Europa Nord America Centro America Sud America Africa Asia Oceania

Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 9571 volte 24 ottobre 2012

Il ministro Fornero ed i giovani schizzinosi

Di Redazione  •  Inserito in: La Coda dello Scorpione

Sembra proprio che i “professori” coi giovani abbiano la mano infelice. Cominciò Padoa Schioppa, che la gente comune  ricorda non per le alte cariche ricoperte in Banca d’Italia, alla Commissione di Bruxelles e alla BCE, ma più che altro per la storia dei “bamboccioni”. Un neologismo che gli sopravvive, un po’ come è successo a Fellini coi “vitelloni”.

Dopo il prof. Padoa Schioppa,  ora la professoressa Elsa  Fornero, anch’essa economista, docente all’Università di Torino, nonché, per grazia di Napolitano e di Monti  più che per volontà del popolo, attuale “ministra” del lavoro e delle politiche sociali.

La professoressa, tra l’altro, è recidiva. Già aveva esortato a non contare più sul posto fisso. E qualcuno aveva malignamente fatto osservare che la figlia però il posto fisso ce l’ha. Non sta a casa con papà e mammà; non è quindi una “bambocciona”, ma insegna accanto ad essi all’Università di Torino. Sicuramente il suo posto se lo merita tutto. E d’altronde l’Italia è piena di figli che scelgono la stessa professione o la stessa attività dei genitori: è la cosa più naturale del mondo, ed in questo susseguirsi  all’interno di una famiglia di generazioni impegnate con il loro lavoro nello stesso campo, c’è anche un valore di continuità che rafforza l’impegno e la stabilità sociale.

Certo che se la figlia della professoressa Fornero avesse scelto inizialmente di insegnare in un’altra Università, sul web, che è la piazza dei giovani d’oggi, non si sarebbero sprecati i commenti inveleniti.

Questa seconda volta, a differenza di Padoa Schioppa, la professoressa Fornero non ha creato nessun neologismo: si è limitata a far ricorso ad una parola inglese, invitando i giovani a non essere troppo “choosy” nell’accettare il loro primo impiego. Ma che accidente vuol dire “choosy”?  Sembra che l’invito, che ha suscitato una nuova aspra ondata di contestazioni, sia nato per una versione affrettata, che ha tradotto “choosy” con “schizzinosi”, mentre la traduzione esatta avrebbe dovuto essere “esigenti”. 

Certo, tra l’invito a non essere schizzinosi e quello a non essere troppo esigenti la sfumatura, se non la sostanza, è alquanto diversa.

Ciò premesso, vien da dire che  se davvero è stata malintesa alla Fornero le sta bene. Così impara a parlare italiano.

Parla come mangi, si diceva un tempo. Equazione per la proprietà transitiva perfettamente invertibile in “mangia come parli”.

Una pena adeguata per lo snobismo anglofono del ministro potrebbe essere dunque quella di costringerla, per almeno un mese, a mangiare solo uova fritte con  il “bacon”a colazione, bevendoci succhi di frutta, o – a scelta – “porridge, cioè zuppa d’avena in acqua e latte. A pranzo (“lunch”) un sandwich, cioè un tramezzino, o magari “Fish and chips”, cioè pescetti e patate fritti. Bevendoci  sopra un altro succo di frutta oppure( siamo misericordiosi…) una lattina di birra. Ed  infine a cena (dinner), allegria! Carne, con sopra una bella salsa alla menta o una marmellata di frutti di bosco, contornata da patate bollite.

E gli agnolotti , il risotto al Castelmagno, i tagliolini al tartufo, la bagna caoda, la fonduta di tartufi bianchi, il carrello di lessi con le varie salse, la lepre in civet, il pollo all’albese, e tutte le altre mille squisitezze che offre la cucina del suo Piemonte, unitamente al barolo, al bararesco, al barbera, al nebbiolo, al brachetto ed al freisa,  al dolcetto, al grignolino, al moscato, ed agli altri cento vini, di cui il Piemonte è giustamente orgoglioso, se li scordi tutti. Come i giovani sono costretti a scordarsi un buon posto di lavoro a tempo indeterminato.

 

ScarsoMediocreSufficienteDiscretoBuono
Loading ... Loading ...

Autore: Redazione » Articoli 678 | Commenti: 310

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook

0 Commenti   •  Commenta anche tu!

Nessun Commento ancora. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento   •   Leggi le regole

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Abbonati

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua casella email

Inserisci la tua email: