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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 16347 volte 24 settembre 2012

SuperMario vede la “luce”: Miodesopsia? Dobbiamo sperarlo!

Di Vittorangelo Orati  •  Inserito in: Economia Italiana, Europa, Primo Piano

Ero a conoscenza di quello che è uno dei possibili disturbi della vista,  ma per una più puntuale spiegazione mi sono informato sul sito del dott. Fabrizio Camesasca oculista in Milano.  Hai visto mai che i bocconiani si fidino poco dei “tecnici” degli occhi  non meneghini.

 

 Mosche volanti, lampi di luce e macchie negli occhi Possono comparire all’improvviso nel campo visivo […] Questi problemi agli occhi hanno origini diverse e in generale non sono sintomo di malattie serie, anche se è bene che la situazione venga valutata da un medico specialista attraverso una visita oculistica. Soprattutto se questi strani piccoli oggetti rimangono a lungo alla vista.

Ci sono due grandi gruppi di forme che possono comparire nell’occhio: quelle dette “mosche volanti”, i “lampi di luce” e la macchia scura.

Circa i “lampi di luce”  anche questa è […]  è una forma di miodesopsia, che avviene per una liquefazione della gelatina che compone il vitreo, che avviene con l’età o con una forte miopia.

Come si presentano

In questo caso si vedono come dei piccoli lampi, anche questi sono meglio visibili su fondo chiaro.

Di cosa si tratta

Avviene per degli attriti che si formano tra la gelatina che forma il vitreo dell’occhio e la retina. Quindi si ha una sollecitazione meccanica della retina e in quel punto si vede come un piccolo lampo di luce.

Chi è più colpito

Anche in questo caso sono più colpite le persone in età avanzata e chi ha una forte miopia (sopra le cinque sei diottrie)

Cosa si deve fare

In questo caso è raccomandata una visita oculistica, con esame del fondo dell’occhio, perché a volte si può essere presente uno strappo nella retina e raramente, nei casi più seri il distacco della retina. A volte, creandosi uno strappo si rompe un piccolo vaso del sangue, questo crea improvvisamente una moltitudine di lampi, molto più di quelli che si è soliti vedere, in quest’ultimo caso la visita deve avvenire in breve tempo […]”.

L’età non più verde deve forse iniziare a non fare più sconti alle  molte fortune terrene del religiosissimo Mario Monti, senatore a vita per grazia  “Napolitana” ricevuta (ennesima),   e subito dopo,  sempre per gli stessi  auspici “collinari”,  premier  ( grazia n+1esima) di un  falso governo di “tecnici”,  ampiamente lottizzato dai partiti che lo sostengono in parlamento ( tra i suoi membri persino economisti una volta marxisti (? ). Naturalmente la “falsità” del suddetto “gabinetto”  ( ogni “libera associazione non solo è,  appunto, libera ma opportuna ) nella sua supposta qualità “tecnica” è più sottile di  quella che lo vuole ampiamente nutrito da “esperti” sponsorizzati dai partiti di quella strana  “maggioranza” che intanto si sostiene per  avere  le sue componenti  l’inconsistente alibi di non partecipare direttamente al gioco sporco richiesto sotto ricatto delle forze economiche reazionarie  internazionali. Forze  che stanno dietro la pratica e la grottesca teoria neoliberale dell’ “austerità espansiva”  ( morire per risorgere!) a tutto carico delle masse lavoratrici e del disarmato mondo imprenditoriale dell’economia reale che sin qui ha creduto nelle panzane  degli ultimi apologeti del laissez-faire e  nelle “meraviglie” della Globalizzazione. Globalizzazione  la cui crisi  dovrebbe  essere dinanzi agli occhi di tutti. Ma questo persino la “illuminata” ( anch’essa per cronica  sindrome oculistica) stampa “progressista” sembra ignorarlo.  Per non dire dei suoi  “idoli”,  i  Saviano, gli  Eco ( ormai di se stesso), e compagnia cantando. Cantando, beninteso, alla vista dei  loro saldi bancari, che crescono in attivi in proporzione ai dividendi riservati ai vuoti  “moralizzatori” semiufficiali dell’inemendabile capitalismo.“Castigamatti” del capitalismo putrescente  che lasciano evidentemente  il mondo così com’è, come capita da sempre ai pifferai delle più stolide utopie di tal sorta.  “Cantori” questi che pur ritengono di spiegare al pubblico delle “mezze calzette” degli acculturati alle università-azienda,  o aspiranti tali,  i misteri semantici che si nascondono dietro le “parole”,  sia in superpagati talk show  o  grazie  alle royalty di  reiterate iniziative enciclopediche, premodernemente proposte come “filo d’Arianna” per comprendere i misteri di questa nostra ( ingrata  per i più ) “Modernità”.  Ma quali “tecnici”! da tempo immemore sul piano epistemologico è acclarato che  non  esiste “neutralità” possibile ( il famoso “punto di vista di Sirio”)  rispetto ai valori (ineliminabili)  sottesi  a  materia oggetto di “scelta”. E’ infatti del tutto screditata – ma di  ciò, insieme a tutto il resto,  se ne è perso il senno –  la posizione di Max Weber che pretendeva la “neutralità” del giudizio scientifico e quindi delle sue ricadute “tecniche”. E ciò non solo nel dominio delle “scienze umane e sociali” ma persino nel caso della regina delle scienze esatte: la fisica. Come ha definitivamente stabilito la “teoria dei quanti”  con il correlato   “principio di indeterminatezza” di Heisenberg  e  come ha esemplificato  nel caso della fisica atomica “  il “caso Oppenheimer”. Anche se la questione è a mio avviso risolta da quando la “grecità”, ormai  tradita  e rinnegata dai “mercati”,  ci ha regalato la logica ( ormai in disuso),  in quanto  l’alternativa “tecnico/politico” è  ab imis mal posta,   essendo  in buona sostanza riconducibile al “paradosso del mentitore”: se vale  la prima opzione,  dietro di essa si nasconde la dissimulazione del furbo “politico”, se vale la seconda opzione, non può darsi scelta politica che non si affidi a una,  per quanto ignorata, tecnica.

