più contenuta nel secondo trimestre (-3,6%).

Grazie al contributo del secondo trimestre – in cui il margine operativo lordo corrente è salito da 202,6 a 210,1 milioni – i risultati di gestione del semestre (margine operativo lordo corrente pari a 298,6 milioni, in flessione del 10,6%) registrano un trend in miglioramento rispetto a quelli del primo trimestre. Al netto della contribuzione dalle vendite di CO2 e del negativo effetto legato alla variazione dei tassi di cambio, i risultati operativi del primo semestre 2013 risultano sostanzialmente in linea con quelli della prima parte del 2012.

 

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