
Un senso di vuoto e di fallimento storico: i giovani in piazza per la vittoria dell’Italia sulla Germania piuttosto che in presenza del loro genocidio quotidiano in nome del dio mercato!
Ma gli adulti non sono migliori nel credere che super Mario abbia nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2012 riportato una “vittoria (?) sulla scellerata e miope arroganza teutonica dinanzi alla travolgente crisi globale. Che non potrà che implicare anche i cittadini tedeschi una volta che si esaurirà la capacità di importazione che il resto della UE ha sin qui rappresentato in termini di sbocco del made in Germany.
Non è il caso di tirare in ballo l’alta teoria per comprendere come i “mercati” non si faranno ingannare dall’ennesimo escamotage con cui si sorvolerà sulle vere cause della crisi, su cui non ci ripeteremo .
Mobilitare 120 miliardi di euro ai fini di una non meglio identificata ricetta per la crescita di questo intero aggregato non può che far ridere la speculazione. La quale senza necessariamente andare a scuola di cotanti professori farà presto a fare due più due: anche a un tasso d’interesse del 2 o dello stesso 1% il debito sovrano dei Paesi in recessione ovvero in crescita negativa è semplicemente aritmeticamente insostenibile. Senza alcun bisogno di essere a conoscenza del teorema di Solow a tal riguardo, teorema che a ben guardare nella sua essenza è alla portata di un normale allievo di scuola medio-superiore. Persino un “cravattaio” di provincia mirerà al patrimonio di un “cliente” nel rifinaziargli il debito a tassi crescenti una volta appurato che la sua famiglia non è più in grado di dar luogo a un qualche reddito netto positivo!
E la festa delle Borse di oggi con il calo di 40 punti dello spread ( che pur si determina in Borsa ) non può essere in alcun modo colto come si vuol far credere come una convalida dei “mercati” all’infondato ottimismo del Montipensiero. La Borsa come fondatamente ( è questa una delle poche cose giuste dette da Keynes e perciò costantemente ignorate) altro non registra se non la scommessa su quello che faranno gli altri e non già sulla “cosa giusta” che nessuno sa cosa sia, a parte i professionisti dei tarocchi a piazza Navona , risultando il tempo una variabile asimmetrica: conoscibile risultando solo il passato nel mentre assolutamente inconoscibile risulta il futuro! E la Borsa sa anche lucrare sulla sua stupidità che spesso consiste nel far finta di credere a ciò che credibile non è, se non per “gioco”, come andare a vede un bluff, tutto dipendendo dalla “ricchezza del piatto”.
Che dire poi delle speranze su Hollande su cui poggiava la sinistra ( lombrosiana) italica! Talmente modesto da scomparire dinanzi ai ruggiti fasulli del nostro liberal-liberista Premier e del tutto embedded alla cultura neoliberista; che solo la disperazione dei nostri ex sedicenti comunisti ha potuto ritenere potesse all’improvviso riscattare il tramonto storico dei cattivi eredi tutti del movimento operaio del secolo XX. Dove non può la ragione si instaurano gli esorcismi.
Senza una credibile strategia antirecessiva e per la ripresa dello sviluppo ( termine che preferiamo schumpeterianamente a quello di crescita) di cui non solo non pare vi sia sufficiente volontà al di là delle chiacchiere ma di cui la stessa “scienza economica” – come da tempo vado dimostrando – non offre strumenti pur lontanamente adeguati non v’è motivo obiettivo per convincere un “razionale” operatore economico che vi sia le basi per poter ripagare il debito pubblico degli stati più deboli dell’aria euro.
Non ci sentiamo affatto profeti, ma se la speculazione non si smentirà nella sua costante richiesta di “libre di carne” non potrà che notificare ai fasulli sacerdoti economisti(ci) di non saziarsi di ossa buttate lì per ingannarla se non con il suo complice e pagante consenso e comunque per il solo “espace d’un matin”.
Vittorangelo Orati (vitorati@alice.it)





































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