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Home | ©2011 La Finanza sul Web | Articolo visto 6190 volte 03 ottobre 2011

Il mito della difesa dagli abusi finanziari negli Stati Uniti

Di Redazione  •  Inserito in: Finanza Internazionale, Nord America, Planisfero

di Vasily Simcera* e di Valeriy Kurgusov**

Gli esperti da tempo sottolineano la necessità di riformare il sistema bancario degli Stati Uniti, e le ragioni sono apparse evidenti nel pieno della crisi del 2008, quando è stato chiaro che non si possono impunemente bruciare le risorse economiche e raggirare e derubare vergognosamente i consumatori. Come risultato, il 21 luglio 2010 è stata varata la “Legge per promuovere la stabilità finanziaria degli Stati Uniti, basata sul miglioramento delle regole di bilancio e sull’aumento della trasparenza del sistema finanziario americano, allo scopo di proteggere i contribuenti e consumatori americani dalle pratiche di abusi finanziari”. I suoi autori sono il senatore e presidente del Comitato bancario del Senato degli Stati Uniti Chris Dodd ed il membro del Congresso Barney Frank. Firmando questo documento, il presidente Barack Obama lo ha descritto come il più importante dopo la Grande Depressione del 1929-1933 e come la base delle future riforme finanziarie negli Stati Uniti, in grado di trasformare completamente l’attività di tutti i servizi finanziari e regolatori degli Stati Uniti. Emanando la legge, Obama ha sottolineato che l’aumento del controllo dello Stato, che era impensabile per gli Stati Uniti ancora un anno prima, non solo aiuterà a superare la crisi, ma agirà anche come un potente catalizzatore per la crescita economica.

 


Per fermarlo, ai lobbisti

milioni di dollari…
 
 
 
Il provvedimento è passato con qualche difficoltà al Senato. Per renderlo operativo ci son voluti 243 regolamenti secondari. E secondo gli oppositori, la sua completa realizzazione richiederà decenni. Tuttavia, oggi il suo significato positivo è riconosciuto anche dai vecchi oppositori, che, secondo Obama, per cercare di fermarlo, “hanno speso milioni di dollari per i lobbisti”. Che cosa contiene questa legge di prezioso in via generale, e sopratutto per le attività di carattere finanziario della Russia? La risposta a questa domanda richiede una rassegna delle sue disposizioni, incluse quelle relative  al meccanismo di attuazione. Oltre alla revisione delle linee guida ed alla valutazione dell’impatto della sua applicazione, la legge comprende i seguenti sedici capitoli di normative: 
  • •La stabilità finanziaria
  • •L’organo della liquidazione
  • •I poteri dei controllori della Federal Deposit Insurance Corporation e del Federal Reserve System. 
  • •Normative per i consulenti di hedge-funds
  • •L’assicurazione
  • •Aggiunte alle normative
  • •La trasparenza e la dipendenza da Wall Streat
  • •Il controllo dei pagamenti in clearing e dei regolamenti reciproci
  • •La protezione degli investitori e normative sulla regolamentazione del mercato dei titoli
  • •Ufficio della protezione finanziaria dei consumatori
  • •Disposizioni sul Sistema Federale di Riserva.
  • •Facilitazioni all’accesso alle istituzioni finanziarie tradizionali
  • •Legge sulle obbligazioni di debito (regolamento dei debiti)
  • •Legge sulla riforma dei contratti d’ipoteca e sulla lotta contro la concessione di credito “predatoria”
  • •Disposizioni varie
  • •Sezione 1256.
 

Transazioni finanziarie:
dal 2,2% al 10% del “pil”
 
