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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 8252 volte 05 settembre 2012

Gruppo Boero: accelera la riorganizzazione migliora la posizione finanziaria

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

A fronte di una congiuntura avversa che riduce il fatturato e il margine operativo

Che la congiuntura economica stava diventando sempre più difficile, e che c’era poco da sperare in una rapida inversione di tendenza, il management del Gruppo Boero l’aveva capito da tempo, e già nel 2010 aveva avviato un ampio piano di riorganizzazione, accelerato nel 2011 e che prosegue quest’anno.

Ed è soprattutto grazie a quel piano che anche nella prima metà di quest’anno il Gruppo, leader nel settore italiano dei prodotti vernicianti, ha chiuso il primo semestre con un risultato operativo (differenza tra ricavi e costi operativi) ancora positivo, sia pur di poco: 335 mila euro.  Ed inoltre la posizione finanziaria netta rispetto a un anno prima è sensibilmente migliorata: da 54 milioni e 192 mila euro a 48 milioni e 185 mila, con una riduzione di circa 6 milioni di euro.

Certo: un margine operativo di 335 mila euro, a fronte dei 2 milioni e 202 mila consuntivati alla stessa data nell’anno scorso, segna un arretramento più che considerevole, e soprattutto non basta a coprire gestione finanziaria  ed imposte, ma c’è da sottolineare che il bilancio semestrale di quest’anno è gravato da un accantonamento straordinario di un milione e 100 mila euro, in piccola parte compensato da proventi non ricorrenti per 216 mila. Al netto di queste voci straordinarie il risultato operativo sale ad un milione e 219 mila euro e la differenza rispetto al primo semestre 2011  si riduce a 983 mila euro.

Basta guardare alcune cifre del bilancio per rendersi conto che è solo grazie a tempestivi ed incisivi interventi gestionali che l’impatto sul risultato operativo della congiuntura negativa, concretizzatosi in una riduzione dei ricavi  e nell’aumento di alcuni costi (quelli delle materie prime anzitutto) è stato arginato, migliorando anche il margine di contribuzione.

Più in particolare: a livello consolidato i costi fissi  per servizi, locazioni e noleggi si sono ridotti di oltre due milioni di euro (-11,9%) a seguito delle misure di riorganizzazione adottate ed anche in conseguenza del minor fatturato; i costi del personale sono stati ridotti di quasi 700 mila euro (-6,2%) grazie alla diminuzione dell’organico e per il minor ricorso a lavoratori interinali. In assenza di queste correzioni il bilancio del primo semestre sarebbe stato ben più pesante.

 

L’andamento congiunturale nei settori operativi

 

Ma prima di addentrarci nell’esame puntuale del conto economico, per avere una visione del contesto in cui il Gruppo Boero si è trovato ad operare, e quindi per una più esatta valutazione dei risultati conseguiti, vediamo, in rapida sintesi, quali sono stati lo scenario economico generale ed il “clima” congiunturale nei tre principali settori in cui il Gruppo Boero è presente coi suoi prodotti vernicianti: l’edilizia, la nautica, il settore navale.

Per quanto riguarda l’economia italiana in generale, i dati statistici più recenti indicano che rispetto al 2011 la crisi si è ulteriormente inasprita, evidenziando l’avvio di una preoccupante fase recessiva. Flette la domanda interna; si riducono i consumi; le imprese hanno difficoltà di accesso al credito; il potere d’acquisto delle famiglie è sensibilmente peggiorato, sia per l’aumento della disoccupazione che per l’inasprimento delle misure fiscali volte a contenere il disavanzo pubblico.

In più il comparto dei prodotti vernicianti ha dovuto fronteggiare dallo scorso anno pesanti rincari delle materie prime utilizzate. Nel secondo semestre di quest’anno il rallentamento dell’economia e la domanda ridotta hanno determinato qualche riduzione dei prezzi, che però continuano a crescere per alcuni prodotti base, come le resine ed i solventi

Per quanto riguarda poi l’andamento dei settori specifici in cui Boero è presente, la congiuntura è forse ancor più problematica. La crisi dell’edilizia in Italia dura ormai da un quinquennio, e secondo recenti dati dell’Ance gli investimenti in costruzioni negli ultimi cinque anni hanno accusato una riduzione del 25%, tornando ai livelli della seconda metà degni anni settanta. Gli investimenti pubblici sono frenati dalle restrizioni di bilancio; quelli residenziali dalla stagnazione del mercato immobiliare (con prospettive di prezzi più bassi) e dalle difficoltà di accesso al credito.

Il Gruppo Boero, che nelle vernici per l’edilizia è presente coi marchi Boero, Attiva, Rover e Grandi Superfici, ha accusato nel primo semestre 2012 una flessione del 14,3% nel fatturato, dovuta anche ad una più attenta selezione della clientela, resasi necessaria per le evidenti difficoltà in cui versano molte imprese edili.

Quanto allo Yachting (in cui Boero è presente coi marchi Boero, Yacht Coatings, Attiva Marine e Veneziani Yachting), permane una congiuntura negativa. Ed è significativo che essa sia più acuta nei settori della piccola e media nautica, mentre per i superyacht è atteso un lieve miglioramento per la seconda parte dell’anno. Ulteriore indicazione che la riduzione del potere d’acquisto sta penalizzando pesantemente anche la classe media, clientela naturale della nautica minore.

