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Home | ©2011 La Finanza sul Web | Articolo visto 4137 volte 12 ottobre 2011

Gruppo Poligrafici Editoriale: performance superiore alla media (ma la flessione della domanda erode l’utile di bilancio)

Bilancio semestrale Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico de Il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno si consolida al terzo posto in Italia per numero di lettori

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

Incertezza delle prospettive economiche, crescita debolissima, consumi delle famiglie in contrazione. Questo scenario che appesantiva l’economia italiana già lo scorso anno, si protrae in questa prima parte del 2011 caratterizzata  dalle tempeste sui mercati borsistici e dalle crisi dei debiti sovrani nell’area dell’euro.

E naturalmente tutto ciò si ripercuote sulle imprese: sia sotto l’aspetto finanziario, per l’arretramento dei valori borsistici e la svalutazione dei titoli in portafoglio, sia sul piano commerciale, ove l’indebolimento della domanda tende a ridurre il giro d’affari.

Ciò vale soprattutto per i beni di consumo non strettamente necessari. Ed in Italia, purtroppo, la lettura quotidiana del giornale non è considerato da molti strettamente necessaria. Le imprese poi, dovendo tagliare i costi, tendono a ridurre anche gli investimenti in pubblicità. Risultato:  negli ultimi dodici mesi (i dati sono di marzo di quest’anno)  la vendita dei quotidiani è scesa del 4,9% mentre la raccolta pubblicitaria sui quotidiani a pagamento si è ridotta del 3,5%.

Il Gruppo Poligrafici Editoriale in questo primo semestre 2011 ha retto abbastanza bene alla congiuntura sfavorevole, con una performance superiore alla media del sistema. La raccolta pubblicitaria sulle testate del Gruppo (Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno) si è ridotta solo dell’1%. La notevole cduta della pubblicità locale è stata infatti compensata da un incremento di quella nazionale. Ed anche sul piano dei ricavi delle vendite, il gruppo dei quotidiani della Poligrafici Editoriale accusa una flessione ($%) leggermente inferiore alla media nazionale. on una media giornaliera di lettori di 2,4 milioni, il Qotidiano Nazionale (fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale comune alle altre tre testate) si conferma saldamente al terzo posto tra i quotidiani più letti in Italia.

 

Il conto economico

 

Naturalmente  la riduzione pur contenuta nella raccolta pubblicitaria ed i minori ricavi nelle vendite, unitamente alla crisi che da tempo affligge il settore della  stampa per conto terzi in cui il Gruppo è pure presente,si riflettono negativamente sui risultati di conto economico. Se infatti la capogruppo Poligrafici Editoriale SpA salda il semestre ancora positivamente, con un avanzo di 0,5  milioni (a fronte di 1,7 milioni del primo semestre 2010), a livello di Gruppo il bilancio semestrale salda con un disavanzo di  731 mila euro.

Ma ecco, in sintesi, le principali voci di conto economico.

I ricavi derivanti dalla vendita di quotidiani e riviste  sono scesi a 44 milioni e 396 mila euro dai 46 milioni e 249 mila euro della prima metà dell’anno scorso. Ed anche la vendita dei prodotti abbinati ai quotidiani accusa una lieve flessione: da un milione e 877 mila euro ad un milione e 587 mila.

I ricavi pubblicitari, che assommano nel primo semestre 2011 a 49,6 milioni (51,3 nel corrispondente periodo del 2010) scontano anche il mancato rinnovo del contratto di raccolta nazionale pubblicitaria per il Secolo XIX, scaduto lo scorzo marzo. Depurata di tale posta, la flessione della raccolta pubblicitaria dei quotidiani del Gruppo risulta solo di 500 mila euro.

La raccolta pubblicitaria dei siti on-line riconducibili a Quotidiano.net, evidenzia invece un aumento del 10% rispetto alla prima metà dello scorso anno, ed ha raggiunto 1,3 milioni di euro.

Abbiamo accennato alla crisi della stampa per conto terzi che si trascina ormai da qualche anno, con costi della carta, degli inchiostri e dell’energia in continua ascesa, ed una concorrenza  disperata tra le imprese molte delle quali lottano per sopravvivere. I ricavi della stampa per conto terzi di Poligrafici Editoriale in questo scenario hanno subito una flessione del 3,7%, scendendo da 14,4 a 13,9 milioni. I vertici della controllata Grafica Editoriale Printing, dopo una lunga trattativa con le rappresentanze sindacali, hanno definito un piano pluriennale di interventi, volto ad accrescere la competitività, basato  su investimenti in nuovi macchinari e su una riduzione concordata degli organici allorché i nuovi macchinari entreranno in funzione.

 

Le cifre del consolidato

 

Tirando le somme: i ricavi consolidati erano al 30 giugno pari a 113,8 milioni di euro, a fronte dei 117,7 di un anno prima.

I costi operativi alla stessa data assommavano a 56,9 milioni, con un incremento di 900 mila euro rispetto al primo semestre 2010, dovuto principalmente ai rincari della carta e dell’energia.

Il costo del lavoro, pari a 47,9 milioni, si è ridotto di circa 2 milioni, grazie ai piani di riorganizzazione precedentemente attuati (a giugno si è completato il piano biennale di prepensionamento volontario del personale  produttivo ed impiegatizio, con un esodo complessivo di 110 dipendenti).

E’ risultato un margine operativo lordo di 9 milioni di euro (11,7 al 30 giugno 2010), mentre il risultato operativo è di 2,6 milioni e l’utile ante imposte di  1,4 milioni (3,/ nella prima metà dello scorso anno).

Dopo il prelievo fiscale, come già accennato, il risultato è passivo per 731 mila euro.

Da sottolineare che l’indebitamento finanziario netto consolidato, pari al 30 giugno scorso a 78,4 milioni si è ridotto di 3,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2010, e di 6,2 milioni rispetto al primo semestre dell’anno scorso.

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Autore: Redazione » Articoli 678 | Commenti: 347

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