Ciascuno degli articoli della legge è un tentativo di risposta alle sfide poste dalla crisi finanziaria globale, avviata e determinata dalle stesse strutture finanziarie degli Stati Uniti tramite operazioni dubbie e vari strumenti finanziari, iniziando dai mutui“subprime” e proseguendo con  truffe e crimini veri e propri,come quelli di Bernard Madoff, Alan Stanford o James Davis.  La quota delle transazioni finanziarie (sospette comprese) negli Stati Uniti è oggi pari a più del 10% del”pil”; nel 1860 era solo del 2% e nel 1940 del 2,2%. Rispondendo a queste sfide, il presidente Obama nel suo messaggio «A New Foundation» ha formulato le seguenti cinque proposte di principio per una soluzione costruttiva di tutta la serie di problemi affrontati: 
•Il rafforzamento delle agenzie finanziarie regolatrici e la creazione di un nuovo Consiglio di sorveglianza per la valutazione dei rischi sistemici;
•L’allargamento della sfera di regolamentazione dei mercati finanziari, ed una maggiore trasparenza dei loro strumenti, soprattutto dei derivati degli strumenti finanziari e degli altri derivati di dubbio e vario genere, i cui volumi nel mondo hanno raggiunto nel 2010 700 trilioni di dollari, di cui 550 trilioni sui mercati degli Stati Uniti; 
•La realizzazione di riforme per la protezione dei consumatori, compresa la creazione di nuove Agenzie, e di norme e prodotti finanziari che rafforzino la protezione degli investitori;
•Lo sviluppo di strumenti per superare la crisi finanziaria, tra cui la ristrutturazione della FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation), allo scopo di ridurre il numero dei fallimenti di imprese, e la concessione di un enorme credito dalla Federal Reserve al Ministero del Tesoro; 
•Misure varie per aumentare il ruolo delle norme internazionali e della cooperazione internazionale, incluse proposte per migliorare l’attività delle Agenzie di revisione contabile e di rating.
•A gennaio del 2011 Barack Obama ha aggiunto a queste proposte le cosiddette “regole di Walker”, che vietano alle banche d’investimento di effettuare attività bancaria al dettaglio e di usare il denaro dei clienti per coprire i loro rischi.  
 
Dove e’ stato dato
un giro di vite

 

Che cosa di nuovo e di positivo contiene il documento commentato e quali conseguenze ha avuto nell’attività finanziaria mondiale e, in particolare, in quella svolta in Russia? Ha rafforzato (e se si, come) la stabilità finanziaria dell’economia mondiale? Ha aumentato la trasparenza sulle transazioni finanziarie; ha ridotto i volumi del capitale virtuale; ha abbassato i rischi? E, soprattutto ha contribuito davvero alla riorganizzazione delle odierne strutture finanziarie mondiali? Se si, allora con quale grado di efficienza e in quali strutture? O si tratta invece di un’altra riforma finanziaria apparente? Per giudicare correttamente occorre verificare quale influenza hanno avuto le iniziative di Obama e la legge di riforma finanziaria, in particolarmente sull’attività delle grandi banche degli Stati Uniti. Queste iniziative di riforma da un lato suscitano l’approvazione, in particolare nei paesi della UE (sono state sostenute dal governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King e dal presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet); dall’altro lato le parti interessate hanno espresso preoccupazioni, legate principalmente all’aumento del carico fiscale per i grandi istituti bancari, ed all’aumento conseguente dei tassi di credito da essi praticati. Alcuni analisti del mercato bancario esprimono insoddisfazione per le limitazione poste all’utilizzo crescente dei capitali speculativi virtuali delle banche ed ai limiti posti alla possibilità di investire il denaro dei clienti in operazioni palesemente rischiose. Misura quest’ultima contenuta anche in una versione aggiornata delle raccomandazioni del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria –Basilea-3 . L’essenza di queste obiezioni è chiara: le iniziative legislative limitano gravemente la capacità delle banche di collocare titoli obbligazionari arbitrariamente e impunemente. E, quindi, riducono il mercato di tali titoli. Secondo le nuove normative alle istituzioni finanziarie si applicano le seguenti regole inasprite: 
•Obbligatorietà di creare r iserve al disopra del vecchio parametro. Le riserve debbono essere calcolate secondo le perdite presunte e non rispetto a quelle emerse di fatto, come avveniva in precedenza; 
•Restrizione dell’indice di liquidità minimale (un mese) e a lungo termine (un anno); 
•Aumento del coefficiente di adeguatezza del capitale fino al livello del 10,5% contro il precedente 6%, e – 4%.prima di Basilea1. 

 
Il raccolto non ricco
delle riforme

 