Infine il settore navale, ove Boero è presente con la controllata Boat Spa. Benché siano diminuite le costruzioni di nuove navi nei cantieri dell’Estremo Oriente, si riscontra ancora un eccesso di offerta di navi mercantili, per cui i noli ristagnano o diminuiscono. Emergono inoltre posizioni finanziarie delicate o critiche di primari armatori italiani, ed anche in questo settore, come nell’edilizia, Boero ha dovuto attuare una prudenziale selezione della clientela, pur mantenendo la sua quota di mercato.

 

L’andamento delle società del Gruppo

 

Vediamo ora, nello scenario descritto, i risultati raggiunti dalle società del Gruppo genovese, iniziando dalla controllante Boero Bartolomeo, che esprime da sola oltre i quattro quinti dell’attività del Gruppo. Nel primo semestre di quest’anno essa ha realizzato un fatturato lievemente superiore ai 48 milioni di euro, a fronte dei 56 milioni e 155 mila del corrispondente periodo dello scorso anno (-14,5%).  La flessione origina soprattutto dal settore dell’edilizia, ove – come già accennato – la perdurante crisi del comparto  ha indotto Boero anche ad una attenta selezione della clientela.

Ancor più marcata (-17,7%) la riduzione delle vendite nel settore yachting.

Da sottolineare che in questo clima recessivo la società è riuscita a migliorare il margine di contribuzione, grazie alla ristrutturazione della rete logistica ed alla conseguente riduzione dei costi di distribuzione, ed anche trasferendo in parte sui prezzi finali i maggiori costi delle materie prime.

Abbiamo già accennato alla radicale riduzione dei costi per servizi ed alla considerevole riduzione di quelli per il personale. Ovviamente la quasi totalità di questi risparmi sono stati conseguiti dalla società controllante, nella quale i costi per servizi sono stati ridotti di 2 milioni e 89 mila euro (-13,8%) e quelli del personale di 578 mila euro (-5,7%).

Il risultato della gestione finanziaria, positivo per 469 mila euro, è diminuito però di 561 mila euro, a seguito dei minori dividendi ricevuti dalla società controllata Boat Spa.

Il conto semestrale chiude con una perdita netta di 447 mila euro, a fronte di un avanzo di 1 milione e 690 mila euro del primo semestre dello scorso anno.

Quanto alla controllata Boat Spa, operante come già detto nel settore delle vernici navali, dopo un primo trimestre che aveva fatto registrare un incremento del fatturato del 7,7%, il secondo trimestre ha riassorbito tale “exploit”, ed il fatturato semestrale, cifratosi in 7,7 milioni di euro, segna così una lieve flessione (-2,2%) rispetto al volume d’affari della prima metà del 2011, ma il risultato operativo, pari a 725 mila euro, migliora notevolmente a fronte dei 328 mila  del primo semestre dello scorso anno, grazie anche  ad un provento straordinario di 216 mila euro, conseguente ad una vertenza fiscale conclusasi in parte positivamente.

Infine Boero Colori France, presente sul mercato francese dello yachting, ha registrato un fatturato di oltre 3 milioni di euro, in linea con quello del primo semestre 2011, con un risultato operativo di 526 mila euro, lievemente superiore rispetto allo scorso anno.

 

Il bilancio consolidato

 

Il bilancio consolidato riassume i dati in parte già esposti. I ricavi operativi totali della prima metà di quest’anno si cifrano in 56,1 milioni, con una flessione dell’11,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso; i consumi di materie prime e merci sono corrispondentemente diminuiti da 28,4 a 24,3 milioni; i costi per servizi, come già accennato sono stati ridotti da 18 a 15,8 milioni (-11,9%) e quelli per il personale da 11,1 a 10,4 milioni (-6,3%). Ammortamenti e svalutazioni sono sostanzialmente in linea con i dati dello scorso anno.

Abbiamo già detto dell’accantonamento straordinario di 1,1 milioni e del risultato operativo di 335 mila euro, su cui gravano però oneri finanziari per 642 mila euro ed imposte per 482 mila, cosicché il semestre chiude con una perdita netta di 789 mila euro.

Lo spirito imprenditoriale che da sempre caratterizza il Gruppo, fra varie alternanze di cicli economici, sottolineano peraltro gli amministratori, ha ancora una volta dato impulso alla capacità di reagire a contesti poco favorevoli.

Abbiano già accennato al processo di riorganizzazione aziendale avviato nel 2010. Esso si è già sostanziato nella revisione della logistica, con la chiusura dello stabilimento di Aprilia; nell’avvio del progetto d’implementazione di un nuovo sistema informatico che semplificherà le procedure amministrative, rendendole più efficienti e consentendo una riduzione dei costi; in un accordo sindacale per la riduzione del personale (27 unità della sede e del laboratorio di Genova), ricorrendo alla mobilità e alla Cassa integrazione straordinaria, mentre si valuta l’opportunità di chiudere lo stabilimento di Pozzolo Formigaro, concentrando l’attività nel modernissimo stabilimento di Rivalta Scrivia.

Completano il quadro la riorganizzazione della funzione Ricerca e Sviluppo, l’introduzione di materie prime alternative nella produzione di vernici, la rivisitazione  dei sistemi tintometrici volta ad ampliare le scale cromatiche dei prodotti vernicianti, lo sviluppo di nuove tecnologie in linea con le direttive europee nel settore delle vernici per la nautica. Il tutto nell’ottica della soddisfazione della clientela.

Un ricambio generazionale del management darà l’impulso della giovinezza a questa ventata di cambiamento, che non è volta solo a contrastare con un’accresciuta efficienza la crisi congiunturale, ma anche a liberare risorse per lo sviluppo futuro.

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Autore: Redazione » Articoli 670 | Commenti: 235

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