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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 5473 volte 06 dicembre 2012

CLIMA; ROSSI (LN): DOHA, ENNESIMO BUCO NELL’ACQUA

Di Redazione  •  Inserito in: Flash

No ad obblighi vincolanti per  Paesi emergenti, ma approccio “pledge and review”. Ue sola a combattere cambiamento  climatico

 

«Lo avevo detto ancor prima che iniziasse e oggi, che mi  trovo qui, posso confermarlo: Doha si sta rivelando l’ennesimo buco  nell’acqua».

 

L’eurodeputato della Lega Nord Oreste Rossi interviene  così da Doha, dove si sta svolgendo la diciottesima Conferenza mondiale sui  cambiamenti climatici, alla quale l’europarlamentare alessandrino partecipa in  quanto membro della commissione Ambiente al Parlamento  europeo.

 

«Ieri -ha continuato Rossi- abbiamo incontrato la delegazione dei  produttori giapponesi di auto e acciaio, i quali hanno ribadito che  vogliono continuare sulla strada del cosiddetto approccio “pledge and review”  alla riduzione di emissioni di gas serra, ovvero non hanno alcuna intenzione di  accettare obblighi vincolanti ma preferiscono prendersi degli impegni non  formali».

 

«Non è in questo modo -ha specificato l’eurodeputato  leghista- che si può pensare di ottenere dei risultati, sul lungo termine, o di  raggiungere un’intesa a livello globale. Con l’Ue che continua a chiedere di  ridurre unilateralmente del 30% le emissioni, prima del 2020, rispetto al  20% previsto dal protocollo di Kyoto quando già su quest’ultimo mancano  le adesioni di USA, Russia, Giappone e Canada e sono in forse quelle di  Australia e Nuova Zelanda non andremo da nessuna  parte».

 

«Per di più -ha aggiunto Rossi- come ho denunciato la  scorsa settimana, Obama, rifiutandosi di far pagare alle compagnie aeree  americane la tassa sulle emissioni di carbonio imposta dall’Ue, ha lasciato sola  l’Europa a combattere l’inquinamento da CO2, alla stregua dei paesi emergenti  quali Cina ed India».

 

«Quegli stessi paesi -ha sottolineato l’eurodeputato del  Carroccio- che il Parlamento europeo, nella plenaria di novembre, ha deciso  addirittura di finanziare per la lotta al cambiamento climatico, alla faccia  della crisi che sta portando al collasso le aziende di tutta Europa e, in  Italia, al suicidio di tanti piccoli  imprenditori».

 

«Nonostante manchino  ancora due giorni alla chiusura della conferenza -ha detto Rossi- non ho  grandi aspettative sul risultato finale. Doha non sarà altro che la brutta copia  di Durban e non sono l’unico a  pensarla così, visto che da più  parti si sente dire che molto  probabilmente si riuscirà solo a trovare un accordo per prolungare Kyoto 1, in  scadenza a dicembre, forse con qualche sforzo in più da parte dei paesi  emergenti, ma -ha concluso- un accordo vincolante è ben lontano dal poter  essere raggiunto».

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Autore: Redazione » Articoli 667 | Commenti: 159

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