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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 8285 volte 01 luglio 2012

SuperMario o superPirro?I facili entusiasmi sportivi degli italioti

Un senso di vuoto e di fallimento storico: i giovani in piazza per la vittoria dell’Italia sulla Germania piuttosto che in presenza del loro genocidio quotidiano in nome del dio mercato!

Di Vittorangelo Orati  •  Inserito in: Finanza, finanza italiana

 

Un senso di vuoto e di fallimento storico: i giovani in piazza per la vittoria dell’Italia sulla Germania  piuttosto che in presenza del loro genocidio quotidiano in nome del dio mercato!

Ma gli adulti non sono migliori nel credere che super Mario abbia nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2012 riportato una “vittoria (?) sulla scellerata e miope arroganza teutonica dinanzi alla travolgente crisi globale. Che non potrà che implicare anche i cittadini tedeschi una volta che si esaurirà la capacità di importazione che il resto della UE ha sin qui rappresentato in termini di sbocco del made in Germany.

Non è il caso di tirare in ballo l’alta teoria per comprendere come i “mercati” non si faranno ingannare dall’ennesimo escamotage con cui si sorvolerà sulle vere cause della crisi,  su cui non ci ripeteremo .

Mobilitare  120 miliardi di euro ai fini di una non meglio identificata ricetta per la crescita di questo intero aggregato non può che far ridere la speculazione. La quale  senza necessariamente  andare a scuola di cotanti professori farà presto a fare due più due: anche a un tasso d’interesse del 2 o dello stesso 1%  il debito sovrano dei Paesi in recessione ovvero in crescita negativa  è semplicemente  aritmeticamente insostenibile. Senza alcun bisogno di essere a conoscenza del teorema di Solow a tal riguardo, teorema che a ben guardare nella sua essenza è alla portata di un  normale allievo di scuola medio-superiore. Persino un “cravattaio” di provincia mirerà al patrimonio di un “cliente”  nel rifinaziargli il debito a tassi crescenti una volta appurato che la sua famiglia   non è  più in  grado di dar luogo a un qualche reddito netto positivo!

 E la festa delle Borse di oggi con il calo di 40 punti dello spread ( che pur si determina in Borsa ) non può essere in alcun modo colto come si vuol far credere come una convalida dei “mercati” all’infondato ottimismo del Montipensiero.  La Borsa come fondatamente ( è questa una delle poche cose giuste dette da Keynes e perciò costantemente ignorate) altro non registra se non la scommessa su quello che faranno gli altri e non già sulla “cosa giusta” che nessuno sa cosa sia,  a parte i professionisti dei tarocchi a piazza Navona , risultando il tempo una variabile asimmetrica: conoscibile  risultando solo il passato nel mentre  assolutamente inconoscibile risulta il futuro! E la Borsa sa anche lucrare sulla sua stupidità che spesso consiste  nel far finta di credere a ciò che credibile non è, se non per “gioco”, come andare a vede un bluff, tutto dipendendo dalla “ricchezza del piatto”.

 

Che dire poi delle speranze su Hollande su cui poggiava la sinistra ( lombrosiana) italica! Talmente modesto  da scomparire dinanzi ai ruggiti fasulli del nostro liberal-liberista Premier  e del tutto embedded alla cultura neoliberista;  che solo la disperazione  dei nostri ex sedicenti comunisti  ha potuto ritenere potesse all’improvviso  riscattare il  tramonto storico dei cattivi eredi  tutti  del movimento operaio del secolo XX. Dove non può la ragione si instaurano gli esorcismi.

 Senza una credibile strategia antirecessiva e per la ripresa dello sviluppo ( termine  che preferiamo schumpeterianamente a quello di crescita) di cui non solo non pare vi sia sufficiente  volontà al di là delle chiacchiere ma di cui la stessa “scienza economica”  – come da tempo vado dimostrando  – non offre strumenti  pur lontanamente adeguati   non v’è motivo obiettivo per convincere un “razionale” operatore economico che vi sia le basi per poter ripagare il debito pubblico degli stati più deboli dell’aria euro.

 Non ci sentiamo affatto profeti, ma se la speculazione non si smentirà nella sua  costante richiesta di “libre di carne” non potrà che notificare ai fasulli sacerdoti economisti(ci) di non saziarsi di ossa buttate lì per ingannarla  se non  con il suo complice  e pagante consenso e comunque per il solo  “espace d’un matin”.

Vittorangelo Orati (vitorati@alice.it)

 

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Autore: Vittorangelo Orati » Articoli 45 | Commenti: 286

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