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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 10347 volte 07 giugno 2012

Conti (ENEL): puntare su innovazione e infrastrutture per un “rinascimento manifatturiero”

Di Redazione  •  Inserito in: Economia, Economia Italiana, Flash

Conti, «bisogna investire nell’innovazione»

«Fare ripartire la nostra economia, riportandola su un solido sentiero di crescita, è una sfida che richiede di tornare a pensare in maniera strategica, puntare sugli investimenti di lungo periodo, soprattutto nelle infrastrutture e nell’innovazione». E’ quanto sottolinea l’amministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti, in qualità di vice presidente di Confindustria con delega al Centro Studi, presentando il Rapporto “Scenari industriali”.

Serve un «progetto Paese» capace di identificare le priorità e le linee di sviluppo da seguire. Per Conti è necessario un «rinascimento manifatturiero» attraverso «un quadro normativo leggero, chiaro e prevedibile, per incoraggiare una solida ripresa industriale e una interazione tra Pubblica Amministrazione, industria, mondo dell’accademia e della ricerca più efficace». Solo così l’Italia può essere messa in condizioni di avviare una ripresa economica stabile, dopo che «nell’ultimo decennio abbiamo segnato il passo perdendo circa un punto di Pil all’anno rispetto alla media Ue», aggiunge con forza l’ad.

Preoccupato è Conti nel constatare l’affievolirsi della «spinta all’innovazione», in quanto «unica leva competitiva in un mercato globalizzato». E prosegue denunciando come «lo sviluppo industriale e la spinta all’innovazione non sono stati al centro del dibattito pubblico, e la politica industriale sia stata per lo più assente e disarmonica» proprio nel momento in cui, altrove, «forze nuove poderose come quelle dei Paesi emergenti imboccavano con decisione la via dello sviluppo industriale, diventando rivali temibili per la nostra economia».

«La vera liberalizzazione è la sburocratizzazione del nostro Paese», insiste Conti. «Troppo a lungo il manifatturiero è stato relegato a un ruolo subalterno ed è compito di Confindustria restituire orgoglio e senso di priorità a questo settore».

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