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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 14420 volte 07 marzo 2012

Altro che carrozzone pubblico, Poste Italiane brilla su Fortune

Il gruppo premiato dalla rivista statunitense con il quarto posto tra le “World’s Most Admired Companies”

Di Redazione  •  Inserito in: Flash, Notizie dalle Società

Poste Italiane

Poste Italiane

Un tempo era molto comune pensare alle Poste Italiane come a un carrozzone, inefficiente  e ultraburocratico che incarnava alla perfezione lo stereotipo dell’arretratezza dell’economia pubblica italiana.

Quei tempi sono ormai lontani anni luce e Poste Italiane si conferma come una delle più dinamiche, competitive e innovative realta’ del panorama economico italiano e globale.

A certificarlo e’ la prestigiosa rivista statunitense “Fortune” che ha inserito al quarto posto la Spa italiana nella graduatoria mondiale delle società piu ammirate della categoria per l’edizione del 2012.

Tra le aziende italiane poi, Poste Italiane risulta essere, secondo Fortune, seconda solo a Eni, il colosso dell’energia che rimane saldamente in vetta alla classifica. Per giunta, il successo del Gruppo Poste e la qualita’ e competitivita’ dell’azienda risultano essere in costante crescita, secondo gli analisti americani dell’influente testata, tanto che dall’anno scorso Poste Italiane ha guadagnato una posizione nella classifica e tallona ora la rivale tedesca Deutsche Post Dhl, essendosi ormai messa alle spalle China Post, Japan Post, Royal Mail e Le Post, ed e’ davvero raro, a livello di grandi Societa’, vederne una italiana superare le rivali cinesi, giapponesi, francesi e inglesi.

Alla base del successo del rilancio delle Poste Italiane ci sono i piani industriali realizzati da Corrado Passera prima, che ha saputo conciliare una razionalizzazione delle spese con un ampliamento dei servizi, innanzitutto attraverso la nascita di Banco Posta, che ha trasformato le poste italiane nella prima banca d’Italia per diffusione nel territorio e numero degli sportelli, e di Massimo Sarmi, alla guida del gruppo dal 2002 fino ad oggi.

Quest’ultimo, in particolare, si e’ concentrato sull’innovazione tecnologica e sull’ampliamento dei servizi offerti, che hanno compreso la telefonia mobile, la nascita di un servizio di posta elettronica certificata con valore legale, nuovi sistemi di controllo per rendere maggiormente efficienti gli uffici postali e, soprattutto, postepay, carta prepagata che ha da subito riscosso un grande successo portando Poste Italiane al vertice dei servizi finanziari di questo segmento in Italia.

Dopo la profonda ristrutturazione iniziata da Passera  i piani industriale  di Sarmi hanno portato Poste Italiane al raggiungimento di bilanci in utile e con profitti crescenti per nove anni consecutivi.

Sembra davvero passato un secolo da quando, appena nel 1997, Poste Italiane chiudeva il proprio bilancio con un disavanzo di  quasi ottocento miliardi di lire.

 

 

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