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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 19004 volte 25 settembre 2012

Debito, patrimonio pubblico e sovranità monetaria: la via d’uscita suggerita dal Prof. Orati

Di Redazione  •  Inserito in: Europa, finanza italiana, Il punto, Planisfero, Video

 

Le misure di austerità  volute dall’Europa e prontamente adottate da governi di quei Paesi dove un alto debito pubblico ha creato una crisi di sfiducia nella loro solvibilità,  con conseguente aumento per il Tesoro del prezzo della raccolta, sembrano non aver avuto successo e anzi, la diminuzione del Pil causata dalle manovre recessive,  unita a un più  alto costo del  rifinanziamento del debito ,  ha avuto come risultato un peggioramento generale dell’economia reale senza peraltro ottenere miglioramenti nel rapporto debito/Pil.

Molti economisti ritengono che per abbassare sensibilmente l’ammontare del nostro debito pubblico sia  necessario procedere alla vendita dei Beni dello Stato, al fine di “fare cassa” senza aumentare la pressione fiscale, già arrivate a livelli insostenibili.

Questa “soluzione” della vendita del patrimonio pubblico non è certo inedita: già in passato sono state effettuate privatizzazioni e dismissioni, vendendo spesso a prezzi di saldo, o ad amici di amici, importanti pezzi del patrimonio nazionale, senza peraltro ottenere una riduzione del debito pubblico che, al contrario, malgrado tali vendite ha continuato a crescere.

Vittorangelo Orati, economista e presidente del comitato scientifico di questa testata, ha proposto una via radicalmente diversa per conciliare crescita economica e abbassamento del debito pubblico, ossia l’emissione da parte dello Stato di “Assegnati”.

Questi strumenti sarebbero in pratica dei titoli emessi dallo Stato, o da una sua Agenzia, sorretti dalla garanzia di determinati Beni Pubblici. Insomma: qualcosa assimilabile alle cambiali ipotecarie. Attraverso questi titoli, che secondo il prof. Orati non  dovrebbero essere conteggiati  nel debito pubblico,  sarebbe possibile finanziare una politica di crescita industriale, strutturata con un preciso piano, e aumentare così sensibilmente il Pil e diminuire il suo rapporto con il debito pubblico.

In questa video intervista il Prof Orati illustra a Giorgio Vitangeli, direttore de “la Finanza” i dettagli di questa propostra.

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Autore: Redazione » Articoli 670 | Commenti: 235

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