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Home | ©2011 La Finanza sul Web | Articolo visto 8883 volte 23 novembre 2011

Un tuono chiamato Nigel Farage scuote i vertici europei grazie all’eco della rete

Di Redazione  •  Inserito in: lettere alla redazione, Video

di Arnaldo Vitangeli

In questi giorni un video spopola su youtube e su tutti i social network. Non si tratta del solito filmato di qualche star ripresa nell’intimita’ o di qualche famoso personaggio del mondo dello spettacolo. Il protagonista di questo caso mediatico e’ Nigel Farage, un distinto europarlamentare inglese, appartenente a un  gruppo di conservatori, che tiene un’appassionato discorso al parlamento di Strasburgo. Ma cosa ha detto di cosi’ sensazionale questo Farage che, fino a ieri, era sconosciuto ai piu’?

Ha detto che il re e’ nudo. Ha sottolineato con spietata sincerita’ quanto nei vari Stati europei la democrazia sia divenuta un guscio vuoto, all’interno del quale i poteri forti possono fare sostanzialmente quello che vogliono.

“I veri responsabili della crisi siete voi!” ha tuonato il deputato dell’UKIP ( United Kingdom Independence Party) riferendosi ai capi dell’euroburocrazia divenuti ormai sostanzialmente i capi politici di quegli stati, Grecia e Italia in testa, che sono considerati, a torto o a ragione, piu’ a rischio default, “ma non sarete chiamati a pagare nessun prezzo perche’ non siete stati eletti”.

Farage ha accusato gli imbarazzatissimi Presidenti del Consiglio europeo e della Commissione di aver imposto ai greci di rinunciare a esprimersi liberamente in un referendum, di aver costretto Berlusconi a dimettersi (pur avendo egli la maggioranza parlamentare in entrambe le Camere ed essendo stato legittimato dal voto popolare) e di aver deciso che in Italia non dovevano esserci nuove elezioni ma un governo tecnico. Ha domandato con quale autorita’ e in base a quale mandato si ritenevano legittimati a dire ai popoli di questi stati cosa potessero o non potessero fare.

Farage ha ragione nel criticare l’assenza di democrazia di questa Europa, ma non si puo’ ignorare che dietro questa posizione c’e’ la volonta’, dichiarata o meno, di distruggere l’euro e con esso l’Europa, disegno caro da sempre ad ambienti anglosassoni. Quello a cui stiamo assistendo, nei paesi “commissariati” in maniera assolutamente plateale, ma anche in quei paesi che come la Francia rischiano di essere “i prossimi della lista”, e’ una sostanziale sospensione della sovranita’ popolare, che si somma alla sostanziale soppressione di quella nazionale dovuta all’integrazione europea.

E’ evidente un fatto, questa Europa scontenta tutti, sia gli euroscettici come il parlamentare inglese che ha avuto il merito di chiamare le cose con il loro nome, e che da sempre esprime posizioni radicalmente contrarie all’Europa, sia gli europeisti piu’ convinti.

Quando i Padri Fondatori di quella che oggi si chiama Unione Europea hanno inziato a sognare un processo di unificazione, non pensavano certo a un’ Europa di tecnocrati che, non legittimati da alcun voto popolare imponessero ai singoli stati determinate politiche economiche lasciando poi tutto il resto nelle mani, spesso insufficenti, dei governi nazionali. Immaginavano una Federazione Europea, forte, democratica e influente, che parlasse con una voce sola, e molto chiara, al mondo e che tutelasse gli interessi di tutti i cittadini europei.

In assenza di un’unione politica reale, di un esercito europeo e di una nuova e piu’ snella architettura istituzionale, non solo l’euro non potra’ difendersi dai continui attacchi cui e’ sottoposto dalla speculazione internazionale, ma la stessa unione economica, posticcia e non democratica, finira’ per implodere.

Un simile scenario sarebbe disastroso, non solo economicamente.

Per scongiurarlo e’ necessario tuttavia che la Germania si decida a rinunciare al ruolo di leader, con onori ma senza oneri, e che gli Stati decidano finalmente di andare in direzione di un’unita’ politica e militare oltre che di un’unita’ economica vera, con una Banca Centrale che sia prestatore di ultima istanza e con buoni del tesoro europei.

Solo allora l’osso europeo sara’ troppo duro per quanti desiderano morderlo.

 

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Autore: Redazione » Articoli 670 | Commenti: 237

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