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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 11847 volte 18 settembre 2012

Il calo generale della pubblicità pesa sui risultati semestrali di Poligrafici Editoriale

Mentre le vendite dei quotidiani reggono alla crisi meglio della media del sistema

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

Per i quotidiani italiani, a cominciare dal più autorevole, la crisi dell’economia italiana, ormai in piena recessione, si fa sentire su ambedue le voci su cui si regge il bilancio dei giornali, cioè le vendite in edicola e la pubblicità, che in genere pesano grossomodo in misura uguale.

Poligrafici Editoriale, appartenente al Gruppo Monrif e amministrata da Andrea Monti-Riffeser, con il Quotidiano Nazionale, foglio sinergico delle storiche testate “Il Resto del Carlino”, “La Nazione” ed “Il Giorno”, secondo la più recente indagine Audipress si conferma ancora una volta al terzo posto tra i giornali d’informazione più letti, con una media giornaliera di oltre due milioni e mezzo di lettori.

La flessione delle vendite in edicola, pur nel difficile scenario, per il Gruppo Monrif è stata minima, inferiore a quella del mercato di riferimento, a testimonianza del profondo radicamento che le tre testate hanno nelle zone di diffusione.

Ad appesantire il conto economico del primo semestre 2012 è stata però una riduzione significativa dell’apporto della pubblicità. Riduzione che interessa tutto il settore della comunicazione, e le cui ragioni sono intuitive: nella congiuntura recessiva, con le banche che razionano il credito, con i consumi delle famiglie in contrazione, le imprese sono costrette a ridurre gli investimenti ed a tagliare le spese. E le prime spese a cadere sotto la scure della “spending revue” sono proprio le spese in pubblicità.

 

L’andamento nei vari settori operativi

 

Il Gruppo Monrif, com’è noto, oltreché nel settore editoriale-pubblicitario è attivo nel settore della stampa, in quello multimediale, nel comparto alberghiero e, limitatamente, in quello immobiliare.

Vediamo, in rapida sintesi, quale è stato l’andamento di questi singoli settori nella prima metà di quest’anno.

Del comparto editoriale abbiamo già accennato. Le vendite di giornali e riviste hanno evidenziato un decremento del fatturato consolidato di seicentomila euro (-1,4%); il fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo, pari a 43,2 milioni di euro, ha accusato invece un decremento di 6,3 milioni, che si riduce però a 5.5 milioni a perimetro omogeneo.

Da sottolineare che  la raccolta pubblicitaria dei siti che fanno capo a “Quotidiano net”, versione elettronica del foglio sinergico delle testate del Gruppo, ha raggiunto i due milioni di euro, con una crescita del 55% rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Si tratta, come si vede, di cifre ancora molto contenute. Ma a differenza della pubblicità cartacea, quella “on line” cresce vigorosamente. Ed anche sotto questo aspetto si è rivelata lungimirante e vincente la scelta del Gruppo Monrif di impegnarsi tempestivamente e vigorosamente nel settore  internet e multimediale con la controllata Monrif Net, che segue sia dal punto di vista tecnologico che da quello di marketing sia il sito d’informazione nazionale “Quotidiano.net” che i siti d’informazione locali correlati alle singole testate del Gruppo.

In quest’ottica di attenzione e di crescita Monrif Net ha incrementato la sua partecipazione nella società Pronto srl, leader nel mercato delle directories on line, detenendone ora la maggioranza. Tramite un aumento di capitale dedicato, ha acquisito inoltre una partecipazione del 13% nella società PBB srl, titolare del sito “luxgallery.it”, presidiando così il segmento del luxury, con importanti potenzialità pubblicitarie.

Queste operazioni, unite ad un “restiling” del sito, hanno concorso validamente a posizionare “Quotidiano.net” al terzo posto in Italia nella categoria “News&information” con sei milioni di “browser” unici e 56 milioni di pagine visitate.