Che cosa sostanzialmente hanno cambiato le norme della nuova legge e come ha risposto a breve l’attività degli istituti finanziari? Le reazioni positive sono poche. La Commissione su titoli e borse degli Stati Uniti (SEC) ha vietato agli emittenti nei primi sei mesi i pubblicare nei prospetti d’emissione  anche i rating degli investimenti. Allo stesso modo, le grandi agenzie internazionali (Standard&Poor’s, Moody’s, Fitch Ratings, ecc.), temendo di essere anzionate, cosa che prima  era impossibile, hanno smesso di commerciare i rating come strumenti della pubblicità d’emissione. Hanno smesso, nonostante il fatto che nessuna di queste agenzie sia stata denunciata per la concessione di rating assai discutibili in un passato molto recente. Lo stesso vale per le agenzie di revisione contabile e d’informazione, nelle attività in cui vi sono di fatto più palesi manipolazioni e travisamenti . È stata accettata positivamente la norma della legge che contingenta la partecipazione degli istituti di credito degli Stati Uniti al 3% del capitale del primo livello e allo stesso 3% negli hedge funds e nei fondi d’investimento privati. La legge limita la capacità delle banche di partecipare ai programmi d’assicurazione federale ed al commercio in strumenti finanziari derivati. In futuro le banche potranno rifiutare tali operazioni o creare società affiliate. Il ritiro delle banche da tali business sicuramente favorisce il livello e l’efficienza del finanziamento al settore reale. Ma nonostante il divieto rigoroso, le banche guida degli Stati Uniti come Goldman Sachs, Morgan Stanley, American Express e CIT continuano a gonfiare “bolle” finanziarie, ottenendo profitti e bonus, che nell’anno della crisi del 2009 hanno sorpassato i 550 miliardi di dollari e nel 2010 i 650. Goldman Sachs ad esempio ha pubblicato i dati sulla crescita dei profitti a più 13,6 miliardi di dollari per il 2009, anche se il portafoglio di crediti della banca si è ridotto.
Molti si aspettano un effetto positivo dall’introduzione negli Stati Uniti della pratica di regolazione differenziata delle istituzioni finanziarie. La Federal Deposit Insurance Corporation controlla l’attività delle banche commerciali con attivi fino a 50 miliardi di dollari e la Federal Reserve le banche d’emissione (ce ne sono cinque). Sottolineiamo che tutto questo è per costringere le banche americane a ridurre l’attività nel mercato dei titoli e ad investire nell’economia reale. Nello stesso tempo negli Stati Uniti si teme che una stretta severa della politica finanziaria possa portare a fughe di capitali, al peggioramento del clima finanziario del paese ed alla creazione involontaria delle condizioni favorevoli per la crescita economica dei concorrenti, in particolare dei paesi BRIC. 

Che cosa fare?

Le stime menzionate e la pratica corrente mostrano che quanto è stato fatto non è sufficiente, ed ha migliorato solo in piccola parte il sistema finanziario mondiale. Ed è evidente e non casuale che questi cambiamenti non hanno portato ad un aumento notevole dei ritmi della crescita economica e ad un miglioramento dei tenori di vita. Al contrario, la stagnazione e la recessione in tutto il mondo stanno continuando. Evidentemente c’è qualcosa che non va. Che cosa precisamente? La condizione preliminare per un concreto ed efficiente dispiegarsi di tutte le misure è la loro adeguatezza e convergenza: se le misure convergono e sono adeguate, il successo di qualsiasi progetto è garantito; se non convergono, gli sforzi non danno il risultato atteso, o sono finti e finiscono col creare danni. Lo sviluppo delle misure per una regolamentazione del mercato finanziario mondiale è caratterizzato da estrema ridondanza. Di conseguenza, c’è necessità oggettiva di un inventario e di una definizione dei parametri di queste misure, e di una loro coordinazione. Per ottenere il risultato desiderato d’efficienza, e per risolvere i problemi della crisi finanziaria dal nostro punto di vista è prioritario adottare e realizzare i seguenti concreti provvedimenti: 
•In base alle operanti norme contabili internazionali bisogna organizzare l’inventario ed attuare una valutazione fondamentale di tutti gli attivi reali internazionali e nazionali, e su questa base radiare dal perimetro di bilancio tutti gli attivi fittizi, che confondono l’immagine reale dell’economia mondiale di oggi e in linea di principio escludono la possibilità di un suo regolamento su base chiara e coordinata; 
•In luogo dei cambi fluttuanti delle valute introdurre cambi fissi su base annua, che corrispondano al rapporto reale dei prezzi ed alla totalità di merci servizi e capitali prodotti e consumati; 

