Europa Nord America Centro America Sud America Africa Asia Oceania

Home | ©2011 La Finanza sul Web | Articolo visto 15313 volte 25 ottobre 2011

Le tre cime di Lavaredo della borsa americana

Di Redazione  •  Inserito in: Finanza Internazionale

di Paolo Sassetti

L’indice S&P 500 assomiglia terribilmente alle tre cime di Lavaredo, e la sgradevole sensazione che trasmette è che siamo solo ad 1/3 della terza discesa …

Fino a qualche anno fa raccontavo nei miei seminari che una primaria crisi dei mercati azionari si verifica ogni 4-7 anni e che, pertanto, era necessario attrezzarsi per questa ricorrente evenienza.  Avevo desunto questo intervallo dall’analisi dell’indice S&P 500 dal dopoguerra fino al 2000.

 

Era necessario attrezzarsi sia da parte degli investitori individuali per ovvie ragioni, sia da parte dei promotori finanziari, per non dover questi ultimi incrinare il rapporto di fiducia coi loro clienti con ossessiva cadenza periodica. Il mito della tela di Penelope riproposto nell’ambito dei rapporti commerciali e di fiducia con la clientela gestita.

 

Ha accelerato la frequenza

delle crisi azionarie

 

Oggi si deve riconoscere che la frequenza delle crisi azionarie ha drammaticamente accelerato, anche se la genesi di ogni specifica crisi è sempre diversa, come deve essere per essere davvero imprevedibile. Sebbene le concatenazioni logiche e causali tra le crisi non manchino.

Se si punta il binocolo sulle tre cime di Lavaredo dello S&P 500, è difficile che la massa degli analisti non vi veda o un possibile testa e spalla ribassista non ancora completato, oppure un quasi triplo top. In ogni caso, si tratta di configurazioni ribassiste, facilmente identificabili e quindi con tutte le implicazioni auto-realizzantesi dell’analisi tecnica.

Un’amica promotrice mi redarguisce, dicendo che col solo accennare a questa ipotesi mi comporterei come un moderno untore che sparge il panico e, per questa via, alimenta la crisi. Sorrido perché non credo di avere tanta influenza solo perché il mio telegrafo batte dal Titanic: S.Y.P., S.Y.P … (Save Your Portfolios).

Chi, nel prossimo futuro, avrà il coraggio di sfidare quella configurazione, per giunta in un contesto di sicuro rallentamento o, forse, arretramento della congiuntura economica? Molti titoli azionari sono sottovalutati se giudicati con criteri normali, è verissimo ma, se ci si aspetta un ulteriore colpo di maglio ribassista dagli USA, questa considerazione è forse rilevante? Da questo punto di vista, ogni rimbalzo parrebbe un’occasione per uscire dal mercato, per chi non lo ha fatto ancora..

 

Il negletto problema

dell’ “asset allocation”

 

Questa condizione dei mercati finanziari ripropone con ancora maggiore gravità il negletto problema della gestione dell’asset allocation strategica nella gestione di portafoglio.

La ricerca accademica, che qui risparmio per non appesantire la lettura, ha più volte dimostrato come l’asset allocation strategica sia la prima determinante delle performance di un portafoglio. E, tuttavia, le maggiori risorse umane ed organizzative nelle società di gestione sono riversate nello stock picking, che è un elemento secondario nelle performance.

La ragione è che lo stock picking si sviluppa tramite il processo logico ed operativo relativamente più semplice della comparazione tra società diverse.

Il problema del contenimento delle perdite dovute a correzioni primarie dei mercati finanziari può essere affrontato in due possibili modi alternativi: (1) o con regole euristiche che consentano di evitare la maggior parte dei movimenti primari di ribasso, (2) oppure offrendo alla clientela prodotti sostanzialmente market neutral che sterilizzino il rischio di mercato.

Al di fuori di queste due ipotesi, i promotori tesseranno sempre più freneticamente la tela di Penelope ma non con il nobile obiettivo di attendere il ritorno di Ulisse, bensì con l’obiettivo della sopravvivenza professionale, sostituendo in continuazione i clienti insoddisfatti.

 

ScarsoMediocreSufficienteDiscretoBuono
Loading ... Loading ...

Autore: Redazione » Articoli 668 | Commenti: 200

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook

0 Commenti   •  Commenta anche tu!

Nessun Commento ancora. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento   •   Leggi le regole

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Abbonati

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua casella email

Inserisci la tua email: