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Home | ©2011 La Finanza sul Web | Articolo visto 11137 volte 26 giugno 2011

Poligrafici Editoriale: triplica il risultato operativo e riduce l’indebitamento

Significativo recupero di redditività, malgrado lo scenario economico di ripresa debole e incerta

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

La Poligrafici Editoriale, presieduta da Maria Luisa Monti Riffeser e di cui Andrea Riffeser Monti è amministratore delegato, la società editrice di QN  Quotidiano Nazionale, il fascicolo nazionale unico e sinergico del Resto del Carlino, della  Nazione e de Il Giorno, che con una media giornaliera di 2,4 milioni di lettori è al terzo posto in Itali tra i giornali d’informazione più letti. Malgrado lo scenario economico non possa certo definirsi favorevole (la diffusione dei giornali e gli introiti pubblicitari risentono della flessione nei consumi delle famiglie e  delle difficoltà delle imprese) il Gruppo Poligrafici Editoriale ha messo ha segno nel 2010 un forte recupero di redditività, più che triplicando il risultato operativo, da 2,7 ad 8,7 milioni di euro. E se questo forte recupero non s’è riflesso pienamente nel risultato finale (la Capogruppo salda il bilancio 2010 con un avanzo di 1,6 milioni, e il Gruppo chiude ancora in rosso, ma comunque con perdite dimezzate rispetto al 2009), è solo per il gioco delle rettifiche di valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita, che -valutate al  “fair value”- segnavano   a fine anno una minusvalenza di 6,7 milioni, attribuibile quasi interamente ai titoli Mediobanca in portafoglio. E c’è da sottolineare che al momento in cui scriviamo il titolo Mediobanca ha riguadagnato il 15,6% rispetto all’ultima seduta del 2010 e che, al netto di tale voce, che cinque mesi dopo è radicalmente mutata, il bilancio 2010 del Gruppo Poligrafici Editoriale avrebbe chiuso con un utile netto di 4,7 milioni. Ennesima dimostrazione di come i principi contabili internazionali, che obbligano a valutare in bilancio le partecipazioni finanziarie al “giusto prezzo”, cioè alla quotazione del momento, finiscano spesso per avere effetti discorsivi e sostanzialmente pro-ciclici, deprimendo ulteriormente i bilanci nei momenti  di crisi, e gonfiandoli nei momenti di euforia borsistica.

Ma torniamo ai risultati della Poligrafici Editoriale nel 2010. Al di là  delle oscillazioni delle partecipazioni finanziarie, il dato di fondo è costituito dal vistoso recupero di redditività evidenziato  dal risultato operativo. Un recupero che ha la sua origine nel contenimento delle spese di gestione e negli interventi strutturali di riorganizzazione attuati nelle società del Gruppo

 

I dati del conto economico

 

Ma ecco, in dettaglio, i dati di conto economico.

I ricavi consolidati sono scesi di un soffio: dai 242,3 milioni del 2009 ai 240 milioni dello scorso esercizio.  Al loro interno i ricavi per la vendita di quotidiani e riviste sono passati d 94,6 a 93,5 milioni, accusando anche due giorni di sciopero in cui i giornali non sono usciti. I ricavi pubblicitari invece sono saliti da 103,2 a 104,5 milioni, segnando un aumento dello 0,6%, che diventa significativo considerando che invece lo scorso anno in Italia la raccolta pubblicitaria dei quotidiani (escludendo la “free press”, cioè i quotidiani gratuiti) ha segnato una flessione del 2,6%. Da sottolineare anche che la raccolta pubblicitaria “on line” sui siti riconducibili a Quotidiano. net è aumentata del 38% da 1,7 a 2,3 milioni. Risultato tangibile di una politica di sviluppo commerciale e di arricchimento dei contenuti editoriali del sito Quotidiano.net, ilrestodelcarlino,it, lanazione.it ed ilgiorno.it che ha fatto registrare lo scorso anno una media mensile di 2 milioni e 200 mila utenti unici (+18%) e di oltre 23 milioni di pagine (+21%).

Il settore della stampa per conto terzi (stampa industriale di tipo grafico) ha avuto nel 2010 un andamento  contrastante: in calo ulteriore nel primo semestre, ed in ripresa nel terzo trimestre. Tirando le somme i ricavi sono risultati sostanzialmente stabili  i (da 29,1 a 29 milioni)  con andamenti opposti nei due segmenti: in flessione l’Editoria, in notevole aumento l stamp per la Grande Distribuzione Organizzata.

C’è anche da sottolineare che al netto degli effetti generati dalla riduzione del prezzo della carta addebitato ai clienti il fatturato avrebbe mostrato una crescita dell’11,3% rispetto al 2009.

Quanto alle altre voci dei ricavi (vendita di prodotti in abbonamento e ricavi editoriali diversi) esse segnano andamenti contrastanti, ma incidono comunque in misura molto minore sul totale dei ricavi e flettono complessivamente di circa settecentomila  euro (da 6,6 a 5,9 milioni).

Tirando le somme: i ricavi editoriali sono passati da 233,6 a circa 233 milioni, cui si aggiungono 6,7 milioni di altri ricavi (8,2 milioni nel 2009) e plusvalenze per 266 mila euro, che portano il totale a circa 233 mila euro.

 

I costi operativi

ed il margine lordo

 

I costi operativi sono scesi dai 125,7 milioni di euro del 2009 a 116,9 milioni (-7%) mentre il costo del lavoro è rimasto stabile a 95,2 milioni. Ma nel medio periodo, ed al netto degli oneri non ricorrenti la riduzione appare significativa: nel 2007 infatti il lavoro pesava sui costi per quasi 108 milioni di euro. Si è completato alla fine del 2010 il piano di prepensionamento volontario del personale giornalistico, che ha portato all’uscita complessiva di 45  giornalisti, di cui 75 lo scorso anno. L’analogo intervento su operai ed impiegati terminerà a giugno di quest’anno, con l’uscita complessiva di 73 dipendenti, di cui 43 nel 2010.

Gli oneri per l’incentivazione dell’esodo e per il prepensionamento hanno gravato per  4 milioni sul bilancio del 2009, e per altri 6,6 milioni sull’esercizio 2010.

Il margine operativo lordo è salito nel 2010 a 21,2 milioni dai 17,2 dell’anno precedente.

Detratti ammortamenti ed accantonamenti, pari complessivamente a 12,4 milioni (14,5 nel 2009). residua  un risultato operativo di 8,7 milioni, più che triplicato rispetto ai 2,7 milioni dell’esercizio precedente.

Sono  diminuiti di oltre un milione di euro gli oneri finanziari, passati da 3,5 a 2,4  milioni e le imposte correnti e differite (da 3,2 a 1,3 milioni. E come già accennato, se non vi fossero state le rettifiche di valore sulle attività finanziarie per -6,7 milioni, il bilancio avrebbe chiuso con un utile netto di 4,7 milioni, invece che in rosso per 2 milioni di euro.

Da sottolineare anche miglioramento della posizione finanziaria netta consolidata, scesa da -96,1 a -82,1 milioni, con un miglioramento di oltre 14,1 milioni di euro.

 

Il bilancio della Capogruppo

 

Quanto alla Capogruppo Poligrafici Editoriale SpA, il suo bilancio chiude  con un utile di 1,6 milioni, a fronte della perdita di quasi 3 milioni dell’esercizio precedente, e tutti gli indicatori economici e finanziari mostrano sensibili miglioramenti.

In particolare, a fronte di ricavi in lieve flessione (ma quelli pubblicitari sono aumentati dell’1,2%) il margine operativo lordo è quasi raddoppiato (+88,4%) toccando gli 8,2 milioni; il risultato  operativo è positivo per 4,4 milioni (l’anno precedente segnava una perdita di un milione).

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre scorso infine  mostra un indebitamento di 46,8 milioni: 6,4 in meno rispetto ad un anno prima.

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Autore: Redazione » Articoli 667 | Commenti: 159

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