Orbene, è di qualche giorno il fatto che riunitasi a palazzo Chigi la  montiana compagine ministeriale,  questa ha dovuto prendere atto che dopo i  recenti  dati resi noti dall’ISTAT  per il 2012 il Pil italiota invece che registrare una caduta del  previsto  -1,2 % ammonterà a – 2,5%  ( siamo non già a un errore di un punto e qualcosa, ma del 100%! A tutto onore delle favole econometriche) e che le previsioni per il 2013 sono per un Pil che non eccederà  un  -0,3% ( altra leggenda  ottimistica dei ben remunerati   econometrici di turno, come siamo pronti a scommettere: a meno di radicali e perciò molto improbabili  mutamenti di politica economica sul proscenio mondiale oltre che nell’ex Bel Paese). Ma di lì a poco  un tale ridimensionamento della salvifica cura  di superMario Monti, questi  in una  delle sue ormai innumerevoli esternazioni ( altro che “sobrietà” anglosassone)  si è detto  ottimista,  vedendo in prospettiva “una luce” (sic!)  fuori dal tunnel dell’attuale crisi nel nostro Paese. Non si è mancato di assimilare tale “visione” al suo cattolicesimo fervente, cogliendo in essa i caratteri prodromici di una imminente “apparizione mariana”. Più laicamente il mio pensiero è ricorso  alla suddetta sindrome oculistica definita come miodesopsia. Naturalmente anche in questo caso non ho potuto che farmi influenzare dalla fortuna che dalla  sua culla professionale a tutt’oggi assiste il bocconiano  Monti economista (  noto e apprezzato  come tale  solo  e rispettivamente ai e da i non economisti. Naturalmente nel complice sussuro a basssa voce degli economisti(ci) di professione,  che sanno almeno contare il numero  dei (vuoti) contributi  sportivo-quantitativi alla loro disciplina. Ove pur  fa spicco – non parliamo neanche di una  ormai introvabile qualità –  la desertifica latitanza  da sempre di super Mario Monti.

Tornando alla miodesopsia di quest’ultimo,  l’alternativa  diagnostica possibile,  sempre in campo patologico, dinanzi alla stridente contraddizione  delle circostanze  appena riportate, sarebbe infatti  preoccupante.

Dopo la lunga premiership  di Berlusconi,  che  un veramente apprezzato psichiatria  non ha mancato di inquadrare tra le manifestazioni del  “delirio di onnipotenza”  (inflitto a una nazione) , che  è uno dei sintomi della la paranoia, nell’eclatante contraddittorio  sdoppiamento del Monti supereconomista  minore  tra gli economisti(ci)  di per sé  scientificamente lillipuziani -  per la doppia fede nei miracoli del  laissez – faire e nei marker dei   miracoli mariani –  saremmo altrimenti dinanzi  all’indubbia sintomatologia della schizofrenia.

Abbiamo così scongiurato che  la recente storia d’Italia non diventi un giorno  più che oggetto della scienza politica,  di capitoli della letteratura “scientifica” che si interessa di casi di demenza-follia ( senile?)? Incrociamo le dita ( naturalmente per modo di dire,  senza concessioni  alla superstizione), e ai posteri ( ove si diano, sopravvissuti alla catastrofe  della implosione della Globalizzazione, che nessuno interpreta come tale), l’ardua sentenza.

Vittorangelo Orati (vitorati@alice.it)

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Autore: Vittorangelo Orati » Articoli 46 | Commenti: 344

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