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Home | ©2011 La Finanza sul Web | Articolo visto 5763 volte 29 settembre 2011

Gruppo Italcementi: conferma i livelli di attività e raddoppia l’utile netto

Bilancio semestrale Grazie anche a proventi straordinari conseguenti alla cessione di “asset” non strategici

Di Redazione  •  Inserito in: Bilanci

Nonostante la crisi dell’edilizia, perdurante nei Paesi industrializzati, ed i sommovimenti politici in Egitto, ove ha una significativa presenza, il Gruppo Italcementi nel primo semestre di quest’anno ha confermato i livelli di attività conseguiti nella prima metà del 2010, registrando però, anche grazie a proventi straordinari conseguenti alla cessione di asset non strategici, un utile netto più che doppio: 187 milioni di euro contro gli 81,8 milioni del primo semestre dell’anno precedente.

 

Al di là di questo significativo dato finale, la lettura del bilancio Italcementi  è peraltro complessa e variegata.  Diverso è infatti l’andamento delle tre tipologie di prodotti che il Gruppo di Bergamo produce e commercializza (cemento e clinker, inerti e calcestruzzo). Diverso ed a volte divergente è  l’andamento dei mercati dei molteplici Paesi in cui il Gruppo opera, sia per quanto riguarda la domanda che i prezzi. In questo periodo di forte volatilità varia da un anno all’altro l’incidenza dei costi delle fonti energetiche, di cui l’industria del cemento ha grande necessità, ed infine  varia l’effetto cambi. Tutte cose al di fuori delle possibilità di governo del management.

In questo scenario mutevole, v’è stata però in questi ultimi anni una costante: l’impegno tenace in investimenti in grado di modernizzare gli impianti, anche sotto l’aspetto della salvaguardia ambientale,  onde rendere la produzione più economica,  lo sforzo continuo per ridurre i costi fissi, l’attenzione vigile alla situazione finanziaria e patrimoniale.

“Nell’arco degli ultimi tre anni, caratterizzati dalle conseguenze di una crisi che non ha visto ancora segnali certi di inversione di tendenza – ha ricordato l’amministratore delegato Carlo Pesenti – il Gruppo ha investito significative risorse per ristrutturare ed ammodernare nei Paesi più interessanti le capacità produttive, anche per adeguare i costi a una domanda in diminuzione, soprattutto nei Paesi industrializzati.

Gli oltre 2.200 milioni destinati all’ammodernamento degli impianti industriali, il cui effetto ha già positivamente inciso sui costi di produzione,  le misure adottate per mantenere una solida posizione patrimoniale e la decisione di uscire dai mercati ritenuti non più strategici, sono stati i punti di forza della politica gestionale adottata. L’insieme di queste azioni – ha sottolineato inoltre  Carlo Pesenti - ha permesso di chiudere il semestre con un risultato netto largamente positivo e di rafforzare una solida posizione finanziaria netta, anche dopo aver distribuito dividendi per 133 milioni, ed aver consolidato il debito di Calcestruzzi Spa”.

 

L’andamento

dell’attività

 

Vediamo ora, una per una, le variabili che abbiamo elencate più sopra, iniziando dall’andamento dell’attività dei prodotti sui vari mercati.

Complessivamente nel primo semestre 2011 i volumi di vendita di cemento e clinker sono stati pari a 26,4 milioni di tonnellate, sostanzialmente in linea con i 27,5 milioni registrati nello stesso periodo un anno prima.  E ancora una volta la presenza del Gruppo Italcementi in quattro continenti  ha consentito di compensare la congiuntura sfavorevole in alcuni Paesi con quella più positiva di altri.

Più in particolare la domanda è stata particolarmente dinamica in India, Tailandia, Marocco, ed anche in Francia e Belgio per quanto riguarda i Paesi europei industrializzati, e segnali di ripresa ha evidenziato anche il mercato nordamericano (+1,6%). Le maggiori vendite in questi Paesi hanno permesso di bilanciare le flessioni registratesi invece in Egitto, nonché in Bulgaria ed in Grecia (per quanto riguarda l’Italia, vedi riquadro a parte).

Le vendite di inerti hanno sfiorato al 30 giugno  scorso i 20 milioni di tonnellate (19,9, a fronte dei 19,2 milioni del primo semestre 2010, con un incremento del 3,5%; a perimetro omogeneo peraltro vi sarebbe una flessione del 5%.Così come per cemento e clinker le flessioni hanno riguardato in particolare la Grecia e la Spagna, mentre progressi vi sono stati in Francia, Belgio e Nord America.

Per quanto riguarda il calcestruzzo, occorre tener conto della variazione del perimetro di consolidamento, poiché il bilancio 2010 non comprendeva l’attività di Calcestruzzi SpA, ora consolidata. Le vendite di calcestruzzo infatti hanno raggiunto nella prima metà di quest’anno i 7,4 milioni di metri cubi: il 53,5% in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (ma l’1,7% in termini omogenei).In termini storici, gli iIncrementi nei volumi di vendita registrati in Francia, Belgio, Marocco, Kuwait e Tailandia hanno più che compensato il calo nei Paesi  di Egitto, Nord America e dei Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale.

