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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 14026 volte 14 novembre 2012

Guerriglia in tutta Europa, manifestazioni sfociano in violenza

Di Redazione  •  Inserito in: Flash, Video

Per la prima volta la  CES,  Confederazione europea dei sindacati, si mobilita simultaneamente in quasi tutti i paesi europei (ci sono state manifestazioni in 23 paesi su 27) per chiedere la fine della politica dei tagli e dell’austerità.

Angela Merkel, che in quanto figura chiave degli equilibri europei e grande sostenitrice della linea rigorista è la prima destinataria delle proteste, ha riconosciuto il diritto allo sciopero come un diritto fondamentale ma si è affrettata a precisare che, in ogni caso, “ciò che è necessario va fatto lo stesso”, e ha aggiunto che gli ostacoli nel mercato del lavoro “incrostato” devono essere rimossi, e “vanno date nuove chance ai giovani attraverso una flessibilizzazione”.

In tutta Europa però  il malcontento generalizzato, che in alcuni Paesi assume le forme di un disagio sociale ormai insostenibile, si sta trasformando in manifestazioni organizzate e sempre più partecipate che, in assenza di una risposta politica, rischiano di sfociare nella violenza, così come è successo oggi in molte città.

 

In Italia in particolare è stata una giornata di guerriglia (in Spagna e Grecia accade ormai quasi quotidianamente e non fa più notizia) con manifestazioni a  Torino, Padova, Brescia, Milano, Roma e Napoli, dove gli studenti hanno occupato i binari del treno.

Nella capitale gli scontri sono stati così violenti, nella zona del Lungotevere, che le forze dell’ordine sono intervenute con alcuni blindati. Oltre 50 fermati, e un numero imprecisato di feriti sia tra le forze dell’ordine che tra i manifestanti è il duro bilancio della giornata.  Si sono verificati incidenti anche davanti alla sinagoga di Roma, con cori e insulti, (ma gli studenti negano che fossero indirizzati alla comunità ebraica ed ai suoi simboli) ed è stata durissima la presa di posizione del presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, che ha chiesto di vietare in futuro manifestazioni analoghe o almeno di non consentirgli di sfilare nel quartiere dove si trova la sinagoga. Gli fa eco Alemanno che chiede di regolamentare severamente le manifestazioni a Roma.

A sinistra Fassino definisce quanto avvenuto a Torino come ‘Un attacco squadristico di inaudita violenza, manifestazione evidente di quanto eversiva sia l’azione dei gruppi estremistici che hanno sequestrato il movimento no Tav”, mentre Bersani parla della violenza che ”oscura le motivazioni e le libere espressioni di protesta che hanno un loro fondamento e delle loro motivazioni”. Sulla stessa linea anche Vendola.

Pieno supporto alle ragioni dei manifestanti e aperta condanna delle politiche europee di austerità è invece venuta da Beppe Grillo che nel suo blog invita gli esponenti delle forze dell’ordine ad unirsi alla protesta e a marciare a fianco dei manifestanti.

 

 

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Autore: Redazione » Articoli 667 | Commenti: 159

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