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Home | ©2012 La Finanza sul Web | Articolo visto 10415 volte 15 maggio 2012

Downgrade di 26 banche italiane: “un atto criminale e un attacco all’Italia”

Di Arnaldo Vitangeli  •  Inserito in: Finanza, Finanza Internazionale, finanza italiana, Primo Piano

Il primo a parlare chiaro è stato il Presidente della Consob, Giuseppe Vegas, che in una sua dichiarazione di ieri ha parlato di “dittatura dello spread”  sottolineando come il potere delle agenzie di rating non si limiti ad avere devastanti effetti economici sugli interessi del debito ma, imponendo con il ricatto del downgrade scelte politiche non volute dai cittadini degli Stati sotto osservazione, intacchi il concetto stesso di democrazia.

Nella giornata di oggi anche il presidente dell’ABI Giuseppe Mussari ha pesantemente criticato, usando termini di una durezza fino a poco tempo fa impensabile, la decisione di Moody’s di tagliare il rating di 26 banche italiane. “E’ un’aggressione all’Italia, alle sue imprese, alle sue famiglie, ai suoi cittadini” queste le parole usate dal numero uno dell’Associazione Bancaria Italiana per commentare inqualificabile decisione dell’agenzia di rating, parole queste che ai lettori de La Finanza risulteranno familiari, essendo quello della difesa dell’interesse nazionale e dell’autonomia politica del nostro Paese, sotto attacco da parte di interessi stranieri che hanno scientemente utilizzato i giudizi faziosi delle agenzie di rating, uno dei punti chiave della visione strategica della Rivista.

Con largo ritardo poi arriva ora anche la politica, che avrebbe dovuto rappresentare da subito la prima linea di contrasto di questi strumentali attacchi. Pierferdinando Casini, leader dell’UDC, ha infatti rilasciato dichiarazioni se possibile ancora più dure, parlando addirittura di disegno criminale: “la decisione di Moody’s,- sostiene Casini – è di una gravità inaudita, c’è un disegno criminale delle agenzie di rating contro l’Italia e l’Europa. E’ un attentato all’economia europea, la perdita di credibilità delle agenzie di rating oggi è totale: sono le stesse che ieri non hanno visto i disastri prodotti dai derivati’”

Precisamente quello che sosteniamo da anni.

E’ ormai improcrastinabile la creazione di agenzie di rating europee che rompano il monopolio di quelle statunitensi contestandone, se necessario, i giudizi strumentali, ed e’ altresi’ necessaria  la fissazione di precise norme e di limiti stringenti sull’operato di tali agenzie.

Per quanti fossero interessati pubblichiamo di seguito i link degli articoli che La Finanza ha pubblicato su questo tema, tra cui la recente intervista al Senatore Andrea Augello promotore di una mozione bipartisan che chiede al governo maggiori controlli sull’operato di queste agenzie, e approvata al Senato senza alcun voto contrario.

 

INTERVISTA AL SENATORE AUGELLO

ALL’UNANIMITA’ IL SENATO CHIEDE PIU’ CONTROLLI SULLE AGENZIE DI RATING

AGENZIE DI RATING: BOMBARDAMENTO A TAPPETO SULL’EUROPA

BERLUSCONI SI E’ DIMESSO, LA SPECULAZIONE NO

NON E’ SOLO L’ITALIA E’ IL MONDO CHE TREMA

AGENZIE DI RATING SILETE E ANDATE A NASCONDERVI

ATTACCO ALL’ITALIA MA IL BERSAGLIO GROSSO E’ L’EURO

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Autore: Arnaldo Vitangeli » Articoli 123 | Commenti: 231

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