 

I risultati di bilancio

 

Passando al conto economico, il fatturato di Gruppo, come già accennato, si è posizionato su un livello lievemente superiore (+2,1%) rispetto a quello del primo semestre 2010: 2 miliardi e 452 milioni di euro nella prima metà di quest’anno, a fronte dei 2 miliardi e 401 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno (tenendo conto delle attività cedute in Turchia a marzo 2011).

Il risultato pressoché identico include in realtà alcune variazioni che si sono compensate: l’effetto cambi ha inciso negativamente per il 2,4%, essenzialmente per il deprezzamento della lira egiziana ed in misura minore del dollaro statunitense e della rupia indiana, mentre la variazione di perimetro, a seguito del consolidamento di Calcestruzzi SpA, ha inciso positivamente per il 4,4%.

A parità di cambi e di perimetro  i ricavi sono cresciuti in Francia, Belgio, India, Tailandia e Marocco, mentre sono calati in Egitto, Spagna, Grecia Bulgaria ed Italia.

Su un fatturato sostanzialmente identico a quello del primo semestre 2010( e costituito per 1 miliardo e 596 milioni dalle vendite di cemento e clinker, per 700 milioni da quelle di calcestruzzo ed inerti e per 155 milioni da altro) hanno inciso però diversamente alcuni fattori : soprattutto l’aumento dei costi, in particolare quelli energetici, solo in parte compensati da un andamento più favorevole dei prezzi, dai vantaggi apportati dai nuovi stabilimenti, nonché dai proventi straordinari (plusvalenza di 14 milioni di euro) conseguenti alla cessione di Italgen Elektric Uretim.

Il margine operativo lordo, cifratosi in 372,1 milioni di euro, segna perciò una flessione del15,4%, mentre il risultato operativo, pari a 158 milioni, è diminuito del 24,2%.

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, si sono attestati a 38 milioni di euro, riducendosi di oltre un terzo (-33,9%) rispetto al primo semestre 2010, sia per la diminuzione dell’indebitamento netto, sia perché nel 2010 c’era stato un rimborso, per 21,4 milioni di euro, di “notes” emesse negli Stati Uniti.

Le rettifiche di valore di attività finanziarie, positive per 7,5 milioni di euro, si riferiscono alla ripresa di valore di Calcestruzzi, che invece nel primo semestre 2010 era stata svalutata per 20,6 milioni.

Aggiungendo 6,5 milioni di euro delle società valutate a patrimonio netto  (6,2 nel primo semestre 2010) il risultato ante imposte si cifra in 134 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 136,4 milioni consuntivati il 30 giugno 2010.

Le imposte del periodo, pari a 55,3 milioni di euro (in sostanziale incremento rispetto ai 42,5 milioni della prima metà dello scorso anno, a causa dell’aumento dal 20 al 25% della tassazione in Egitto) riducono il risultato delle attività in funzionamento a 78,7 milioni, ma l’utile netto di periodo, come già accennato è salito a 187,8 milioni( di cui 72,8 di pertinenza terzi) grazie all’apporto di 109,1 milioni delle attività cedute in Turchia.

Sempre elevato è stato il flusso degli investimenti: circa 220 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario, pari a 2 miliardi e 256 milioni di euro ( sostanzialmente in linea con quello registrato a fine 2010) si confronta con un patrimonio netto di 4 miliardi ed 852,2 milioni, con un “gearing” (rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto) pari al 46,4%, a fronte del 48,3% di un anno prima.

Per quanto concerne il prevedibile andamento nella seconda metà dell’anno, i risultati – a parte le incognite sulla situazione in Egitto – secondo il  CdA di Italcementi non dovrebbero discostarsi da quelli del secondo semestre 2010. 

I risultati in Italia

In Italia i consumi di cemento non mostrano ancora segnali di ripresa, riflettendo la perdurante fase recessiva del settore delle costruzioni, ora frenato anche dalle maggiori difficoltà dei privati di ottenere mutui dalle banche e dai vincoli di bilancio alla spesa pubblica.

In questo scenario i consumi, secondo le stime di Italcementi, si sono collocati nella prima metà di quest’anno allo stesso livello del corrispondente periodo del 2010, con andamento più vivace nel primo trimestre, favorito da favorevoli condizioni meteorologiche.

Le vendite di cemento e clinker di Italcementi, dopo un vivace incremento nei primi tre mesi, sono diminuite del 7,2% nel secondo trimestre, cosicché il bilancio del semestre si è chiuso con un -0,2%.

I prezzi hanno però evidenziato una inversione di tendenza, dopo la flessione registratasi nel 2010, particolarmente marcata nella parte centrale dell’anno. I recuperi in atto non hanno ancora compensato quei ribassi, cosicché ne ha risentito il margine operativo lordo, che ha dovuto subire anche l’impatto dell’incremento dei costi variabili, in particolare di quelli dei prodotti energetici.

Infine sui risultati in Itali h pesato l’effetto del consolidamento di Calcstruzzi SpA, che presenta ancora un “mol” negativo.

Il mercato italiano del calcestruzzo da tempo è caratterizzato da una situazione difficile. Ma Italcementi, avendo finalmente recuperato il pieno governo delle proprie attività in questo settore, ha già avvito una intensa serie di iniziative volte a recuperare anche in questo comparto efficienza e rdditività.

 

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Autore: Redazione » Articoli 670 | Commenti: 230

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