•Riconoscere l’inadeguatezza degli indici aziendali, applicati universalmente, e dei rating dei mercati dei titoli, ed annullarli, perché distorcono la vera situazione; 
•In linea di principio costruire e introdurre universalmente indici attuariali, che siano rappresentativi della dinamica dei mercati dei titoli e dei mercati valutari; 
•Sulla base di principi di trasparenza e di accessibilità, del controllo pubblico e della responsabilità personale, con risarcimento dei danni e del lucro cessante, riesaminare radicalmente il concetto ed i principi del FMI e della Banca mondiale, e in caso d’inadempimento dei loro impegni assunti, concretizzare condizioni per una sospensione elle loro attività quali  istituzioni internazionali regolatrici delle relazioni finanziarie internazionali; 
•Sviluppare e introdurre come Convenzione internazionale unica e disposizioni legislative  sull’assicurazione per tutti gli agenti del mercato, sulla protezione dei diritti degli utenti e sulla concorrenza sleale; 
•Prendere provvedimenti per superare gli occultamenti e le distorsioni intenzionali dei dati in pubblicazioni internazionali, comprese le pubblicazioni di Istituti internazionali, società di revisione, agenzie d’informazione e di rating, tra cui pubblicazioni discorsive degli indici azionari mondiali e classificazioni  che hanno portato al fallimento ecine di banche internazionalmente note, e migliaia di altre società, con una capitalizzazione totale di più di 10 trilioni di dollari; 
•Dare una valutazione giuridica delle azioni delle agenzie indicate e delle conclusioni fittizie, degli indici e rating distorti da esse pubblicati, e definire giuridicamente queste azioni come una collusione fraudolenta in una forma particolarmente sofisticata, diretta alla disinformazione della comunità mondiale, arrecando danno alle aziende e ai cittadini a scopo di lucro; 
•Sullo sfondo degli errori di calcolo scandalosi nei mercati di titoli mondiali e delle perdite finanziarie a causa di questi errori, occorre in particolare valutare l’attività ( che distorce la reale situazione degli affari e porta a fallimenti), di alcuni ” economisti liberali” in Russia (compresi gli stranieri, tra cui alcuni Premi Nobel), che devono essere giudicati come professionalmente inadeguati, e che screditano le idee e la pratica delle riforme di mercato, contribuendo a coinvolgere il nostro Paese nei moderni processi di crisi. Su questa base bisogna prendere provvedimenti per allontanare quegli economisti liberali dalla partecipazione all’ulteriore sviluppo di programmi e progetti statali, compresi i programmi per superare la crisi attuale; 
•Sotto l’egida dell’ONU creare una Commissione internazionale per l’ individuazione dei motivi ed il riassorbimento delle conseguenze della crisi finanziaria mondiale, con le funzioni di determinare l’ammontare dei danni materiali e morali causati dalle autorità monetarie degli Stati Uniti e dei loro paesi satelliti, come risultato della non adozione o dell’adozione non corretta delle misure per prevenire la crisi mondiale e le sue conseguenze negative. Questa Commissione dovrebbe avere i poteri di rivelare e perseguire in conformità all’ordine internazionale i colpevoli per la violazione intenzionale delle norme e delle corrette regole di gestione del business finanziario, che ha portato al “default” globale, a fallimenti di massa ed a perdite devastanti, che superano le perdite registrate in tutte le guerre mondiali; 
•In base alla metodologia internazionale di valutazione ed agli studi di fattibilità di grandi progetti economico-sociali e d’ingegneria, adottata in Russia, dovrebbe essere sviluppato e approvato un programma di misure per ridurre in futuro l’influenza della crisi finanziaria mondiale sull’economia della Russia, e- cosa ancora più importante e significativa-,un programma di misure per minimizzare i rischi e le conseguenze negative che minacciano il Paese in tutti i principali campi dell’attività economica e in strutture-chiave regionali ad opera di una crisi più grande e pericolosa, di tutto il sistema economico con successive conseguenze economico-sociali. Secondo gli autori di questo articolo al la base dei provvedimenti proposti dovrebbe essere: “La crisi del mercato del mondo moderno in fatti e cifre”, ricerca compiuta sotto la direzione del prof.V.M.Simcera. 
•Il progetto di un Centro finanziario internazionale a Mosca e di un nuovo sistema di pagamento basato su calcoli di parità in rubli e in altre valute (i testi dei progetti sono pubblicati in russo e in inglese); il progetto e stato ampiamente discusso al Forum mondiale “Il dialogo delle civiltà” a Modena (Italia, 2007), sull’isola Rodi (Grecia, 2008) e in Russia Investment Roadshow a Dubai (UAE) nel novembre 2008. 
•Le pubblicazioni di autorevoli scienziati del nostro Paese su questo tema.  

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*Vasily Simcera Esponente emerito della scienza della Russian Federation, Dottore in economia, Professore

**Valeriy Kurgusov UniKreditBank, Mosca, Dottore in economia

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Autore: Redazione » Articoli 668 | Commenti: 200

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