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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 5347 volte 10 dicembre 2012

BALNEARI; PROROGA DI 5 ANNI SPIAGGE; MORGANTI (ELD) PROCEDURA D’INFRAZIONE IMMEDIATA È UNA BUFALA

Di Redazione  •  Inserito in: Flash

 
 

 

 

«La notizia che la  proroga di 5 anni delle concessioni demaniali marittime, approvata martedì in  Senato, comporterebbe l’immediata sanzione da parte dell’Europa è una bufala  colossale».

L’eurodeputato toscano Claudio Morganti ha  commentato così la notizia, apparsa sulla stampa  nazionale, secondo cui la proroga di 5 anni delle concessioni demaniali  marittime potrebbe comportare l’apertura di una procedura d’infrazione a carico  del nostro Paese. È stata proprio la Ragioneria di Stato a diffondere una nota in cui, oltre a  ribadire la contrarietà del Governo alla mini proroga, ha citato l’apertura di  una procedura d’infrazione qualora le concessioni dovessero essere posticipate  dal 2015 al 2020. Secondo quanto riportato nella nota, “la nuova  procedura d’infrazione comporta il pagamento di una somma  compresa tra 10.880 e 652.800 euro al giorno, per ogni giorno di ritardo  successivo alla pronuncia della sentenza di prima istanza della Corte di  giustizia Ue, e una somma  forfettaria pari a 8.854.000 euro”.

«Aver divulgato la notizia immediatamente  dopo l’approvazione della proroga, – ha sottolineato Morganti- fa pensare a quanto il Governo ci tenga a difendere la categoria dei balneari, nei confronti della quale mi  sembra ci sia un accanimento».

«Ci tengo a precisare, inoltre, che sono ben 99 le procedure d’infrazione ancora aperte a carico  dell’Italia -ha continuato l’europarlamentare- e che la più vecchia risale  addirittura al 1992. Io stesso -ha sottolineato- l’anno scorso mi ero rivolto  alla Commissione europea perché facesse luce sulle oltre 130 procedure  d’infrazione aperte, all’epoca, nei  confronti dell’Italia e su tutte quelle a cui sono sottoposti gli altri Stati  membri. Dalla tabella inviatami dall’Esecutivo Ue, risultava che il nostro  Paese non aveva mai pagato un euro».

«Chi parla di sentenza immediata -ha  specificato Morganti- non conosce, o finge di ignorare, il lungo iter delle  procedure d’infrazione che può richiedere anche molti anni. Quindi -ha concluso- mi auguro che i  parlamentari italiani non si spaventino di fronte a queste falsità, ma vadano  avanti a difendere gli interessi dei balneari, spingendo il Governo a trattare  quanto prima con la Commissione Ue. Tra l’altro, bisogna ricordare che lo stesso  Esecutivo di Bruxelles si è sempre dichiarato disposto a valutare una proroga  all’applicazione della direttiva Servizi,  per un periodo anche superiore rispetto a quello che ci è stato  concesso».

 

 
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Autore: Redazione » Articoli 673 | Commenti: 286

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