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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 10581 volte 26 giugno 2012

Poligrafici performa meglio del sistema

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

le testate di Poligrafici Editoriale

Calano ricavi e costi,  resta invariato il risultato operativo, utile lordo di 5,4 milioni

La stampa quotidiana, ed ancor più quella periodica, com’è noto in Italia non sta attraversando un periodo felice.  Nel clima recessivo e nell’incertezza sul futuro occupazionale, per non poche famiglie anche l’acquisto di un quotidiano diventa un lusso, e per le imprese costrette a ridurre i costi, una delle prime spese ad essere ridotte è quella per la pubblicità.

Il governo ha messo già in atto alcune misure che dovrebbero dare un po’ d’ossigeno a questo settore: dal piano di liberalizzazione delle edicole alla razionalizzazione dei contributi all’editoria. Ma per quanto riguarda il 2011 le rilevazioni della Federazione Italiana Editori  segnalano una flessione del 5,5% nella raccolta pubblicitaria ed una riduzione del 4,5% nelle vendite.

In questo scenario negativo l’ultima indagine Audipress (III-2011) vede QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale  de Il Resto del Carlino, la Nazione ed Il Giorno, testate tutte della Poligrafici Editoriale,  consolidare la propria posizione al terzo posto in Italia, con una crescita dell’1,4% della media giornaliera dei lettori.

Quanto a raccolta pubblicitaria ed a vendita totale di copie, anche Poligrafici Editoriale naturalmente ha accusato le conseguenze della congiuntura avversa, ma in misura minore di quella medie del sistema. A fronte infatti del calo del 5,5% della raccolta pubblicitaria dei quotidiani a pagamento, il fatturato pubblicitario delle testate gestite dal Gruppo guidato da Andrea Riffeser e presieduto da Maria Luisa Monti Riffeser rileva una flessione del 3,2%. E per quanto concerne la vendita di copie, i ricaviu editoriali consolidati derivanti dalla vendita di QM Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, hanno registrato un decremento del 3,7%, inferiore dunque a quello medio del sistema, che è stato, come abbiamo visto, del 4,5%.

C’è da aggiungere che malgrado la riduzione dei ricavi il margine operativo lordo ed il risultato operativo consolidati sono rimasti sulla stessa linea di quelli del 2010. Il trend degli anni scorsi, che ha visto il continuo miglioramento dei margini operativi si è dunque fermato, ma non ha mutato di segno, ed il risultato finale di esercizio è passato da un disavanzo di oltre due milioni di euro ad un avanzo di 263 mila euro.

 

L’andamento dei singoli settori produttivi

 

Ma ecco, nel dettaglio, i risultati economici e finanziari del Gruppo Poligrafici Editoriale nell’esercizio 2011, suddivisi per settore.

Nel settore editoriale  i ricavi per vendite di giornali e riviste sono scesi dai 93,4 milioni del 2010 a 90 milioni (-3,7%); il fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo è passato a sua volta da 104,5 a 98 milioni. A parità di perimetro, escludendo cioè l’effetto del mancato rinnovo da aprile 2011 del contratto di raccolta pubblicitaria per Il Secolo XIX, la flessione del fatturato si riduce a 3,2 milioni. Sui quotidiani editi dalla controllante Poligrafici Editoriale SpA inoltre il calo della raccolta pubblicitaria è lievemente inferiore a quello del Gruppo: -3,3%, con una flessione della pubblicità locale non compensato dal lieve aumento di quella nazionale.

Da sottolineare in fine che la raccolta pubblicitaria on line dei siti che fanno capo a Quotidiano net segna un robusto incremento del 27% e sfiora ormai i 3 milioni di euro.

L’andamento recessivo del mercato dei periodici, del libri, dei cataloghi, ecc, ed i rincari di carta, inchiostro, energia, hanno penalizzato il settore della stampa per conto terzi. Il fatturato consolidato del 2011, pari a 26,5 milioni di euro, accusa una flessione dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Ma gli accordi raggiunti con i sindacati ed i programmi d’investimento avviati consentono un sensibile recupero dei costi. Ad ottobre 2011 è entrato infatti in produzione un forno aggiuntivo per la stampa a caldo ed entro novembre di quest’anno dovrebbe entrare in funzione una nuova rotativa a 64 pagine, in sostituzione del vecchio impianto a 48 pagine, che consentirà un ulteriore contenimento dei costi ed un incremento della produttività.

Infine il nuovo settore Internet e multimediale, in cui il Gruppo Poligrafici Editoriale, con i siti facenti capo a Quotidiano.net si posiziona al quinto posto in Italia nella categoria News&Information con circa 5,2 milioni di utenti unici/mese e 47 milioni di pagine/mese viste, continuando ad espandersi con investimenti in aziende leader da aggregare al network tradizionale di informazione ed investendo inoltre in applicativi per rendere visibili i propri quotidiani su tutte le piattaforme multimediali ed , in prospettiva, disponibili a pagamento su tablet, smartphones e TV di ultima generazione.

 

I risultati economici consolidati

 

I ricavi netti consolidati sono assommati nel 2011 a 230,2 milioni di euro, a fronte dei circa 240 dell’esercizio precedente (-4,1%).

I costi  operativi però sono scesi anch’essi: dai circa 117 milioni di euro del 2010 ai 113,9 milioni dello scorso anno. In particolare il costo del lavoro si è ridotto da 95,2 milioni a 92,5 milioni per effetto dei piani di riorganizzazione avviati già dai precedenti esercizi e del piano di prepensionamento volontario conclusosi a giugno 2011. Gli oneri per incentivazione all’esodo ed al prepensionamento si sono ridotti così dai 6,6 milioni del 2010 ai 2,5 dello scorso esercizio.

Ne è risultato un margine operativo lordo identico nel 2011 a quello dell’anno precedente: 21,2 milioni di  euro. Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni anch’essi sostanzialmente immutati (11,7 milioni) ed accantonamenti per 640 mila euro (710 mila nell’esercizio precedente) determinano un lieve incremento del risultato operativo, che passa da 8,7 ad 8,8 milioni.

A segnare la differenza tra i due esercizi  sono le rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita, che hanno pesato per  6,7 milioni nel 2010, e solo per un milione  nel decorso esercizio, mentre proventi da valutazione delle partecipazioni hanno apportato 2412 m ila euro (-32 mila nel 2010).

L’utile prima delle imposte balza così da un passivo di 390 mila euro ad un avanzo di 5,4 milioni., pressoché totalmente azzerato dal carico fiscale.

Computando anche gli interessi delle minoranze, emerge così un avanzo netto di 263 mila euro, a fronte di un disavanzo di oltre 2 milioni dell’esercizio precedente.

Specularmente opposto il risultato della Capogruppo Poligrafici Editoriale SpA: positivo per 1,6 milioni nel 2010 ed in rosso per 1,2 milioni lo scorso anno, penalizzato anche da imposte per circa 3 milioni, gravanti su un utile lordo do 1,6 milioni.

A fronte del perdurare di uno scenario economico negativo e col rischio di un ulteriore contrazione della raccolta pubblicitaria, il management sta mettendo a punto un piano d’interventi di riorganizzazione di tutti i settori in cui il Gruppo è presente, onde mitigare gli eventuali effetti congiunturali sfavorevoli.

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Autore: Redazione » Articoli 678 | Commenti: 310

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