Il settore stampa a sua volta fa capo a Poligrafici Printing spa, quotata all’AIM (Alternative Investment Market), ed alle sue controllate Grafica Editoriale Printing e Centro Stampa Poligrafici.

Questo settore ha fatturato nel semestre 30,9 milioni di euro, con una flessione di 1,6 milioni rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Il margine operativo lordo invece è lievemente migliorato, da 3,7 a 3,9 milioni, ed il risultato consolidato  (in rosso per 300 mila euro) è in linea con quello del primo semestre 2011. Poligrafici Printing Spa, che redige il bilancio secondo i principi contabili italiani, ha chiuso invece il semestre con un utile di 1,9 milioni.

Poco da dire sul settore immobiliare, che fa capo a Poligrafici Real Estate srl ed alla CAFI srl. Proseguono le locazioni ed i progetti di sviluppo tesi a valorizzare il patrimonio.

Completa il quadro il settore alberghiero, ove invece il Gruppo Monrif ha una presenza significativa, che fa capo alla controllata EGA srl.

In questo comparto la recessione dell’economia si è tradotto in un calo delle presenze della clientela d’affari, principale riferimento degli alberghi del Gruppo. Il fatturato complessivo9 ha subìto così una lieve contrazione, da 9,7 a 9,4 milioni di euro, con un margine operativo lordo di 1,1 milioni (1,5 nel corrispondente periodo del 2011). Dopo aver stanziato ammortamenti per 1,6 milioni, il risultato consolidato evidenzia un “rosso” di 0,9 milioni (0,6 nel  primo semestre dello scorso anno).

 

Il conto economico consolidato

 

Tirando le somme, i ricavi complessivi delle vendite e delle prestazioni assommano a 115 milioni, contro i 123,4 del corrispondente periodo dello scorso anno.

In questo scenario, com’è intuitivo, l’impegno della gestione si è concentrato nella riduzione dei costi, raggiungendo già risultati considerevoli. I costi operativi infatti sono scesi dai 62,9 milioni di euro del primo semestre 2011 a 59,8 milioni.

Il costo del lavoro si è ridotto in misura più contenuta: da 48,9 a 48,1 milioni. Ma il Gruppo ha già posto in essere un piano di riorganizzazione editoriale ed industriale che, a regime, porterà ad un risparmio del costo del lavoro di oltre 9 milioni di euro. A tale riguardo sono stati già sottoscritti accordi con le organizzazioni sindacali, ratificati al ministero del lavoro, con ricorso a prepensionamenti, pensionamenti volontari e attivazione della “solidarietà”; interventi già iniziati a giugno di quest’anno, che contemplano esuberi per 55 giornalisti e 78 tra impiegati ed operai. Già nella prima metà di quest’anno sono stati stanziati in bilancio 1,2 milioni per incentivi all’esodo.

Tornando al conto economico semestrale, il margine operativo lordo si cifra il 5,8 milioni, a fronte dei 9,7 del corrispondente periodo del 2011.

Dopo ammortamenti,  accantonamenti e svalutazione di immobilizzazioni per complessivi 8,4 milioni, il risultato operativo chiude in rosso per 2,5 milioni. Oneri finanziari per 3,4 milioni; rettifiche di attivitàè finanziarie disponibili per la vendita (essenzialmente titoli di Mediobanca) per  359 mila euro ed imposte per 811 mila euro, conducono infine ad un passivo di 7,1 milioni, di cui 5,8 di pertinenza del Gruppo.

Secondo gli amministratori gli effetti degli interventi già effettuati e di quelli in corso di attuazione dovrebbero mitigare nel corso dell’anno l’impatto negativo della congiuntura, anche se l’incertezza sulle prospettive macroeconomiche e l’estrema volatilità del mercato pubblicitario rende molto difficile fare previsioni. 

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Autore: Redazione » Articoli 664 | Commenti: 266

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